Quintilia Celestri si candida a sindaco di Pozzallo

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POZZALLO, 29 Settembre 2026 – E due. Dopo Pino Asta, arriva la seconda candidatura ufficiale alla successione di Roberto Ammatuna. Si tratta di Quintilia Celestri, attuale presidente della Civica Assise pozzallese da quasi due lustri, dottoressa specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione (Fisiatria), la quale avrà il compito di “aggiustare le ossa” ad un Comune che da alcuni anni è in dissesto ufficiale. Un percorso di riabilitazione economica che non sarà facile intraprendere alla luce dei vari scompensi quali la massa critica di evasori che non pagano, da diversi anni, i balzelli comunali o la criticità della macchina burocratica ridotta all’osso (mai termine fu più azzeccato!) da rimettere in piedi e far camminare almeno per i prossimi cinque anni. Tre, da quanto è dato sapere, le liste a supporto della dottoressa Celestri, tutte espressioni civiche, che potrebbero diventare anche qualcosa di più qualora il cerchio attorno alla presidente del Consiglio comunale dovesse allargarsi nei prossimi mesi, leggasi partiti di Centro e del Centrodestra (Forza Italia? Fratelli d’Italia? Democrazia Cristiana?) che ad oggi, fra riunioni carbonare e mezze frasi, non hanno ancora deciso cosa vorranno fare da grandi. Di sicuro, lo scopriremo solo vivendo.
La seconda e ultima notizia ufficiale sulla Celestri è che, a fine ottobre, ci sarà la presentazione della candidatura in città e chissà se, per quella data, non ci saranno ulteriori sorprese.
Programma elettorale: imprese, cooperazione, associazioni e filantropia hanno contribuito insieme al Comune alla crescita della città con risorse, idee, competenze e capacità di iniziativa. Coinvolgere queste energie, stabilire le condizioni e orientare il tutto verso obiettivi pubblici resta la stella polare della Celestri che gode di parecchia stima da Raganzino fino allo Scaro, periferie incluse.
E se non volessi votare né Pino Asta né la Celestri? Per rispondere a questa domanda, dobbiamo inoltrarci nel campo delle ipotesi. Oltre ai “soliti” nomi che si fanno in città e che dovrebbero sciogliere le riserve a breve (Uccio Agosta, Raffaele Monte, Gianluca Floridia) restano vuote, ad oggi, le caselle del Movimento Cinque Stelle, di Sud chiama Nord e del Partito Democratico. Si vocifera anche di un ipotetico “Mister X”, un imprenditore pozzallese, assai facoltoso, pronto a concorrere, pare con due liste civiche, alla poltrona di Primo cittadino. Ma di tutto questo, vi racconteremo la prossima volta.

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10 commenti su “Quintilia Celestri si candida a sindaco di Pozzallo”

  1. Nel frattempo in Calabria tanto sono attaccati alla politica che ha votato solo il 20%.
    Cioè il partito dell’astensione ha vinto con l’80% dei suffragi senza votare e la stampa mette in risalto il flop di Vannacci ma evita di parlare del grande afflusso ai seggi.
    Ma nonostante tutto si brinda al successo del vincitore.

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  2. Bene questa persona
    Pozzallesi x favore
    Cento volte questa…
    E x favore non parliamo dell’altro..
    Per favore….

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  3. Sig Spinello
    Esatto. Ha votato solo il 20% e si proclamano vincitori😂😂😂😂
    Non contano nulla, sono solo uscieri passacarte di Bruxelles.
    Non possono toccare un centesimo, non possono espellere una sola risorsa boldriniana, stessa cosa per la Giustizia, ci si può appellare alla corte europea e ribaltare le sentenze, la nostra Costituzione conta meno del trattato di Lisbona firmato da Prodi e D’Alema. Questi due (…..….) hanno svenduto l’Italia e gli italiani.
    Ormai i cittadini hanno aperto gli occhi, sanno che sono inutili e non contano nulla.
    Sono attori da circo che recitano per babbei che credono come lo (……) del villaggio multinomi. Poveraccio!
    Candidate Zelenski conta molto di più.

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  4. Chi non vota non ha titolo per parlare.
    Votare è democrazia.
    Per conquistare il voto ci sono voluti millenni.
    La democrazia è composta da tante persone, non è la dittatura del singolo .
    L’Europa è l’unione di 27 stati .
    Non comanda l’Italia,
    Comanda la commissione europea votata dai 27 paesi .
    Chi non vota fa comandare gli altri .
    Oggi un singolo stato non è nessuno, infatti in tanti vogliono entrare in Europa.
    Vedere La Turchia, Inflazione, interessi ,bancari ,valore della lira turca , PIL di tutta la nazione di 90 milioni di cittadini,
    Parlare senza sapere le meccaniche di governo è uguale a chi non sa niente , però parla e spara minchiate.

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  5. Amo Modica, la democrazia che difende è una gran pagliacciata.
    La prima cosa è pensare che un popolo sappia autogovernarsi. Mai successo.

    La seconda cosa, non ci sono voluti millenni, ci sono volute delle rivoluzioni massoniche che hanno destabilizzato il vero ordine costituito, massacrato centinaia di migliaia di persone nel giro di due secoli, perseguitato e depredato, in tutto il continente europeo, e la rivoluzione si è fatta istituzione con la forza e la violenza.

    Terza, pensare che il popolo sappia scegliere cosa è bene o cosa è male secondo la pancia, o secondo la propaganda, è utopia. È di esempi in tal senso ne potremmo fare a tonnellate. Se il popolo sceglie il male, il male diventa legale. Bella stronzata.

    Quarto, l’eu non conta nulla, si sta sgretolando, quindi non faccia sogni bagnati su accozzaglie di popoli, quando nessun traguardo è stato raggiunto, il benessere è diminuito, l’economia è peggiorata, nulla ci accomuna a livello culturale e linguistico e nessuno li è stato votato.

    Inoltre, se l’Italia non comanda, come dice, lei che vota a fare?

    Quinto, vero il sistema regge a prescindere dal numero di elettori. Ma è una farsa, perché chi non vota in realtà non è che non conta e non ha diritto di parola, anzi.
    Chi governa sa benissimo che non possono muoversi allegramente, perché gli astenuti hanno più peso dei 4 che hanno votato, perché il governo non li rappresenta, e perché gli astenuti non si sono resi complici.
    Se lei fa parte ancora dei 4, vuol dire che ancora non ha compreso, oppure ha fede.

    Sesto, già detto. Ciò che lei chiama democrazia, non ha nulla a che spartire con il vero concetto storico di democrazia, presente già al medioevo. È un’idiozia modernizzata. Guardi sempre la storia.

    Lei appoggia le rivoluzioni, rosse o bianche fa lo stesso, sono dello stesso ceppo.

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  6. Paolo
    Tante bocciature ,ok ,bocciamo tutto ,
    Paolo quale è allora la soluzione???
    Niente lo so !!!
    Criticare il guidatore è sempre facile !!!
    Guidare meglio è sempre molto difficile.
    Tutto quello che esiste sulla terra in forma di società, cooperative ,consorzi , associazioni, ecc ecc ecc ( anche il partito unico comunista Cinese ) hanno bisogno di un consiglio di amministrazione eletto dai soci , di un presidente del consiglio di amministrazione e di un amministratore delegato .punto .
    Non esiste che in una società di 100 persone comandino tutte e 100.non è possibile.
    È umano che ci deve essere un gruppo dirigente delegato .
    In una società di 100 persone se 50 non votano la composizione del consiglio di amministrazione, dopo non possono parlare , non votando hanno perso l’occasione di votare consiglieri a loro più graditi .
    Paolo inoltre ,questa è la barca in cui ci troviamo, e l’unica cosa da fare e’ evitare di affondarla ,
    Meglio in barca che in mare .

  7. Amo Modica, la soluzione è abbandonare la barca con le scialuppe, perché è il Titanic letteralmente.
    Le solite tiritere sullo stare da soli, sull’unione che farebbe la forza, sono slogan messi insieme da europeisti per impaurire. E quando un progetto fallisce, si cancella e si rinizia. È così in tutto. Ed il progetto è fallito, nessun obiettivo, nessun risultato.
    Abbiamo bisogni, cultura ed economie diverse. La centralizzazione non ha mai funzionato, ne in ambito politico né in tutti gli altri ambiti civili di una societa.
    Già siamo molto diversi fra sud e nord, figurarsi con tutti gli altri.
    Quando si rimettono al centro le priorità delle persone ed il bene comune, tutto si rimette in sesto. Green, riarmo, resilienze ed inclusioni varie, woke e politicamente corretto, quote colorate e tutto il resto, non sono sicuramente nell’interesse della popolazione.
    E l’astensione qui, per mancanza di politica seria, o l’ascesa di afd per chiudere questa agonia, sono la corrispondenza di ciò che dico.
    E se parte uno, l’effetto domino è assicurato. Per questo c’è solo la farsa Ucraina a tenere in piedi il tutto.
    Ora, bisogna solo aspettare quale dei due avvenimenti può accadere prima. O il domino, o una guerra cercata e provocata dalla UE.
    A prescindere dagli schieramenti, questa è la situazione attuale.
    Ed il sentimento nel continente europeo, è ancora tenuto ben nascosto, mostrato ma a chiazze. Il fatto è che non è più la società di 50 anni fa, altrimenti sarebbe tutto già terminato da un pezzo.
    Figurarsi pagare il rifornimento 1 euro in più, luce, gas aumenti alimentari e riduzione del peso dei prodotti.
    Avrebbero rivoltato mezzo paese, 50 anni fa.
    Perché nessuno qui ha bandiere ucraine esposte, tantomeno europee. C’è fame, povertà, allarmismo, tensione continua.
    Pensi, quasi un secolo fa le città in Italia venivano illuminate. A breve, ci sarà il razionamento, da quel che dicono.
    Questo è sintomo di come la società e la politica abbiano fallito, oppure abbiano raggiunto esattamente ciò che era programmato.

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