
Scicli, 29 settembre 2026 – Nonostante l’avvio del nuovo anno scolastico, si rinnova il forte stato di disagio e preoccupazione tra le famiglie degli alunni della scuola primaria “De Amicis” di via Perasso, plesso afferente all’Istituto Comprensivo “Giovanni Dantoni”. Una vera e propria invasione di “rivette”, le erbe infestanti selvatiche che ormai crescono incontrollate a tal punto da fuoriuscire dalle inferriate esterne e penetrare persino all’interno dei locali della scuola elementare di via Perasso (plesso dell’Istituto Comprensivo “G. Dantoni”). È questa la fotografia del profondo degrado denunciata fermamente dai genitori degli alunni, stanchi di vedere i propri figli ospitati in un edificio sommerso dall’incuria. La presenza massiccia di questa vegetazione spontanea e invadente non rappresenta soltanto un problema di decoro urbano, ma comporta un serio e concreto rischio igienico-sanitario per l’intera comunità scolastica. Le erbacce, arrampicate sulle inferriate e ormai proliferate anche dentro la struttura, rischiano di attirare insetti, parassiti, topi e polveri allergene, minacciando quotidianamente la salute dei piccoli studenti della scuola primaria.
A raccogliere il grido d’aiuto delle famiglie e a farsi portavoce istituzionale della protesta è l’ex consigliere e assessore comunale Guglielmo Scimonello, oggi candidato a sindaco di Scicli. Scimonello ha sposato pienamente la causa dei genitori, chiedendo formalmente e con urgenza all’amministrazione comunale un piano di interventi drastici per restituire il plesso scolastico alla normalità e alla piena sicurezza. La piattaforma di richieste avanzata dalle famiglie e fermamente sostenuta da Scimonello è chiara e non ammette ulteriori rinvii o rimpalli di responsabilità: taglio immediato delle “vritte” e sradicamento completo della vegetazione che cinge d’assedio le inferriate. Intervento di diserbo radicale in tutte le aree di pertinenza, interne ed esterne, del plesso scolastico di via Perasso. Pulizia straordinaria e sanificazione profonda di tutti i locali per eliminare sporcizia, residui organici e potenziali vettori di infezione a tutela della salute dei bambini. “Non chiediamo la luna, – affermano i genitori degli alunni – ma il rispetto dei requisiti minimi di igiene.”


