
MODICA, 29 Settembre 2026 – L’Unione Nazionale Consumatori – sede di Modica interviene con decisione sulla questione del mancato riconoscimento del servizio mensa o del buono pasto sostitutivo a gran parte del personale dell’ASP di Ragusa che svolge prestazioni lavorative continuative superiori alle sei ore.
La problematica interessa direttamente i dipendenti in servizio nelle strutture sanitarie della provincia, tra cui l’Ospedale Maggiore “Nino Baglieri” di Modica, il “Busacca” di Scicli, il “Giovanni Paolo II” e il “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa, il “Regina Margherita” di Comiso e il “Riccardo Guzzardi” di Vittoria, con una portata che può estendersi anche alle altre ASP della Regione Siciliana e oltre.
In base alla contrattazione collettiva, il personale impegnato in attività lavorativa continuativa per oltre sei ore ha diritto alla fruizione del servizio mensa o, qualora questo non sia disponibile o concretamente fruibile, alla relativa modalità sostitutiva mediante l’erogazione del buono pasto. La tutela si rivolge, secondo la disciplina applicabile alle diverse categorie, al personale sanitario, infermieristico, ostetrico e socio-sanitario, al personale ausiliario e amministrativo, nonché ai dirigenti medici e sanitari.
Un aspetto cruciale ribadito dall’associazione riguarda i turni notturni: il principio opera infatti anche per le prestazioni continuative superiori alle sei ore svolte durante la notte, poiché la natura notturna del turno non costituisce motivo di esclusione dal beneficio.
«Il diritto deve essere valutato sulla base della durata effettiva e della concreta articolazione della prestazione lavorativa – spiegano gli avvocati Stefano Di Giacomo e Antonino Di Giacomo –. Nei casi in cui ricorrano i presupposti previsti dalla contrattazione collettiva, il lavoratore ha diritto al servizio mensa o al relativo buono sostitutivo e, ove il beneficio non sia stato riconosciuto, deve essere verificato anche il diritto al recupero degli arretrati nei limiti della prescrizione».
L’UNC di Modica si è mossa per tutelare la comunità sanitaria e i lavoratori dell’ASP di Ragusa, avviando la verifica delle singole posizioni e predisponendo le iniziative necessarie – comprese quelle giudiziarie – per ottenere il riconoscimento del beneficio economico e delle somme arretrate spettanti a quanti abbiano svolto turni diurni o notturni superiori alle sei ore senza poter usufruire della mensa o ricevere i buoni sostitutivi. L’iniziativa ha un forte valore di informazione e tutela, volto a consentire a tutti i dipendenti in possesso dei requisiti di conoscere la disciplina e verificare il rispetto dei propri diritti.



7 commenti su “ASP – Buoni pasto: UNC Modica richiama il diritto del personale ai buoni sostitutivi e agli arretrati”
Campa cavallo che glieli riconoscano con le casse vuote e le pregresse richieste di anticipo cassa con prestiti bancari…
La sanità si muove prevalentemente con l’Irpef e in Italia la pagano il 10% si e no di cittadini. In più, da quando è a gestione regioni, la stessa è diventata anche un lavorificio per clientele varie da stabilizzare. Tutto senza contare che nel frattempo aumentano i costi e i bisogni della popolazione. Avoglia i cittadini ad aspettarsi lo smaltimento le liste d’attesa con queste chiare lune quando ai sanitari non si riconoscono buoni pasto e, a volte, manco straordinari e si riducono gli incentivi. C’è forse la tendenza a pensare che siano missionari più che lavoratori… e vabbè. Chi c’ha i soldi si curerà col privato, per gli altri pazienza evidentemente. Ci pensa Dio
Il Buono pasto è previsto dai CCNL , e viene erogato da qualsiasi amministrazione statale o Ente, viene corrisposto ai propri dipendenti che svolgono attività lavorativa oltre sei ore .
Si evidenzia che il buono pasto se spettante e non corrisposto dall’amministrazione può essere riconosciuto a seguito di sentenza del giudice del lavoro del Tribunale competente a seguito di ricorso,.
Il giudice riconosce il ,buono pasto di € 7,00 per ciascun turno odierno o notturno e con diritto agli arretrati nei limiti della prescrizione, così come consolidato dalla Giurisprudenza di Cassazione. .
Dottori, infermieri, ausiliari e personale amministrativo erano importanti solo quando li hanno costretti a seriarsi. Chi non lo faceva veniva sospeso e senza stipendio.
Se ho ben capito il servizio mensa o il buono pasto è previsto nel contratto di lavoro ma a quanto pare per l’ASP gli ex angeli che si immolavano per il bene collettivo il pasto possono portarselo da casa.
Attualmente la priorità dell’ASP è la prevenzione riservata alle persone sane da curare, ma se tornassero di nuovo le mitiche punturine i buoni pasto si trasformerebbero in portate di ostriche e champagne.
Chiedete anche agli asu che di buoni pasto me hanno da vendere
Dolci & Gabbiani in pasto ai buoni dell’esercito di franceschiello!
gerusalema…… ballate ballate in corsia
@Spinello lei ci vede lungo, talmente lungo che ha sbattuto la testa e i risultati li sta facendo vedere a tutti🤣🤣🤣