
Ieri sera, su “In Altre Parole” di Gramellini, Franco Gabrielli, ex capo della Polizia e autore di “Contro la paura”, ha parlato di sicurezza e gestione delle emergenze. Uomo apparentemente concreto, ascoltandolo non ho potuto fare a meno di notare lo stacco tra realtà e discorso culturale dominante. Belle parole, valori, accoglienza, integrazione. Tutto molto morale, rassicurante, ma scollegato dalla realtà. Nel mondo reale, chi sa cosa vuole organizza e sa muoversi: i Fratelli Musulmani hanno reti e strategie, gli europei sono confusi, idealisti, spesso ingenuamente ottimisti. Le élite possono cantare valori finché vogliono. Chi resta nella bolla e chi sa cosa fare vivranno destini completamente diversi.



5 commenti su “Europa canta valori, il mondo reale decide chi sopravvive…l’opinione di Rita Faletti”
Il discorso belle parole e valori della cultura dominante, vale in tutti gli ambiti, Ucraina compresa. Non si può filtrare ciò che fa comodo al proprio partito da ciò che è scomodo al vestito indossato per schieramento.
Tutto parte da lì allo stesso modo. Gli stessi ‘valori’, la stessa ‘cultura’, lo stesso ‘vocabolario’, gli stessi penosi slogan.
Questa è la differenza fra chi vive il mondo reale e chi vive in una bolla di illusioni ed utopie parlando di ‘europa’ come entità governativa, culturale, storica.
Prossima fermata capolinea, un’era vergognosa si sta chiudendo.
In tutta franchezza Dott.ssa Faletti, a volte non riesco a comprenderla.
Ha fatto un bel discorsetto su Gramellini, che condivido, ma poi difende il sistema in tutte le sue performance e la realtà di cui parla non la vede.
A cominciare da chi diventa il Gramellini di turno e chi lo mette in quella poltrona, a finire ai “vili affaristi” in Ucraina e tanto altro.
I frequentatori dei salotti televisivi dicono sempre tante belle parole e i loro discorsi li confezionano talmente bene che la gente nonostante vive la realtà ci crede pure. In questo salotto sono compresi politici, giornalisti, accademici e influencer vari.
Ora Lei s’indigna per i Fratelli Cassaintegrati ma non nota o fa finta che dietro ci sono sempre i soliti noti. Tutto è collegato.
Sul destino ho sempre pensato che ognuno se lo costruisce da solo!
@Spinello
sicché a Lei pare che io sostenga l’autoreferenzialità dei frequentatori dei salotti televisivi e i loro bei discorsi. Significa allora che o non legge attentamente cosa scrivo o non mi so spiegare. Strano, perché parlo chiaro. Ognuno è arbitro del proprio destino, ma non solo a parole.
Dott.ssa Faletti,
Come detto in passato, oltre l’Islam Lei ha difeso e difende ancora l’operato dell’occidente e la sua falsa democrazia nonostante le corruzioni che escono fuori giorno per giorno e che il mainstream cerca d’insabbiare fin dove può. Se va a rileggersi i suoi stessi articoli oltre i relativi commenti, si accorge che ha parlato chiaro sulle posizioni europee e americane con Biden & company. Ha assecondato la pandemia, i vaccini e le guerre. Ha messo sul palmo della mano gente come Renzi, Calenda e ora anche Meloni che sta facendo il contrario di quanto detto in campagna elettorale. Elogia e fa intendere che senza Europa non possiamo vivere perchè lo dice Draghi, quando questi ci hanno tolto svendendo tutte le risorse che avevamo. Mi dimostri che non è cosi!
Caro signor Spinello,
alla mia età guardo le cose con il distacco di chi ha imparato dall’esperienza e rimane impermeabile agli “insegnamenti” del rivoluzionario collettivo, del sapientone di turno e dell’intellettuale autoreferenziale e della sua conventicola di moralisti. Quando andavo a scuola, era inimmaginabile che un professore venisse aggredito, e se fosse accaduto, non opponesse resistenza al bifolco violento. Oggi accade e il professore aggredito non reagisce attribuendo addirittura alla “resistenza passiva” qualche incomprensibile finalità didattica. E’ un episodio che fa capire dove siamo arrivati. E’ la spiaggia dove l’Occidente è approdato. L’ultima spiaggia perché dopo c’è la catastrofe. Lei mi chiede perché continuo a difendere l’Occidente. Perché il suo contrario è anche peggiore. La democrazia non è sbagliata in sé, nonostante gli inevitabili difetti di tutto ciò che è umano. Sono i suoi rappresentanti, la politica spettacolo, gli strepiti di opinioni pubbliche che al pensiero preferiscono gli slogan, che alla silenziosa osservazione della realtà preferiscono il branco urlante. Amo gli Stati Uniti qualunque sia il loro presidente. Amo la professionalità degli americani e il fatto che se sai fare qualcosa bene in quel Paese puoi avere successo. L’economia con Biden, nonostante l’alto debito pubblico, non creava preoccupazioni, ma l’ala estremista dem andava combattuta. Renzi era uno dei pochi intelligenti in mezzo a tanti mediocri. Calenda è onesto, ma la politica richiede una visione e una strategia. Draghi ci ha salvato da un governo bislacco e incompetente. I mangiatori di risorse sono altri. Ieri sera Nicola Porro lo ha rivelato, numeri alla mano. Sull’islam: ma le pare che possa difendere una religione che ha quel nome? Islam=sottomissione. A cosa? Alla sharia. Poi rifletta: chi sostiene Israele, l’esistenza di uno Stato ebraico e il suo diritto alla difesa, può contemporaneamente difendere l’islam?