
MODICA, 08 Giugno 2026 – Notti insonni, botti improvvisi che squarciano il silenzio e il rombo assordante di motori lanciati a folle velocità. Quella che dovrebbe essere la tranquilla quotidianità notturna nel cuore di Modica si è trasformata, per molti residenti, in un vero e proprio incubo a cadenza regolare. A farsi portavoce del profondo malessere dei cittadini è Antonio Ruta, a nome del Comitato L’Alternativa Socialista, che ha indirizzato una dura e accorata lettera al Sindaco e agli organi di stampa per accendere i riflettori su una situazione ormai divenuta cronica e insostenibile nelle zone di Corso Umberto e del quartiere dìOriente.
Il primo fenomeno segnalato riguarda un’usanza che, nata come un innocente brindisi tra giovani, ha assunto nel tempo contorni decisamente più invasivi. In occasione di compleanni e diciottesimi, è ormai radicato il rito della cosiddetta “stappata” di mezzanotte sul Belvedere. Il problema sorge quando i festeggiamenti degenerano in veri e propri spettacoli pirotecnici non autorizzati. Nel silenzio delle ore notturne, le esplosioni dei fuochi d’artificio vengono amplificate dalla naturale cassa di risonanza della Cava, traumatizzando anziani, bambini, persone malate e gli animali domestici della zona.
“Alla questione dei botti -dice Ruta – si aggancia un pericolo ancora più grave che si consuma lungo le arterie stradali della città. Fino a notte tarda, automobilisti e motociclisti trasformano le vie del centro in un circuito per gare di velocità clandestine. Il percorso della sfida è sempre lo stesso: partenza dal Viale Medaglie d’Oro, volata lungo tutto il Corso Umberto fino al Cimitero, discesa “a rotta di collo” da Via Nuova Sant’Antonio e ritorno attraverso Corso Vittorio Veneto. Un carosello impazzito di mezzi di grossa cilindrata o con marmitte chiaramente truccate, che non solo impedisce il riposo dei residenti, ma mette a repentaglio la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica”.
Di fronte a questa escalation di inciviltà, il Comitato ha chiesto formalmente un intervento immediato al primo cittadino, invocando il coinvolgimento del Comandante della Polizia Locale e delle altre forze dell’ordine. La richiesta è chiara: potenziare i controlli e i pattugliamenti nelle ore notturne e nei punti critici segnalati per porre fine al disturbo della quiete pubblica. Dal Comitato tengono a precisare che non si tratta di una crociata contro il divertimento dei giovani, purché questo rimanga sano, sicuro e rispettoso dei diritti altrui. La palla passa adesso all’amministrazione comunale, da cui i residenti attendono un riscontro concreto prima che la situazione possa ulteriormente esasperarsi.



6 commenti su “Modica, movida selvaggia e corse clandestine: la protesta dei residenti di Corso Umberto e del Quartiere d’Oriente”
Il problema delle corse “clandestine” è anche nelle zone come quartarella e diciamo in periferia, il problema oltre il rumore soprattutto dopo mezzanotte è il pericolo stradale soprattutto in presenza di tanti incroci e poca pazienza da parte dei guidatori, chiedo di intensificare per quel che si può I controlli…. tanto già siamo allo sbando in tutto ma almeno salviamo il salvabile prima che qualcuno si faccia male o peggio ancora ci scappi il morto, visto che ormai soprattutto chi guida lo fa come se avesse 7 vite
Aggiungo la strada che da Modica Alta attraverso il viadotto Nino Avola porta al Piano Ceci con pit stop al rifornimento e e ritorno dalla mega rotatoria o prolungamento fino alla provinciale 94.
Ormai è diventato un circuito per gare tra moto di grossa cilindrata o tra scooter smarmittati.
Questa cosa succede solo a Modica: la polizia locale non conta niente, sono 4-5 agenti, specialmente se queste gare avvengono di sera o di notte.
Polizia o Carabinieri dovrebbero intervenire, con sequestro dei mezzi, multe salatissime e ritiro della patente o patentino.
Questa città è nelle mani di nuddu.
@ siciliano provi a chiamare i carabinieri o la polizia, vuole sapere cosa le risponderanno?
Chiami i vigili urbani.
Ma non sono retribuiti per fare ordine pubblico?
La verità che siamo nelle mani di nessuno
L’utente “siciliano” ha sicuramente sentito quel ragazzino, perchè per forza di un immaturo deve trattarsi, che l’altra notte (circa ore 1:00 di notte) al semaforo rosso della strada di marina (per i lavori in corso) ha accellerato a fondo più volte con una moto 4 cilindri forse non elaborata, ma senza dubbio smarmittata. La sua goduria era certamente sentire, a rilascio, tutta la serie di scoppi allo scarico; penso che Faletti stesse per scrivere un articolo per un bombardamento in corso di putin su modica.
Roba da svegliare tutta la zona pirato, e penso che parecchia gente si sia proprio svegliata. Indecente. Capisco desiderare un mezzo fuori dall’ordinario, ma almeno non disturbare volutamente gli altri più del necessario…
Non ho trovato alcun accenno, in nessuna notizia di stampa, alle circa 500 motociclette che hanno invaso Modica lo scorso fine settimana. Ho assistito personalmente a un gruppo di moto di grossa cilindrata che molestavano il treno in Corso Umberto, accelerando a pochi centimetri dalla parte posteriore del convoglio. I poveri passanti devono essere rimasti traumatizzati. C’è anche una misteriosa assenza di notizie sulla chiusura totale della strada fuori San Giorgio per un’intera settimana. Questo ha causato un nuovo fenomeno di disturbo nelle vie secondarie, con moto rumorose che cercano un percorso alternativo per Alta. Ora l’intera città è un costante e intollerabile rumore di moto. Se iniziassero a multare chi non rispetta la normativa europea sulle modifiche, probabilmente i problemi finanziari si risolverebbero da un giorno all’altro.
Uno di noi oltre a commentare dovrebbe scrivere alla prefettura .