
Comiso, 07 ottobre 2026 – Il 10 e 11 ottobre Comiso si prepara a riaffermare la propria vocazione pacifista, ospitando una due giorni di iniziative destinate a far riflettere sul dramma dei conflitti globali e sull’urgenza della diplomazia. L’evento richiama l’eredità storica dell’11 ottobre 1981, quando la celebre “Marcia dei Trentamila” si oppose all’installazione dei missili Cruise nella locale base Nato. Il programma si aprirà sabato 10 ottobre con la presentazione del progetto “Cantiere Per la Pace”, un pomeriggio di testimonianze, interventi ed esperienze internazionali che puntano a dimostrare come la pace sia un’alternativa concreta e percorribile rispetto alla rassegnazione della guerra. Domenica 11 ottobre si terrà invece la nuova marcia, un cammino simbolico e d’azione che partirà dall’ingresso dell’ex Base Nato per raggiungere il centro storico di Comiso. Alla manifestazione prenderanno parte associazioni, attivisti del territorio e rappresentanti di diverse fedi religiose. Tra i momenti più toccanti del corteo, gli studenti dell’Istituto “La Pira” di Pozzallo porteranno un sudario recante i nomi dei 18.500 bambini vittime del conflitto a Gaza. In un contesto globale segnato da quasi cento guerre attive e da una preoccupante corsa al riarmo, gli organizzatori lanciano un appello alla responsabilità collettiva: far crescere una rete attiva per il disarmo, la tutela dei diritti umani e la custodia del pianeta, rifiutando la logica che considera la guerra inevitabile.



2 commenti su “Comiso torna capitale della pace: a 45 anni dalla prima marcia, una nuova mobilitazione contro il riarmo”
Tralasciando le fedi o le fazioni religiose che faranno parte alla manifestazione, quali sono le associazioni che ne faranno parte e probabilmente sono i promotori? L’articolo non lo dice.
Ci saranno anche esponenti politici o cosa? Un articolo-comunicato troppo scarno per essere compreso appieno e condiviso. La sensazione è che qualcuno vuole mettersi la coscienza a posto professando pace e amore quando poi gli stessi soggetti assecondano e difendono le scelte scellerate dei nostri tanto cari e tanto prezzolati politici.
Questa marcia a chi viene indirizzata tanto da proclamare un disarmo quando i nostri politici lo rinvigoriscono e lo finanziano giorno per giorno togliendo risorse ai cittadini?
Se non puntate il dito a chi finanzia e promuove le guerre, cioè alla corrotta politica asservita alle lobby, non fate altro che propaganda ed essere accomodanti al sistema democratico tanto decantato e osannato. Un fine settimana ove nessuno vi ascolterà e voi lo sapete benissimo.
Mi raccomando non invitate i malaurusi complottisti.