Guarducci affossa ChocoModica: “Esperienza chiusa, rilanciamo con Eurochocolate e il bean to bar”

Tempo di lettura: 2 minuti

PERUGIA, 06 Ottobre 2026 – Il futuro di ChocoModica torna al centro del dibattito cittadino e politico, tra incertezze organizzative, cambi di calendario e pesanti riflessioni sul posizionamento strategico dell’evento. A riaccendere i riflettori sulla kermesse è intervenuto Eugenio Guarducci, storico patron di Eurochocolate e figura chiave che ha legato per qualche anno il proprio percorso a quello del cioccolato modicano.
A meno di un mese dalle date inizialmente ipotizzate, la macchina organizzativa di ChocoModica ha mostrato forti scricchiolii, culminati nella decisione di far slittare l’evento in concomitanza con il ponte dell’Immacolata. Un cambio di rotta che, se da un lato punta a salvaguardare la continuità e a sfruttare i finanziamenti pubblici già deliberati, dall’altro evidenzia le difficoltà di una kermesse che fatica a trovare una stabilità programmatica.
Rispondendo a un post dell’ex sindaco Piero Torchi, Guarducci ha affidato ai social una lunga e dettagliata riflessione, ripercorrendo vent’anni di storia condivisa con la città — dal debutto nel 2005 fino all’Expo di Milano nel 2015.
Nel suo intervento, l’imprenditore non ha nascosto le amarezze del passato, ricordando i difficili contenziosi legati al recupero di ingenti crediti nei confronti del Comune. Ciononostante, Guarducci ha voluto rimarcare un legame affettivo indissolubile con i modicani, precisando di aver sempre mantenuto un profilo istituzionale e non ostile.
Il passaggio politico e di marketing più forte riguarda il futuro del format. Per Guarducci, l’esperienza di ChocoModica, così come concepita finora, è da considerarsi conclusa. “Quando fui richiamato dal Sindaco Abbate a rioccuparmi del Cioccolato di Modica avevo suggerito due semplici cose: cambiare il nome dell’evento, da Chocobarocco (altra esperienza non performante) a Chocomodica e scegliere date sfidanti ovvero, come sempre abbiamo voluto fare a Perugia con Eurochocolate e a Torino con Cioccolatò, in periodi di bassa stagione turistica. Questo perché la potenza del Cioccolato come leva di marketing turistico non ha bisogno di far arrivare gente quando la gente arriverebbe comunque in un ponte festivo. Il tutto a vantaggio delle attività turistico ricettive e degli stessi operatori afferenti al mondo del cioccolato. Ma non solo: fui io a dire di non utilizzare di nuovo il brand Eurochocolate a favore di un nuovo brand locale che fosse registrato come marchio dallo stesso Comune di Modica proprio perché avesse la possibilità di farlo crescere e farlo gestire da chi lo meritava di più. Oggi quel marchio, registrato nel 2016 è stato da poco rinnovato a Maggio del 2026 e francamente trovo strano che sia il Presidente del Consorzio ad essersi reso protagonista di questa iniziativa. Avrei compreso un pò meglio se, ad occuparsi di questa registrazione fin dall’inizio , fosse stato il Consorzio stesso ma evidentemente a tutti è andata bene così.

La mia dipartita da Modica nel 2016 fu semplicemente dovuta al fatto che, dopo aver organizzato l’edizione del 2015 di Chocomodica ma soprattutto dopo aver portato Modica ad Expo 2015 per sei mesi di incredibile promozione, la mia società ha dovuto iniziare un penoso, faticoso e lunghissimo recupero di ingenti crediti nei confronti del Comune di Modica – spiega Guarducci”.

L’imprenditore lancia una provocazione costruttiva, offrendosi di riaprire un dialogo con istituzioni, operatori e il Consorzio del Cioccolato di Modica, ma a una condizione ben precisa: il ritorno in campo di Eurochocolate con una veste totalmente rinnovata, incentrata sul concetto di “bean to bar” (dal seme alla tavoletta) a livello nazionale e internazionale. L’obiettivo dichiarato è trasformare Modica in un punto di riferimento vivo e contemporaneo, slegato dalla logica dei “periodi tampone” e fondato su una rigorosa visione di marketing turistico.
Le parole di Guarducci aprono a uno scenario di profonda autocritica per il territorio: puntare su eventi calenderizzati nei momenti di bassa stagione per fare del cioccolato una vera leva di attrazione, evitando la dispersione di energie e risorse. Resta ora da capire come le istituzioni locali e gli operatori economici recepiranno questa sorta di “chiamata alle armi”, in un momento in cui il brand Modica ha bisogno più che mai di ritrovare smalto, unità e una visione strategica all’altezza della sua storia.

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

2 commenti su “Guarducci affossa ChocoModica: “Esperienza chiusa, rilanciamo con Eurochocolate e il bean to bar””

  1. Spero che Guarducci riesca nel suo intento. Per il bene del cioccolato, della città e dei cittadini, questo è un sacrificio che occorre fare. Nonostante il modo in cui si sia comportata la scorsa amministrazione con lui, Guarducci si è offerto di nuovo disponibile. Purtroppo i nostri bravi artigiani sono accerchiati da amministratori abili solo nello sperperare denaro e inutili, è ora che abbiano la consapevolezza che per gestire un evento del genere non bisogna essere solo abili artigiani o organizzatori improvvisati, ma bisogna avere l’umiltà di imparare da chi eventi di questo tipo li organizza ed è riconosciuto in tutto il mondo. Perciò, consorzio, presidente e pasticceri, è inutile che storciate il naso in su.

  2. Garducci ci ha portato al centro del mondo del cioccolato!
    La prima edizione, non so di chi fu la colpa ,fu un disastro organizzativo ,Modica bloccata dal traffico ingestibile, code ferme per ore , un’inferno per chi era in macchina .
    Dopo si è fatto meglio .
    Si dice che Gurducci e company hanno incassato tutto loro è I produttori hanno avuto solo le spese .
    Guarducci dice che ha lottato per avere i contributi del comune .
    Dove sta la verità????
    Oggi una pallidissima versione del quel formato di successo va in scena stancamente!!
    Auguro ai produttori di cioccolato di Modica di essere in grado di sostenere il loro mercato , perché dalle istituzioni non verranno sostenuti adeguatamente.
    Solo tari ,Tasi ,imu , e pagamento del suolo pubblico.
    Poi iperf, Conai ,Iva, sostituti d’imposta ,contributi INPS dei dipendenti, contributi INPS personali , addizionali comunali, regionali, contributo camera di commercio, contributo forfettario controlli sanitari , revisioni bilance periodiche , rata Cna , consulente fiscale ,consulente del lavoro ,consulente della sicurezza, avvocato , revisione semestrale estintori , smaltimento rifiuti speciali , rata azienda di sorveglianza,
    Poi tappi commerciali , furti , denunce ,
    Sicuramente ho dimenticato qualcosa !

    3
    4

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto