
RAGUSA, 02 Ottobre 2026 – Un QR code per promuovere la cultura della donazione degli organi e accompagnare i cittadini verso una scelta consapevole in vista del rinnovo della carta d’identità. È questo il cuore del nuovo progetto presentato questa mattina, promosso dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa in collaborazione con la Lega Pro Vita.
L’iniziativa nasce per colmare un vuoto informativo e offrire gli strumenti necessari prima del momento istituzionale in cui si è chiamati a esprimersi. “Abbiamo accolto un suggerimento importante perché è proprio in occasione del rinnovo della carta d’identità che i cittadini sono chiamati a esprimere la propria volontà sulla donazione degli organi”, ha sottolineato la presidente del Libero Consorzio, Maria Rita Schembari. “È quindi il momento giusto per offrire un’informazione corretta e permettere a ciascuno di compiere una scelta consapevole. Esprimere il proprio consenso è un gesto di grande umanità e lungimiranza”.
Entrando nel dettaglio tecnico, Corrado Garofalo, presidente della Lega Pro Vita, ha spiegato come funzionerà lo strumento: “Attraverso un QR Code il cittadino viene indirizzato a una pagina web dove può trovare cinque brevi video, realizzati con linguaggi diversi, che affrontano il tema della donazione degli organi e invitano a riflettere prima di esprimere la propria volontà”. I filmati sono stati firmati da Gianluca Tela, mentre a prestare il volto come testimonial della campagna è l’attore modicano Andrea Tidona.
Un’iniziativa corale che vede in prima linea le istituzioni sanitarie e locali. Il direttore generale dell’ASP di Ragusa, Pino Drago, ha ribadito la costante attenzione dell’Azienda sulla promozione della cultura del dono. Per la capillare diffusione sul territorio saranno fondamentali i Comuni, come confermato dal vicesindaco di Vittoria Giuseppe Fiorellini e dall’assessore del Comune di Ispica Sonia Calabrese. Alla presentazione ha preso parte anche il presidente dell’Avis Provinciale, Salvatore Poidomani, a rimarcare il ruolo cruciale del mondo associativo nella sensibilizzazione della cittadinanza.



1 commento su “Donazione degli organi, arriva il progetto QR Code: informazione e consapevolezza al rinnovo della carta d’identità”
Esattamente, lega pro vita, di cosa si occupa? Non si trova alcun riferimento in rete, solo una notizia di agosto. Solo trapianto?
Pro vita dovrebbe essere contraria all’aborto, alla pillola abortiva, all’eutanasia, ai vaccini derivanti da linee con feti abortito etc.
Come si fa a essere pro vita, se si asseconda la narrativa che la vita termina con le funzioni cerebrali, mentre il cuore continua a battere? Madri hanno partorito, altri si sono risvegliati, altri hanno avuto diagnosi sbagliate.
Se la vita dipendesse dalle funzioni cerebrali, significherebbe dire che l’uomo è una macchina. Questa definizione di morte è tecnica, legale, se non veniva modificata negli anni 60, non si sarebbero potuti espiantare organi.
Non è un criterio di valutazione biologico!
La vita dipende dal cuore, non dal cervello.
Infatti, sbaglio o gli organi vengono espiantati mentre il cuore ancora batte?
E quindi, la persona è morta o viva in quel momento?
Perché il sangue circola, gli organi funzionano, il metabolismo è attivo, la pelle è calda, si può crescere, si possono guarire ferite.
Legale, ribadisco, non vuol dire legittimo. Bisognerebbe riaffermare con forza questioni etiche legate al cuore o alla mente, simboliche, filosofiche e fondamentali, oltre che cattoliche.
E c’è la scienza che contesta tutto questo, ma come per il green, vaccini, e tutte le storie che si raccontano col francobollo della “scienza”, si silenzia la voce contraria che, come sempre, lotta senza interesse alcuno, se non morale ed etico.
La morte cerebrale non nasce da un nuovo criterio scientifico comprensivo della morte, ma da una necessità oggettiva, non scientifica.
È un criterio legale e funzionale.
Chi comprende questo concetto banale ed insindacabile, ha compreso tutto.
E concludo, a quanto ammonta il giro di affari delle farmaceutiche per i farmaci immunosoppressori, terapie croniche non sostituibili, che devono prendere i trapiantati?
Fra i 5,5 miliardi usd e gli 8 miliardi usd all’anno, con una previsione di crescita fra i 10 e i 12 miliardi all’anno entro i prossimi 6-8 anni.
Paragonati al mercato dei vaccini, si fa interessante.
I vaccini hanno un giro fra 72 e 95 miliardi di dollari l’anno.
Gli immunosoppressori valgono il 10% del giro dei vaccini.
Ma, un vaccino costa pochi euro, un ciclo costa fra i 10 e i 50 euro, mentre solo di immunosoppressori si parla fra 3.000 e 12.000 euro all’anno.
Ossia, ogni trapiantato vale economicamente fra i 100 e 300 trapiantati.
Questa è la cultura del dono, alle farmaceutiche, cambiando la definizione di morte da cuore a cervello.