
MODICA, 05 Luglio 2026 -Una giornata intensa di formazione, cittadinanza attiva e partecipazione reale. Si è conclusa la prima edizione di “Generazione Modica — La politica come servizio alla comunità”, l’iniziativa interamente gratuita rivolta alle ragazze e ai ragazzi fino ai 25 anni, svoltasi sabato 4 luglio presso i locali della Scuola di Servizio Sociale “Stagno D’Alcontres” di Modica.
L’evento, organizzato dal Partito Democratico di Modica in sinergia con il Circolo Intercomunale dei Giovani Democratici, ha visto i giovani partecipanti mettersi in gioco in prima persona per riscoprire il valore profondo dell’impegno civico. Visto il successo del debutto, gli organizzatori hanno già ufficializzato l’intenzione di trasformare l’evento in un appuntamento fisso annuale, proiettando i lavori verso la seconda edizione.
I lavori hanno beneficiato del coordinamento scientifico del professor Alessio Biondo, docente di Politica Economica presso l’Università di Catania, e si sono articolati in due macro-momenti laboratoriali:
La mattinata (“Una bussola piccolissima”): Dedicata all’orientamento tra le grandi categorie della politica (destra, sinistra e centro). Più che una lezione teorica, si è trattato di un percorso pratico culminato in simulazioni di voto su diverse proposte di legge. I partecipanti hanno sperimentato i meccanismi della decisione collettiva: discutere una proposta, confrontarsi e misurarsi con le conseguenze delle proprie scelte.
Il pomeriggio (“Le parole e i numeri”): Focus sugli strumenti per leggere la realtà circostante, dalle basi dell’economia alla lettura critica delle notizie, fino alla comunicazione. Ampio spazio è stato dedicato all’architettura istituzionale del Comune di Modica, spiegando come si distribuiscono competenze e responsabilità tra Consiglio, Giunta e uffici, e come il cittadino può interfacciarsi concretamente con l’ente.
“Questa giornata nasce da una convinzione precisa: i giovani non sono lontani dalla politica, è la politica che troppo spesso si è allontanata da loro. Vederli discutere, votare e porre domande sulla loro città è stata la risposta più bella. Una comunità cresce solo se sa prendersi la responsabilità del proprio futuro – dice Francesco Stornello, segretario del PD di Modica”.
Sulla stessa linea d’onda anche i rappresentanti giovanili del movimento: “Siamo orgogliosi di questa giornata. Abbiamo visto ragazze e ragazzi della nostra età mettersi in gioco senza timori. È la dimostrazione che, quando la politica parla in modo serio e concreto, i giovani rispondono presente. Da questo primo successo ripartiamo per metterci subito al lavoro sulla seconda edizione” – dichiara Leonardo Occhipinti, segretario dei Giovani Democratici di Modica
Il successo di questa prima edizione lancia ufficialmente la sfida per il futuro. Il Partito Democratico e i Giovani Democratici di Modica, nel ringraziare il prof. Biondo e tutti i ragazzi che hanno animato i laboratori, rinnovano l’appuntamento al prossimo anno per continuare a tracciare la strada della formazione politica sul territorio.



7 commenti su “A Modica la politica diventa “servizio”: PD, prima edizione di Generazione Modica”
Il prossimo anno le nuove piantine avranno fatto i germogli e saranno pronti a dare i loro frutti. Gli stessi frutti che si auspicano chi innaffia le piantine per farli crescere…..
😂😂😂😂😂
Quando verrà ripristinato dunque il green pass?
Elemento di dettaglio “democratico”.
Fatemi sapere perché io voterò Vannacci che mi ha promesso un posto di lavoro nelle serre a raccogliere i pomodori al posto degli africani. Grazie Vannacci🖤
E certo Saro il pappagallo: tu conosci i pomodori solo mangiandoli, mica raccogliendoli.
Tu sei a posto che vengano raccolti da africani solo perché sottopagati, così sei convinto di pagarli di meno.
@Saro, Saro, sicuramente risolveremo tante questioni irrisolte, diamo lavoro agli italiani, la nostra provincia tantissimi sarebbero disponibili da subito a raccogliere ortaggi, cucuzze e pomodori nelle serre, ma anche nei campi, e come se ciò non bastasse, anche il prezzo dei pomodori e degli ortaggi e della frutta diminuirebbe nei supemmeccati, invece i komunisti ci facevano aumentare i prezzi. Spero che anche con le fragole che si compreranno a buon meccato, anche le torte di Spinello saranno meno costose.
@ Ciccio se li pagano Come si deve gli italiani fanno qualsiasi lavoro, al contrario di te. Invece con la scusa della falsa accoglienza da parte della sinistra, li rendono schiavi. Naturalmente sto parlando delle vostre risorse boldriniane.
Ma se paghi gli italiani a contratto come si deve, non puoi comprare gli ortaggi.
Ecco il motivo dell’ingresso degli immigrati, rendergli schiavi E guadagnarci due volte.
Adesso appoggerà il tuo commento com Piero Peppe marco italiano scocciato Saru anonimus Vincenzo e così via. Vai da un psichiatra Ciccio