Modica, fermato anche il secondo presunto piromane: decisivo l’avvistamento dall’elicottero antincendio

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Modica, 20 luglio 2026 – Nuovo importante sviluppo nelle indagini sui devastanti incendi che negli ultimi giorni hanno colpito il territorio di Modica. Dopo il fermo del primo presunto piromane, la Polizia di Stato è riuscita a bloccare anche un secondo uomo ritenuto coinvolto nella serie di roghi. L’operazione è stata resa possibile grazie all’intervento dell’elicottero impegnato nelle operazioni di spegnimento dell’incendio, nuovamente divampato nella zona della collina di Monserrato. Dall’alto, l’equipaggio ha individuato un uomo in fuga tra la vegetazione, segnalandone tempestivamente la posizione alle pattuglie impegnate sul terreno. Ricevute le coordinate, gli agenti hanno raggiunto rapidamente l’area, riuscendo a intercettare e fermare il fuggitivo nei pressi della collina di Monserrato. Il sospettato è stato quindi condotto negli uffici di polizia, dove la sua posizione è ora al vaglio degli investigatori. Il nuovo fermo arriva a poche ore dall’arresto del primo presunto responsabile, bloccato durante un blitz sul costone roccioso di Monserrato mentre, secondo gli investigatori, era impegnato nell’azione incendiaria. Gli inquirenti ritengono che i roghi siano stati appiccati da più persone che avrebbero agito in maniera coordinata. Proseguono intanto le ricerche di un eventuale terzo complice, riuscito inizialmente a far perdere le proprie tracce durante il primo intervento delle forze dell’ordine. Le indagini della Polizia di Stato proseguono per ricostruire con precisione le responsabilità dei soggetti coinvolti e accertare l’eventuale collegamento con tutti gli incendi che negli ultimi cinque giorni hanno devastato vaste aree del territorio modicano, causando ingenti danni ambientali e mettendo a dura prova il lavoro dei soccorritori.

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9 commenti su “Modica, fermato anche il secondo presunto piromane: decisivo l’avvistamento dall’elicottero antincendio”

  1. Mi raccomando acciuffateli e sfasciateli di botte, utilizzate un tronco d’albero della pineta qualunque sia la nazionalità di questi escrementi sociali perché Modica non merita tutto ciò che sta subendo.

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  2. Dedicato allo (……) del villaggio multi nomi.
    Che sciacallava con la sua vergognosa meschinità.
    Come era facilmente prevedibile erano dei disturbati mentali ad appiccare l’incendio.
    Vada a sorvegliare (.. ….) del villaggio, visto che le istituzioni non ci riescono, magari lei Ca è spertu ci riesce. Che personaggio.
    Vuoi vedere che è qualche fascista che incendia?????😂😂😂😂

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  3. adesso non rimproveratli mi raccomando, e magari saranno i cittadini evacuati con danni alle case a risarcire questi escrementi pezzi di m…….a!!! Con le riformea Cartabia governo dell’illustrissimo Draghi, e con l’ultima riforma Nordio saranno fuori stasera stessa.
    La cosa importante è rovinare la vita agli onesti, come hanno fatto con il gioielliere.
    Perché se ammazzano un gioielliere il rapinatore risarcisce 50000€ se può altrimenti niente.
    Se invece uccidi un rapinatore reagendo gliene devi dare 400.000€.
    Repubblica di banane.

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  4. Speravo di leggere commenti più interessanti, ma purtroppo anche qui il livello non migliora.
    Al di là della follia dei piromani, il fatto che gli incendi sembrino essere stati appiccati in più punti lascia quantomeno ipotizzare un’azione coordinata. Se così fosse, è difficile pensare ad un gesto del tutto casuale. Forse il vero movente non va cercato soltanto nell’incendio in sé, ma in ciò che potrebbe accadere settimane o mesi dopo.
    Per questo gli inquirenti dovrebbero analizzare con estrema attenzione le aree percorse dal fuoco, individuare con precisione i punti d’innesco e chiedersi una cosa molto semplice: chi potrebbe trarre beneficio da quei terreni ormai privi di vegetazione e per quale finalità? È una domanda investigativa legittima. Eliminare boschi e alberi secolari può rendere alcune aree più appetibili per interessi economici o speculativi. Se esistano davvero tali interessi, spetterà alle indagini accertarlo.
    D’altronde, incendiare porzioni di territorio per modificarne la destinazione non è una novità nella storia: in passato alcuni pastori ricorrevano al fuoco per ottenere nuovi e migliori pascoli. Non significa che oggi sia lo stesso fenomeno, ma dimostra che dietro un incendio possono celarsi motivazioni ben diverse dalla semplice follia.
    Il senso del mio ragionamento è questo: non fermiamoci alle apparenze. Dietro un gesto tanto grave e rischioso potrebbe esserci molto più di ciò che appare a prima vista.
    Lo stesso principio dovrebbe valere anche in politica e nell’amministrazione pubblica. Se un’Amministrazione ci ripete per mesi che “va tutto bene”, che la squadra funziona perfettamente, e poi all’improvviso procede a un rimpasto di Giunta, qualche domanda è inevitabile (e non ditemi che è una scelta politica, gli assessori potevano benissimo passare a Forza Italia come tutti gli altri). Gli assessori non erano più all’altezza? Se fosse così, allora qualcuno avrebbe raccontato una realtà ben diversa da quella effettiva. Oppure esistono altre ragioni, magari tutte politiche, che i cittadini ancora non conoscono?
    Naturalmente sono solo ipotesi. Ma porsi delle domande non è un difetto: è l’essenza del senso critico.
    A Modica, invece, sembra quasi che sia diventato un esercizio proibito. Si accetta tutto, si giustifica tutto, si applaude tutto. Potrebbero persino nominare chiunque come assessore e, probabilmente, qualcuno troverebbe il modo di definirlo una scelta lungimirante. Del resto, quando una comunità rinuncia a interrogarsi, la democrazia smette di essere partecipazione e diventa soltanto un lungo sonno collettivo.

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  5. Al di là degli stupidi commenti, gradirei comprendere il motivo per cui queste persone continuano ad appiccare gli incendi. E’ necessario comprenderlo : sono delle persone che ci odiano? Ebbene, si facciano gli anni di carcere dovuti e poi spediteli nelle loro nazioni di appartenenza.
    Sono delle persone indotte a delinquere? Che si indaghi, si scopra chi ha l’interesse a danneggiare un polmone verde importante per la nostra città.
    Perché la domanda che ci dobbiamo porre, nel primo caso, è per quale motivo insistere a delinquere nonostante la presenza di vvff, cc. e varie forze dell’ordine : soli odio nei nostri confronti? Ma allora perché rimanete qui’? Ritornate nei vostri paesi.
    No, da persona che ha il senso civico ed il rispetto per il prossimo, non posso ne credere ne accettare che sia solo un motivo di odio nei nostri riguardi.
    Spero che le Forze dell’ordine, la Magistratura, facciano presto luce sui fatti accaduti perché Modica e i modicani non ci meritiamo tutto ciò.
    Per favore evitiamo le prese di posizione a prescindere, facciamo ragionare il cervello e lasciamo allo stomaco il solo compito di digerire! Grazie

  6. Acciuffate questi delinquenti e rendete loro degna punizione! Vigliacchi …Indegni della Città di Modica.Trascinateli per i capelli….Questi non sono chiamati da qualche giudice a risarcire,mentre al gioielliere ,oltre la galera,gli hanno inflitto il risarcimento fino al quattordicesimo imparentato.Allucinante….chi viene a delinquere a calci nei loro paesi! Il comportamento che non è l’applicazione delle leggi,offende tutti quei giudici seri e professionali,e dovrebbero essere radiati .La difesa della delinquenza è inconcepibile per la Nazione e per i Suoi Cittadini.

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