
Modica, 02 luglio 2026 – Il 2 luglio 2016, all’età di 85 anni, ci lasciava il professor Saverio Terranova. A dieci anni dalla sua scomparsa, la sua figura continua a occupare uno spazio di primo piano nella memoria collettiva della nostra città.
Insegnante di storia e filosofia, storico, uomo di profonda cultura e Sindaco di Modica, Terranova non è stato un semplice spettatore del suo tempo, ma un attore appassionato e, per questo, inevitabilmente divisivo.
Ha saputo scavare nelle radici del nostro territorio, lasciandoci pagine fondamentali per comprendere l’identità modicana. La sua azione amministrativa e il suo percorso politico sono stati caratterizzati da scelte forti, che hanno suscitato accesi dibattiti, grandi consensi e altrettanto aspre critiche.
Ma la vera statura di una figura pubblica si misura anche dalla capacità di far discutere, di non lasciare indifferenti e di incidere profondamente nel tessuto sociale di una comunità. Al di là delle diverse sensibilità politiche e dei giudizi storici, a Saverio Terranova va riconosciuto l’amore per Modica e una competenza e visione politica che ha guidato ogni sua battaglia.
Oggi lo ricordiamo non con la retorica delle celebrazioni vuote, ma con il rispetto che si deve a un uomo che ha speso la vita per la cultura e per la sua terra.
Ricoprendo per la CNA, dal 2005 al 2013, l’incarico di presidente del Centro studi per l´artigianato e la piccola e media impresa, Terranova fece molto ricerche e pubblicazioni: i volumi “Il costo del denaro” pubblicato nel gennaio 2007; “Le Pmi (Piccole e medie imprese) nell´area di libero scambio”, curato insieme a Giuseppe Barone, nel 2009, e infine “Una provincia in Sicilia” nel 2013. Fu autore anche di un romanzo: “Una formica nera in una notte nera”(2013).
Saverio Terranova, da uomo politico ed ex amministratore, una storia di Modica l’ha vissuta e anche scritta in due volumi: Contributo alla storia di Modica, prima parte: 1945 -1980; seconda parte: 1980-2006.
Non importa se l’abbia riscritta più o meno bene, ciò che più conta è che lui lo abbia fatto facendosi – come dice Orwell – ancora una volta ascoltare e dando qualcosa della sua intelligenza, della sua anima, dei suoi sentimenti e della sua personalità. Un pensiero alla sua memoria e a chi continua a custodirne il patrimonio culturale e umano.



11 commenti su “Ricordando Saverio Terranova, protagonista della storia di Modica, a 10 anni dalla morte”
Quale esempio ha lasciato alla cittadinanza e agli amministratori futuri di come si fa a sanare il bilancio e a non lasciare premesse di dissesto.????
Ritengo che il prof. Saverio Terranova non sia minimamente paragonabile agli amministratori che hanno guidato Modica nell’ultimo quarto di secolo.
Lo spessore culturale, la visione e la capacità di programmazione che si fecero apprezzare, sono ben lontani da quelli di chi, negli ultimi decenni, ha amministrato la città senza una reale prospettiva di sviluppo, trascurando il rigore dei conti pubblici e la pianificazione del futuro di Modica.
Per comprendere la differenza, basti ricordare che lo stesso Terranova, così come l’avv. Ruta, aveva già intuito la necessità di intervenire sulla viabilità cittadina, consapevole delle enormi potenzialità turistiche del territorio. Dall’amministrazione Torchi in poi, invece, queste intuizioni sono state progressivamente accantonate, fino a cadere nell’oblio.
L’azione amministrativa si è concentrata prevalentemente sull’organizzazione di eventi e manifestazioni, certamente utili sotto il profilo dell’immagine, ma raramente accompagnati da una strategia capace di produrre un reale ritorno economico per le casse comunali. Nel frattempo il debito è cresciuto in modo significativo: l’amministrazione Torchi ha lasciato una pesante eredità finanziaria, quella di Buscema ha tentato di invertire la rotta, ma senza ottenere il consenso necessario, mentre con l’amministrazione Abbate si è tornati a privilegiare spese e iniziative spesso prive di una visione complessiva e di un rigoroso equilibrio di bilancio.
Oggi Modica gode di una notorietà straordinaria, non solo in Italia ma anche all’estero. Tuttavia, dietro questa immagine si nasconde una realtà ben diversa. La città appare sempre più difficile da vivere: mancano prospettive di sviluppo, il patrimonio urbano mostra evidenti segni di degrado, gli uffici comunali soffrono una grave carenza di personale e le infrastrutture necessitano di interventi ormai non più rinviabili.
Basti pensare ai lavori sul ponte Guerrieri, che prenderanno avvio lunedì e che rischiano di provocare pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina. Chi proviene dal versante siracusano o dall’autostrada sarà costretto ad affrontare lunghi tempi di percorrenza per raggiungere Ragusa e l’area occidentale della provincia.
La sensazione è quella di una città che da troppo tempo vive in una sorta di immobilismo, mentre una parte del mondo culturale sembra aver rinunciato a svolgere quel ruolo critico e propositivo che dovrebbe contribuire alla crescita civile della comunità.
Per questo credo che amministratori del calibro del prof. Saverio Terranova rappresentino ancora oggi un modello di serietà, lungimiranza e capacità di governo che Modica avrebbe motivo di rimpiangere.
Erano altri tempi, e arrivavano soldi a tinchite’ da Roma verso i comuni, E tutto o quasi funzionava, non c’erano ditte private, il clientelismo con promesse elettorali in cambio del posto fisso c’era molto peggio di oggi. E lo sanno tutti.
Sulla viabilità come scrive il solito per fare campagna elettorale che si firma Concetto ( poi userà altri nomi) le strade sono queste, e le auto sono più che decuplicate.
Naturalmente con la moltiplicazione delle auto aggiungiamo Dossi, auto in sosta selvaggia da incivili, trenini, piazzette inutili, strade chiuse per fare un favore a qualcuno, che contribuiscono a intasare enormemente il traffico. Per non parlare che i modicani non sanno guidare assolutamente, li vorrei veder guidare a Catania o Palermo, non riuscirebbero a uscire neanche dal garage.
Il debito??? aumenterebbe anche con lui, dal governo centrale di Roma non arriva quasi più niente ai comuni.
Rassegnatevi perché andrà sempre peggio con chiunque amministri.
Anzi, propongo Ztl nel centro storico, così la catastrofe sarà completa.
Gli oltre cento milioni di debito a Modica hanno a che vedere con il trenino?
Tutte le cose che lei elenca sono causate dagli amministratori di questi ultimi 25 anni, ma nulla di strutturale è stato fatto.
Dal governo centrale di Roma non arriva quasi più niente ai Comuni, è verissimo, ma questo vale per tutti i Comuni; eppure ci sono Comuni con i conti a posto e Comuni come Modica che sono praticamente falliti.
Lei scrive cose corrette, ma poi le sue conclusioni risultano incomprensibili e sembrano dettate solo da una polemica fine a sé stessa.
Tutte, e dico tutte, le scelte fatte a Modica in questo periodo sono discutibili; ma, come ho già scritto, è vero che andrà sempre peggio con chiunque amministri, perché ormai la situazione finanziaria non è più recuperabile a causa dell’enorme debito accumulato.
Non si capisce a quale campagna elettorale lei faccia riferimento, perché leggo affermazioni confuse. E comunque non avrebbe senso fare campagna elettorale senza mettere un nome reale, come fanno alcuni che tengono a farsi conoscere; quindi non ci sono elezioni all’orizzonte. Io non mi devo candidare e non sostengo alcuna posizione politica, se non quella basata sui fatti che ho osservato, indipendentemente da qualsiasi partito o appartenenza politica.
Per ultimo, preciso che io contesto queste ultime amministrazioni, che peraltro appartengono politicamente alla stessa area della persona che ho elogiato (prof. Saverio Terranova) e che è al centro di questo articolo; quindi non vedo alcun nesso con quanto lei sostiene.
Più di mille comuni in Italia sono in crisi economica con dissesti o predissesti.
I tempi sono cambiati, perché dobbiamo sottostare a Bruxelles.
Con il governo Monti il debito era lievitato a 1900 miliardi nonostante i sacrifici lacrime e sangue. E aumentava vertiginosamente.
Adesso siamo a 3200 miliardi.
l’Italia aveva la propria sovranità, adesso siamo costretti a destinare il 5% per armi, stanno chiudendo tutti perché i cittadini hanno perso il potere di acquisto, petrolio a 70 dollari ma i carburanti restano altissimi, ma mandiamo miliardi ai Nazisti ucraini.
Negli anni 70 i comuni sperperavano più che oggi, avevamo 600 impiegati per un comune di 50000 abitanti, ma la smetta per favore.
Voto di scambio per il posto fisso da fare schifo molto peggio di adesso.
Posti in comune che dovrebbero essere riservati a chi per motivi di salute non può lavorare, che venivano occupati da calciatori.
Concetto racconti le favole si nipotini, perché se vuoto il sacco faccio saltare il banco
Era tutto coperto perché erano gli anni 70 e i comuni venivano inondati di denaro da Roma.
Negli anni settanta non si pagava acqua, non si pagava IMU, tari, senza il fiume di Roma il comune andava ko in un mese.
Adesso non arriva nulla da Roma, se vuoi fare qualcosa ci si deve indebitare, come succede alle famiglie italiane.
E mi raccomando :MAI UNA GIOIA MA PESSIMISMO E FASTIDIO!!!
Concetto lo lasci stare, è sempre na lagna. Però adora sempre i peggiori, adora il disastro modicano e le racconta che sono tutti tutti uguali, adora Giuseppi che ha fatto danni incalcolabili in Italia, adora Putin che ha innescato una guerra infinita…
Che ragionamenti può fare con chi nega l’evidenza?
Ecco arrivato Peppe ad appoggiare il proprio commento. È la stessa persona.
Peppe quello che modica è come Niscemi, muro in via San Giuliano crollato per il debito, auto a fuoco sulla statale per il debito.
Questa è l’evidenza di chi lagna perché i cittadini non votano i falliti di sinistra.
Adesso aspettiamo Piero, Vincenzo, Saru, italiano scocciato, anonimus vatti a curare da uno bravo.
Veramente chi parla di disastri a Modica siete i soliti voi Peppe.
I danni incalcolabili dei 5 stelle c’è stata l’approvazione su tutto della tua sinistra, banchi a rotelle, bonus 110 rifinanziato dal tuo amato Draghi, come pure dalla Meloni, regole su pandemia la sinistra appoggiava tutto, quindi?
La guerra infinita? Se non sbaglio il tuo amato Draghi diceva che la Russia capitolava già nell’estate del 2022, quindi?
Peppe metti zizzania ma hai preso sberle su tutto, e mi permetto di aggiungere che i peggiori disastri li ha fatti la sinistra in Italia.
In compenso non ha scritto che Gino non è fascista. Adesso scriverai con Piero Vincenzo Saru Marco italiano scocciato e così via???
@peppe Oggi chi dice le cose come stanno è complottista, novax. Hai dimenticato di darle del fascista. Credo che sei tu a negare l’evidenza.
Saverio Terranova è stato azzoppato dai preti e dai comunisti , ogni volta alle elezioni politiche veniva fottuto dal signor Scivoletto che scendeva dal nord e si candidava per dividere i voti della DC tempi balordi, 1200 impiegati al comune ,non avevano dove metterli , Modica era piena di succursali del comune , c’era Pilu pi tutti gli amici .
Sicuramente era un gran politico , ma è vissuto in tempo in cui la missione era affossare l’Italia con spese assurde ,
Concetto non è comunista ,però elogia Ruta e Buscema, e spara a zero su Gnaziu , che ipocrita!!!!! Gnaziu è stato il più grande sindaco di Modica , ha rinnovato Modica in tutto ciò che ha potuto ,il dissesto è frutto di un passato assurdo , del Covid e della guerra in Ucraina, tutte cose che hanno portato il debito a quasi 85milioni come certificato dai commissari, cifra ancora da decurtare dalle richieste di pagamenti non dovuti .
Oggi Modica è una signora città, nessuna città del sud est è meglio si Modica , solo gli asini con le ali credono che Modica possa essere migliorata a livello stradale ,visto la conformità del territorio ,
Ma che ve lo dico a fare , se non ci arrivate da soli .