Ragusa, Saverio Buscemi aderisce alla campagna “Fuori la mafia dalla sanità”

"La legalità deve tornare a essere la prima cura per la Sicilia"
Tempo di lettura: 2 minuti

Ragusa, 10 ottobre 2026 – Il consigliere comunale di Ragusa Saverio Buscemi aderisce ufficialmente alla campagna social “Fuori la mafia dalla sanità”, iniziativa lanciata a sostegno delle denunce portate avanti dall’onorevole Ismaele La Vardera e dai deputati del movimento Controcorrente in merito alle presunte infiltrazioni mafiose emerse nell’ambito della sanità siciliana.

Buscemi, primo esponente politico della provincia di Ragusa ad aver aderito al progetto politico guidato da La Vardera, intende promuovere anche nel territorio ibleo un percorso fondato sulla legalità, sulla trasparenza e sul coraggio civile, nella convinzione che il contrasto a ogni forma di condizionamento mafioso debba rappresentare una priorità assoluta per le istituzioni.

«Le vicende giudiziarie che stanno emergendo a Palermo e le denunce pubbliche dell’onorevole Ismaele La Vardera stanno contribuendo ad aprire uno squarcio su dinamiche che non possono lasciare indifferenti i cittadini onesti. Chi denuncia e rompe il silenzio non deve essere lasciato solo», sottolinea Buscemi.

Secondo il consigliere comunale ragusano, anche Ragusa può e deve fornire il proprio contributo alla costruzione di una cultura della legalità capace di contrastare sistemi consolidati e pratiche che nel tempo hanno alimentato sfiducia e disagio nei confronti delle istituzioni.

Da qui il pieno sostegno alla campagna social che porta lo slogan “Ismaele, non sei solo”, nata per manifestare vicinanza a quanti scelgono di esporsi in prima persona nella battaglia contro mafia, corruzione e malaffare.

L’iniziativa invita cittadini, amministratori e attivisti a partecipare attivamente attraverso i propri canali social, cambiando la foto profilo con la grafica ufficiale della campagna e pubblicando contenuti, fotografie e messaggi di sostegno corredati dagli hashtag dedicati.

«La Sicilia appartiene ai siciliani onesti e deve essere liberata definitivamente da ogni forma di infiltrazione criminale. Oggi più che mai serve una mobilitazione collettiva che sostenga chi denuncia e che affermi con forza il valore della legalità», conclude Buscemi.

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6 commenti su “Ragusa, Saverio Buscemi aderisce alla campagna “Fuori la mafia dalla sanità””

  1. Prima di additare colpe ad associazioni mafiose, guarderei più alle infiltrazioni politiche. Poi potete essere titolati a parlare di mafia, delinquenza e malaffare in genere.
    Da sempre si parla d’infiltrazioni mafiose nella sanità (come in altre strutture) al Sud come se al Nord sono tutti angioletti. Eppure non mi sembra che sia stata la mafia a proporre e mettere in circolazione i sieri salvatutto per fare business. Come non penso ci sia la mafia dietro a decidere le lunghe liste d’attesa per curare le persone. Certo che no, questi sono gli angioletti che decidono certe cose, quelli che chiamano filantropi e tutta la politica a fare le veline per loro conto.
    Quindi fuori dalla sanità chi deve starci oltre le mafie?

  2. La politica molto spesso è controllata dal potere mafioso.
    E considerato che la politica controlla anche la sanità, allora è il potere mafioso che controlla la sanità.
    Un presidente della regione siciliana del passato si è fatto cinque anni di galera, e poi ha riaperto il suo partito e la maggioranza dei Siciliani lo ha votato.
    A Modica lo hanno adorato, ed infine è stato di nuovo incarcerato e molti modicani hanno dovuto di nuovo cambiare partito.
    Spine’ per te è troppo complicato, ma se rileggi più volte puoi anche capire, serve buona volontà.
    In galera sono tutti di destra ci raccontava un altro galeotto uscito dal carcere di nome Alemanno, ma anche il presidente che ho ricordato era di destra: Cuffaro.
    Pensa ai dolci ed alle torte 😂

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  3. La politica e’ sporca molto di piu’.
    Mafia ha un altra storia.
    In classico confondere i lampioni x coglioni!

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  4. @Cul de sac, hai ragione, purtroppo, la Politica è essenziale mentre la mafia volendo (se lo vogliono i cittadini) si può estirpare. Non esiste la mancanza di politica, ecco perchè Gennaro ha perfettamente ragione. Ho idea che lei abbia confuso i coglioni per lampioni, senza lampioni non vedrà nulla.
    Sommessamente le riporto ciò che Bertolt Brecht riportava con il seguente titolo:

    “L’analfabeta politico”

    Il peggiore analfabeta
    è l’analfabeta politico.
    Egli non sente, non parla,
    né s’importa degli avvenimenti politici.
    Egli non sa che il costo della vita,
    il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
    dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
    dipendono dalle decisioni politiche.
    L’analfabeta politico è così somaro
    che si vanta e si gonfia il petto
    dicendo che odia la politica.
    Non sa l’imbecille che dalla sua
    ignoranza politica nasce la prostituta,
    il bambino abbandonato,
    l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,
    che è il politico imbroglione,
    il mafioso corrotto,
    il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

    Dubito che lei possa comprendere, ma io tento, l’importante è che leggano e comprendano
    le persone che leggono e la maggior parte dei cittadini.
    Saluto

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