Modica, via libera ai Temporary Store nel centro storico: l’obiettivo è contrastare la desertificazione commerciale

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MODICA, 25 Settembre 2026 – Il Consiglio comunale di Modica ha approvato la proposta deliberativa che introduce le direttive provvisorie per l’apertura dei “Temporary Store”, un provvedimento pensato per dare nuovo slancio all’economia cittadina e contrastare il progressivo abbandono delle attività commerciali, soprattutto nella parte alta e più antica della città.

Il testo finale è il frutto di un percorso condiviso che ha visto l’approvazione di sei emendamenti in prima Commissione consiliare – presieduta da Fabio Borrometi – grazie al contributo trasversale della maggioranza e dell’opposizione, inclusa la consigliera Rita Floridia. La delibera nasce, inoltre, dal confronto diretto con le associazioni di categoria, come Confcommercio e CNA di Modica.

Come funzionano i negozi a tempo In via sperimentale, il provvedimento consente di aprire esercizi di vicinato temporanei (sia alimentari che non alimentari) per un massimo di sessanta giorni all’anno, anche frazionabili. La procedura burocratica è stata snellita e si attiva esclusivamente tramite SCIA telematica al SUAP con una modulistica dedicata.

 Per incentivare le aperture e riempire i locali sfitti, l’amministrazione ha previsto importanti misure di sostegno:

  • Riduzione del 50% dei diritti di istruttoria per la SCIA rispetto alla tariffa ordinaria.

  • Esenzione totale dei diritti di istruttoria comunali per chi avvia per la prima volta un Temporary Store all’interno di un locale sfittito del centro storico.

Da Forza Italia Modica, per voce del segretario cittadino Giorgio Aprile (foto), arriva un plauso unanime per l’iniziativa. “Questo strumento rappresenta un tassello chiave per restituire vitalità, persone e iniziative agli spazi urbani e commerciali di Modica”.

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24 commenti su “Modica, via libera ai Temporary Store nel centro storico: l’obiettivo è contrastare la desertificazione commerciale”

  1. Continuate a sbagliare … pazzesco ma ci nascete o ci diventate … secondo voi il problema sono i 2/300 di risparmio per i costi di istruttoria … ma siate seri!!!
    Per fare attività serve merce , che ha un costo , personale, un altro costo , affitto luce e costi vari …
    E poi il problema è solo uno che ancora voi politici non avete capito e siete lontani dal voler pensare come pensa un imprenditore … Manca la domanda , sè non portate gente ,turisti o modicani fate voi . Come dovrebbe sostenersi in azienda che non vende? A chi deve vendere ? È sostenibile per un impresa ? Prima di portare avanti qualsiasi iniziativa sarebbe opportuno che vi facciate dentro palazzo San Domenico un corso accelerato di economia!!

  2. E non solo…questi.localli dovrebbero essere puliti, sistemati, arredati, stipulare contratti per la luce e con i fornitori ecc….e poi cosa e a chi devono vendere ?? Un altro fallimento

  3. Assurdo continuate ancora a prendervi in giro voi stessi, proponete è approvate iniziative che non funzioneranno mai ed il bello è che lo sapete però purtroppo dovete ancora prendere in giro le persone.
    Dovete andare tutti a casa, avete fallito, sono 10 anni che siete seduti lì solo x i vostri interessi ed avete portato al collasso un intera città.

  4. La domanda si crea se c’è l’offerta…come dici giustamente tu, giovanni, non sono certo i 300 euro di scia a fare la differenza…ma iniziate a prevedere l’esenzione imu al 50% per chi concede i locali in affitto al centro storico (in modo che gli affitti si abbassino per la prospettiva di avere uno sconto); i provvedimenti di temporany store vanno confermati; prevedete aree di strisce bianche in modo che i dipendenti dei locali del centro storico non occupino le strisce blu lasciandole ai clienti; a livello regionale prevedete incentivi con fondi di garanzia per chi contrae finanziamenti finalizzati alla ristrutturazione per i locali del centro storico per l’apertura di attività commerciali….nel peggiore delle ipotesi fate una ricerca con ChatGPT magari vi farà partorire delle idee più valide

  5. Si, si , apro un negozio per pagare tasse, bollette elettriche astronomiche, contributi, spese di consulenti, Tari , locazioni, ecc… ma quale film avete visto ?

  6. Visto che per lei è un provvedimento da applaudire lo dimostri.
    Lei e tutti gli amici di forza Italia insieme alla cna e alla confcommercio date l’esempio, aprite dei temporary shop e dimostrateci come si fa business.
    O come ai affossano soldi.

  7. giancarlo palazzolo

    Certamente il Centro Città non si salva con una sola iniziativa. Perché costituisce una problematica complessa, e necessità di parecchie leve di attivazione. Che devono durare anni. E soprattutto che hanno bisogno della collaborazione degli Operatori Economici; e della Gente, che deve rispondere attivamente e collettivamente alle iniziative; ed anche delle Amministrazioni comunali, per quel poco che possono fare.
    Le Amministrazioni della città (o degli Stati) infatti non possono sollevare economicamente le sorti di un luogo; non possono mettersi a distribuire ricchezze ed esenzioni o magari bigliettoni da 500€ ad ognuno che passa. Pensare in tale modo è SOLO un ottimo stratagemma per deresponsabilizzarsi da Cittadini. Una Amministrazione (locale o nazionale) che gestisca un territorio ‘spento di iniziative’ può niente per sollevarne le sorti.
    Solo il sistema economico reale Domanda/Offerta lo può: Operatori che Offrono e Cittadini che responsabilmente usino il Mercato molto Locale, anziché spendere altrove e in marche ”d’oc”. Distraendo Domanda economica dal Territorio.
    Ma d’altra parte, non dobbiamo definire le Amministrazioni come inutili. Esse possono fare quello che è nelle loro prerogative di competenza: possono accompagnare, sollecitare, stimolarne la direzione, mediante atti, tramite piccoli incentivi, concertazione strategica, attirare propensioni a spendere dall’esterno della Città, eccc.
    Questa iniziativa non salverà di certo da sola il Centro Città (Modica Alta, Bassa, Quartieri laterali) ma è assolutamente puntata nella direzione giusta. E merita un plauso; dopo anni di silenzio amministrativo in questo senso.
    E’ molto spiacevole leggere commenti, qui e altrove, tra l’altro rigorosamente anonimi, inneggianti al disfattismo cronico e alla critica politica parossistica per qualsiasi iniziativa, al netto della sua qualità, e senza mai proporre neanche altro di fattibile, spendibile, finanziabile, o addirittura miracolistico come invocano (se fossero nei panni di chi amministra).
    Non sono un sostenitore di questa, né di altre Amministrazioni: ma veramente mi sento di spezzare una lancia nei confronti dell’attuale. Ottima misura. Speriamo tutti che sia la prima di tante altre utili.
    Adesso Parola e Azione ai Cittadini.

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  8. Signor Palazzolo, non è disfattismo, è logica.
    Sfido chiunque a realizzare un business plan che porti non dico degli utili, ma almeno un pareggio con un’iniziativa simile.
    In un mese si possono bruciare facilmente da 5 a 10 mila euro.

  9. Pietro Giorgio Maria

    Ma il politico è ha conoscenza chè gli immobili devono essere a norma dal punto di vista urbanistico e sanitario e che per alimentare necessitano di requisiti maggiori e di certificazioni rilasciate dalla Asp e di tutta una serie di documenti planimetrie servizi relazioni tecniche piano di autocontrollo relazioni sul ciclo di lavorazione versamenti ecc. alla asp oppure il comune vuole anche stabilire documentazione da presentare e certificazioni che deve rilasciare la Asp il tutto normato indicato esattamente in decreti regolamenti e leggi nè comunali nè regionali nè statali bensì DELLA UNIONE EUROPEA vuole il comune cambiare o scavalcare così come capita leggi Europee è con quale autorità. Il politico del partito senza neanche un consigliere comunale e stranamente in rimpasto di giunta con 3 assessori volontà degli elettori totalmente stravolta lo sà Che il centro storico è a numero chiuso per licenze somministrazione di bar e ristoranti e chè ogni licenza costa 7.500. E pensate che un imprenditore spenda soldi per adeguare il locale per ottenere le autorizzazioni anche da altri Enti per aprire 60 giorni nell’anno e ogni volta chè chiude dovrà comunicare la sospensione della attività e quando riapre la riapertura. Mi chiedo come il comune supererà e ignorerà le norme Europea. Rimpasto anche a Bruxelles mandiamo 3 nostri assessori chè d’ufficio modifichino leggi e regolamenti Europei. Si continua a camminare a tentoni nel buio assoluto oh hanno trovato.la panacea a tutti i mali. Ecco chè apre qualche negozio di scarpe o di pentole o di a abbigliamento o di frutta 10 giorni o 20 ogni tanto. E i quartieri Cartellone San Paolo Salvatore Coli Coli Santa Niria San Pietro ecc.ecc. si riempiono di residenti e chè orde di cittadini si riversano al centro storico per acquisti nei negozi temporanei dalla Sorda dal Dente da Modica Alta che ha i suoi problemi o dai comuni vicini. Fine dei problemi al corso e dintorni. Ma mi faccia il piacere… giovanotto ( De Curtis) Quasi come la fantomatica abolizione della tassa di proprietà sulle auto per solo 1 anno solo per alcuni veicoli e sè hai 2 mezzi motorino e macchina chè rientra nella lista paghi lo stesso perché ti sospendono il bollo solo in un mezzo e in quello che paga di meno il motorino la macchina la pagi lo stesso anche se è sotto igli 80 kilowatt. Chè volete stessi partiti di Roma a Modica. Così sanno risolvere i problemi. E stiamo sempre peggio. Quà bisogna ridisegnare la città redigere piani regolatori particolareggiati per migliorare le condizioni di vita quotidiana viabilità principale e secondaria per agevolare l’accesso a questi quartieri storici spazi parcheggi acquisizioni e rimodulazione totale di abitazioni in centro da parte di cooperative e dello Iacp anziché puntare a palazzacci di 6 8 12 piani. Per fare rivivere gli antichi quartieri e riportare residenti . Soluzioni serie ci vogliono ed epocali no fesserie che’ sè nè vantano. Persi persi e chi paga e Modica e i modicani. Ma credono veramente chè avranno voti questi grandi urbanisti. Maah. Mischina nui🥶

  10. Pietro Giorgio Maria

    E scusate chè nè pensa il commerciante fisso chè paga tutto per essere in regola. Che nè pensa chè periodo feste Natale ecc. estate periodi di sconti gli apre accanto uno a suo piacimento con agevolazioni e gli fà concorrenza? E sè apre uno chè vende dolci e cioccolata con prezzi concorrenziali quelli che si scantinu persino delle bancarella della festa per la cioccolata. Chè chiudono le saracinesche e si legano alla balconata di San Domenico? Sarebbe da vedere chè iniziative metterebbero in campo. Sciopero della fame e della sete?

  11. Centro storico di Modica. = a via Roma o corso Italia di Ragusa, tutto chiuso, quartieri in mano solo a stranieri dove risiedono, tant’è che vogliono rimuovere la zona pedonale….

  12. Signor Palazzolo non è disfattismo , basterebbe chiedere ad imprenditori e commercianti del centro storico che le idee le hanno ben chiare piuttosto che uscire certe idee dal cilindro!nessuno vuole far affondare il centro storico , anzi ma certamente con più ascolto e buon senso si riuscirebbe a far bene!

  13. Non c’è più benessere diffuso tra la popolazione e quindi non si hanno soldi da spendere. Quasi tutto il reddito disponibile viene speso per soddisfare bisogni primari quali cibo ed energia …
    Poi un altro aspetto da non sottovalutare è che una parte del commercio locale è direttamente in concorrenza con i colossi del commercio telematico che non pagano un c…o di tasse rispetto ai commercianti del luogo e prosciugano il mercato.
    Perchè non Fate pagare una tassa comunale ai colossi del commercio come quella che fate pagare ai turisti? Ogni spedizione sul territorio comunale è maggiorata di 10 Euro a meno che non abbiano un punto vendita nel territorio di Modica ! Vi do pure l’idea…

  14. @Matt
    Non ho la soluzione. Chi la trova avrà il Nobel visto che il problema è generalizzato, non solo Modica, Sicilia, Italia.
    È necessario individuare la causa, solo così si risolve il problema.
    Alcuni miei amici commercianti, dislocati nelle varie zone della città e non solo centro storico, mi fanno notare che sono in sofferenza anche i centri commerciali perché il concorrente principale (gli acquisti on-line) hanno ridotto in maniera ormai insostenibile gli scontrini giornalieri.
    Il mercato on-line è molto spesso ricettacolo di evasione e riciclaggio, questo permette di vendere anche sottocosto e chi acquista guarda solo il prezzo.
    Soluzioni? Più di una, ma dipende dai governi.
    Non dai comuni.

  15. @Marte
    Una prima soluzione per il riequilibrio del.commercio come mi facevano notare è l’ iva, se trattenuta alla fonte spirirebbe l’evasione di tale imposta, togliendo l’ossigeno a parecchi venditori on-line.
    Non basta per il riciclaggio, ma sarebbe un primo passo.

  16. Ormai non si può parlare più di amministrazione, Modica non ha più un’amministrazione, siamo al fai da te, tutti sanno tutto.
    Ma dove sono tutti i nostri intellettuali? Quelli che dovrebbero farsi sentire?
    Se la Sindaca esce solo ad esibire la sua fascia tricolore, l’opposizione non parla più. L’ultimo consiglio comunale è stato il più noioso della storia di questa amministrazione, abbiamo assistito ad un Paolo Nigro che non aveva più il mordente dei mesi scorsi.
    Che si siano risolti i problemi e noi commentatori non ce ne siamo accorti?
    Si parla di desertificazione commerciale a Modica nel centro storico e nel contempo si preparano feste del cioccolato, magari qualcuno avanza qualche timida obiezione, chissà a cosa servirà? Sicuramente a spendere soldi, tutti soldi a debito che pagheremo per un mucchio di bancarelle fini a se stesse per vendere cioccolato che viene da fuori per gente (poca) che viene da fuori e qualche barretta costosissima di cioccolato modicano… e se qualcuno chiede perché, ti risponderanno che è modicano 😂
    Modica è allo sfascio, eppure Modica è strapiena di turisti che arrivano da tutte le parti, lo posso garantire io, li vedo continuamente gironzolare per Modica, dal corso Umberto fino alle stradine, a piedi o in trenino.
    Ma la macchina non funziona, Modica non cresce di un centesimo.
    Ma è mai possibile che con tutti i turisti, noi modicani abbiamo tutti i prezzi gonfiati per i turisti e noi con loro.
    Ma mi dite a cosa serve un turismo che paghiamo i cittadini?
    Ma voi pensate che in tutte le città turistiche d’Italia, siano i cittadini a pagare le spese e poi gli esercizi commerciali avere i guadagni 😂😂😂
    A me sembra come avere una moglie casta con il marito e generosa con gli amici 😂
    Non voglio essere volgare, ma chi vuole può capire il significato.
    L’unica città turistica al mondo che viene pagata dagli indigeni.
    Ma cosa aspetta questa amministrazione e questo consiglio a lasciare?

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  17. Saruzzu finalmente si è accorto che tutto è in macerie. Che è andato tutto a put……ne.
    E non è solo Modica, ma Italia ed Europa intera.
    Votiamo Zelenski alle prossime elezioni😂😂
    Il condizionatore o Zelenski? Abbiamo scelto Zelenski, adesso vi hanno presentato il conto.
    Pagare!!!

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  18. Qui quo qua, tu sei andato a put……ne, divertiti e non tornare. Le tue sono solo minc…iate, vattene in Russia e divertiti, ma che minchia ci stai a fare a Modica, in Italia ed in Europa, scioooo! 😂
    Ah, alla fine paga profumatamente e non sca…are i cabbasisi.

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  19. @ Saruzzu sei tu che ti lamenti sempre, quindi vattene tu. Non fai altro che lamentarti dalla mattina alla sera, quindi se non ci stai bene vai altrove. Le amministrazioni sono votate democraticamente dai cittadini, quindi se questa amministrazione non ti sta bene, sloggiare.
    Però finalmente hai capito, buono, capire in ritardo è solo un piccolo problema, ma l’importante è capire. A buon intenditore poche parole.

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  20. @Quiquoqua
    ma se ha scritto “finalmente si è accorto che tutto è in macerie. Che è andato tutto a put……ne.
    E non è solo Modica, ma Italia ed Europa intera”,
    lo ha scritto lei ed è lei che non ci sta bene e si lamenta, sciò, vada via e non ci massacri gli zebedei.
    Certo che le amministrazioni sono votate democraticamente dai cittadini, è lei che detesta la democrazia, non io.
    Io esercito il mio di ritto di critica rispettando la democrazia e lei che se non ci sta bene se ne deve andare fuori da questo sistema, non so se le ho reso l’idea, credo di no, considerato il livello. 🤣

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