
Poteva trasformarsi in una delle più gravi tragedie dell’aviazione civile degli ultimi anni. Il volo Flydubai FZ1073, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv, è invece riuscito ad atterrare in emergenza a Tabuk, in Arabia Saudita, dopo momenti drammatici vissuti a oltre diecimila metri di quota. Al centro della vicenda, il violento scontro avvenuto nella cabina di pilotaggio e l’intervento di alcuni passeggeri, uno dei quali, secondo il racconto riferito anche dal presidente americano Donald Trump, sarebbe riuscito persino a contribuire a stabilizzare l’aereo. Il Boeing 737 MAX 8 stava volando verso Israele quando, secondo la ricostruzione fornita dalle autorità israeliane, il copilota avrebbe accoltellato il comandante e avrebbe successivamente tentato di far precipitare l’aereo. Flydubai ha confermato ufficialmente l’alterco nella cabina di pilotaggio, invitando tuttavia a non formulare conclusioni sulle motivazioni prima del completamento delle indagini. La situazione a bordo è precipitata in pochi istanti. I dati di volo mostrano una discesa violentissima: la CNN ha riferito che l’aereo ha perso circa 17.000 piedi di quota in appena due minuti, mentre passeggeri terrorizzati vedevano alcune persone precipitarsi verso la cabina di pilotaggio. Almeno 160 persone si trovavano a bordo secondo la ricostruzione dell’emittente americana che ha parlato di “violent incident” tra i due piloti. Con il passare delle ore, la CNN ha confermato quanto riferito da fonti israeliane: il copilota avrebbe accoltellato il comandante e avrebbe cercato di impossessarsi dell’aereo, aggiungendo che le motivazioni erano ancora oggetto di indagine. E’ a questo punto che entra in scena l’intervento dei passeggeri. Alcuni di loro, insieme a membri dell’equipaggio, sono riusciti a raggiungere la cabina e a sopraffare fisicamente il copilota mentre l’aereo stava perdendo rapidamente quota. Donald Trump, parlando ai giornalisti nello Studio Ovale, ha riferito che tra coloro che sarebbero intervenuti vi era un passeggero israeliano di professione idraulico che, entrato nella cabina di pilotaggio, avrebbe afferrato i comandi contribuendo a rimettere in assetto il velivolo mentre l’aggressore veniva immobilizzato. Trump ha inoltre affermato che il copilota potrebbe essere stato un terrorista o aver agito per altre ragioni da verificare. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha parlato apertamente di una catastrofe evitata grazie alla reazione delle persone presenti sull’aereo e ha reso omaggio agli “eroi a bordo”, sottolineandone “prontezza, coraggio e intraprendenza”. Dopo l’atterraggio a Tabuk, l’aggressore è stato arrestato dalle autorità saudite. Il dramma vissuto in volo emerge dalle testimonianze dei passeggeri, uno dei quali ha raccontato a CNN di aver pensato di perdere la moglie e il figlio mentre l’aereo precipitava per migliaia di piedi. Un dentista israeliano, Musaev Shota, ha invece detto di essersi precipitato verso la cabina, di aver contribuito a immobilizzare l’aggressore e successivamente di aver prestato soccorso al comandante ferito. Tutti i passeggeri sono sopravvissuti e sono stati successivamente trasferiti verso Israele con un altro velivolo. Resta ora da chiarire che cosa abbia realmente spinto il copilota ad agire e soprattutto quale fosse il suo obiettivo. Ma un dato appare già evidente: a migliaia di metri di quota, in pochi secondi, la reazione del comandante, dell’equipaggio e dei passeggeri, ha trasformato quella che avrebbe potuto essere una catastrofe in un atterraggio d’emergenza conclusosi senza vittime, in gran parte israeliane, che invece hanno contribuito a impedirne il successo. Ma la domanda principale riguarda l’aggressore omanita, il cui status professionale e documentale non è stato reso noto da dettagli completi. Un particolare destinato ad attirare l’attenzione degli investigatori anche perché l’Oman, a differenza degli Emirati Arabi Uniti, non ha aderito agli Accordi di Abramo e non ha normalizzato formalmente le relazioni con Israele. Dunque, come ha fatto il cittadino omanita a salire a bordo di un volo diretto a Tel Aviv a fianco del comandante, essendo per di più armato? “E’ un estremista religioso” ha detto successivamente il comandante di nazionalità indiana. Questa è la chiave che, collegati i particolari noti, spiega la scelta del bersaglio. La tratta Dubai-Tel Aviv non è una semplice linea commerciale. È uno dei simboli più evidenti degli Accordi di Abramo e della normalizzazione tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti. Ogni giorno quel collegamento rende visibile una realtà che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata impensabile: la cooperazione economica, turistica e politica tra Israele e una parte del mondo arabo. Per questa ragione, un attacco contro quel volo non sarebbe soltanto un attacco contro un aereo civile, ma contro ciò che quella rotta rappresenta: la possibilità di una cooperazione stabile tra Israele e parte del mondo arabo. Così, qualunque fosse l’intenzione dell’aggressore, il presunto attentato ha immediatamente assunto una dimensione che travalica la cronaca. Nei cieli tra la Penisola Arabica e il Levante non si è giocata soltanto una drammatica vicenda di sicurezza aerea, ma anche una partita che riguarda gli equilibri politici del Medio Oriente contemporaneo.



42 commenti su “Flydubai, tragedia sfiorata nei cieli: un passeggero avrebbe salvato il Boeing in picchiata…di Rita Faletti”
Veramente un miracolo. Riuscire a filmare poi tutto tranquillamente dal corridoio con l’aereo in picchiata. E che fortuna per Bibi, con 7 accuse penali, che avvertiva nell’aria un complotto terroristico prima delle elezioni, e nemmeno 24 ore dopo…
E poi, appunto, come può un pilota omenita volare in Israele, che è vietato?
E il coltello?
E l’aereo in picchiata a 425 km/h con l’idraulico che tira su i comandi?
Proprio un miracolo. Come quello della raf. Di un’agenzia però.
Quello che non corrisponde alla sua personale interpretazione dei fatti è immancabilmente fake. Attentato terroristico di matrice jihadista e tentato omicidio sono le accuse formali al copilota omanita. Processo penale internazionale per terrorismo e tentata strage sono i capi d’imputazione. Se accertati il soggetto rischia una lunga detenzione in un regime di massima sicurezza. Mica come in Italia che gli attentati terroristici sono attribuiti a malattie mentali e il delinquente la fa franca. Le ricordo che Israele ha sventato diversi attacchi stile 11/9 contro l’occidente.
Sig Paolo
Esatto.
Pensi, in pochi secondi persi 5000 metri di quota (detto nei tg rai), 🤣🤣🤣se un aereo perde 5.000 metri di quota in pochi secondi si disintegra.
Favola per lo (…….) del villaggio multinomi di questo blog,😂😂😂😂
Questo potrebbe essere un segnale per tanti altri filo-palestinesi nel mondo, che potrebbero sentirsi spinti ad attivarsi e a dare vita a una guerra atipica, come quella che abbiamo conosciuto negli anni Settanta, attraverso attentati e azioni violente nei Paesi in cui è presente una significativa comunità o presenza israeliana.
La storia, purtroppo, tende a ripetersi: quando non si riesce a trovare la strada della pace, qualcuno finisce per rispondere alla violenza con altra violenza.
Chi si trova in condizioni di estrema povertà, senza risorse economiche, senza eserciti e senza grandi poteri alle spalle, può arrivare a scegliere forme di conflitto completamente diverse da quelle tradizionali. È questa, in fondo, la condizione di chi ritiene di non avere più nulla da perdere.
Il rischio è che un conflitto locale finisca per alimentare una spirale di radicalizzazione e di violenza ben oltre i suoi confini, coinvolgendo persone e comunità sparse in molte parti del mondo. Se si imbocca la direzione sbagliata, le conseguenze possono diventare molto più gravi di quanto si immagini. La storia, purtroppo, lo insegna.
Che la povertà produca automaticamente il jihadismo è una tesi piuttosto comoda, ma non è così che funziona: la radicalizzazione jihadista non si spiega con il semplice schema «non ho nulla da perdere, quindi mi radicalizzo». Entrano in gioco ideologie, propaganda, processi di radicalizzazione, contesti politici e sociali e organizzazioni strutturate. Confondere povertà, disperazione e terrorismo significa semplificare un fenomeno complesso fino a renderlo praticamente irriconoscibile. “La storia purtroppo lo insegna” ottima chiusa retorica. Ma la retorica non sostituisce l’analisi del terrorismo.
«In pochi secondi persi 5000 metri di quota, un aereo si disintegra». No. Un aereo non è un bicchiere che cade dal tavolo e si rompe quando arriva a terra. Perdere rapidamente quota non implica di per sé una disintegrazione strutturale: contano velocità, assetto, accelerazioni, carichi aerodinamici e soprattutto le sollecitazioni effettivamente subite dalla struttura. Rida pure, il riso fa buon sangue. Peccato che talvolta abbondi anche nella bocca degli stolti. Lei ovviamente è escluso.
Espongo quesiti logici e coincidenze paradossali.
Come dice il sig. Gino, e come affermano esperti da ieri, un aereo a quella velocità di picchiata porterebbe anche a far fluttuare o sbalzare i passeggeri.
Un pilota, seppur esperto, a quella velocità, rischierebbe con quella manovra di far perdere ali e motori.
Figurarsi fare i video col telefonino da seduti e tranquilli.
E ribadisco, pilota omenita diretto a tel aviv, vietato per legge.
Un coltello, con tutti i controlli che esistono oggi, ed immagino soprattutto per Israele?
E che coincidenza, Bibi se lo sente nelle ginocchia artritiche, lo afferma ed il giorno dopo accade, proprio in vista delle elezioni e con denunce penali.
Ma no, Dot.sa Faletti, crediamoci pure, è sicuramente un miracolo.
Ai vari capiscioni esperti e alla loro claque:
Disintegrazione inevitabile?
Il punto è che “ha perso 14.000 piedi in 30 secondi, quindi doveva disintegrarsi” non è un ragionamento corretto.
I dati pubblici indicano circa 14.000–14.300 ft di perdita in 29–37 s, cioè un rateo medio di circa 23.000–29.000 ft/min. Il picco riportato è 598 kt (1.107 km/h) di GROUND SPEED, non di velocità relativa all’aria.
Questa distinzione è fondamentale: ground speed ≠ IAS/TAS ≠ Mach. Dai dati pubblici non si può quindi concludere che il 737 abbia raggiunto una velocità aerodinamica tale da “dover” disintegrarsi.
Inoltre, superare un limite operativo di velocità non equivale automaticamente a una rottura strutturale: i carichi dipendono da velocità aerodinamica, manovre, accelerazioni e configurazione dell’aereo.
La prova più semplice è empirica: quel 737 ha effettivamente attraversato quella discesa ed è poi atterrato a Tabuk. Ciò non significa che non abbia subito danni — sono stati riportati danni al rudder — ma dimostra che la “disintegrazione inevitabile” non è una conseguenza fisica della sola perdita di quota.
Per stabilire se durante la picchiata abbia effettivamente superato determinati limiti di IAS/Mach servono i dati del flight recorder, non il solo tracciamento ADS-B.
Un po’ di fisica di base, un po’ di umiltà, meno partigianeria e ideologia, quelle sì che portano alla disintegrazione, ma di se stessi. Fare amicizia con la prudenza e nel caso della disintegrazione di un aereo con i dati relativi a ground speed, airspeed e velocità verticale.
Dot.sa Faletti, non so a chi si rivolga.
Però prima di tenere la difesa di Bibi, attenderei ulteriori info.
Perché i dati di cui parliamo, arrivano dai media.
E se i dati sono questi, l’aereo va in gravità negativa. Un pilota istruttore di volo, aaron Murphy (fra i tanti che hanno analizzato velocità e discesa), ha dichiarato ieri alla cnn che se questi sono i dati, la picchiata a quella velocità avrebbe squarciato l’aereo.
Inoltre, dai rapporti ufficiali di flydubai, ufficiali, mentre Bibi festeggia l’eroe, nulla dicono del pilota e chiedono cautela nelle esposizioni mediatiche.
Poi, altra incongruenza, come mai nessuna mascherina fuoriuscita?
Poi, calcoliamo la probabilità statistica che un volo commerciale di linea abbia a bordo 2 membri addestrati di un team d’assalto, 2 piloti aggiuntivi, un cardiochirurgo, uno psicologo e tre infermieri: 0,00000001%.
La cosa più bella, invece, è che Bibi ha fatto tenere addosso per una decina di ore la maglietta insanguinata all’eroe, così tutti potevano vederlo in tv…
Chi non se la terrebbe addosso?
Guarda in cielo!!! C’è un asino che vola!!!
IL VIZIETTO DI NETANYAHU
E’ dal lontano 1996 che Benjamin Netanyahu ha scoperto quale grande aiuto gli possa dare il terrorismo jihadista. Anzi, sembra proprio che Netanyahu abbia il “potere” di generare attentati islamici ad hoc, ogni volta che ne ha bisogno politicamente.
Accadde nel ‘96, quando Netanyahu si candidò per la prima volta a governare il paese. Pur essendo molto indietro nei sondaggi rispetto al laburista Shimon Peres, Netanyahu approfittò di una serie provvidenziale di attentati jihadisti – a pochi giorni dalle elezioni – che fecero sterzare bruscamente il paese a destra, e lo fecero risalire velocemente nei sondaggi, fino a regalargli una vittoria inaspettata.
Accadde nuovamente nel ‘98, quando cercava disperatamente una scusa per non onorare gli accordi di Oslo, firmati qualche anno prima da Rabin. Nuovamente, una provvidenziale bomba al mercato di Gerusalemme gli offrì l’opportunità per accusare Arafat di non saper controllare i palestinesi, congelando così in modo permanente il processo di pace.
E poi accadde, naturalmente, il 7 ottobre del 2023. Attaccato da destra e da sinistra, Netanyahu stava per lasciare definitivamente la scena politica, per andare ad affrontare in tribunale diverse accuse di corruzione. Ma l’attacco di Hamas ai kibbutz israeliani gli fornì una splendida scusa per restare saldamente al potere, e rimandare all’infinito il suo incontro con la giustizia.
E ora che deve nuovamente affrontare le elezioni, con il rischio di perderle e di andare in galera, arriva provvidenziale questo nuovo “attentato di matrice islamica” (così lo ha definito il ministro Katz) al volo Dubai-Tel Aviv, nel quale hanno rischiato di perdere la vita dozzine di cittadini israeliani.
Sarà solo un caso, ma Netanyahu è stato prontissimo a recarsi all’aeroporto per accogliere di persona gli eroici passeggeri che hanno evitato la tragedia. Come se sentisse il bisogno, appunto, di ricordare al mondo quanto cattivo sia il terrorismo islamico, e quanto lui sia sempre pronto e presente a difendere i suoi compatrioti da questo male incurabile.
Male che lui stesso ha contribuito a creare – non dimentichiamolo – dal momento che il primo sostenitore di Hamas e della Jihad Islamica è stato proprio lui, fin dagli anni 90.
Massimo Mazzucco
Se a bordo del Boeing della Flydubai ci fossero stati 160 italiani il tenore dei commenti sarebbe stato completamente diverso.
Dot.sa Faletti, su Ustica sappiamo bene la verità, e c’erano italiani. Anche lì hanno provato a prenderci x i fondelli. La differenza è che sono tragicamente morti.
Citare Ustica aggira il punto. Io sto parlando delle reazioni a un fatto, la tragedia evitata, Lei della veridicità delle versioni ufficiali riguardo le vittime del DC9. Sono due piani diversi. Quello che trovo inquietante è il riflesso di dubitare dei fatti se ad esserne coinvolti sono cittadini israeliani. Il punto resta: se a bordo dell’aereo della compagnia emiratina ci fossero stati cittadini italiani, dubbi e scetticismo sarebbero stati gli stessi? Non serve mi risponda, la risposta era nei suoi commenti e non fa che confermare quello che già so. Se sei israeliano devi scusarti di esserlo perché sei considerato il simbolo del male. E’ un arretramento culturale impressionante e segna il declino morale dell’Occidente. La Chiesa ufficiale ha compiuto sessant’anni fa una scelta e proprio Leone XIV ha ricordato che la solidarietà con il popolo ebraico comporta una comune lotta contro l’antisemitismo. L’accusato, chi porta la macchia, è l’ebreo, identificato con il cittadino israeliano, dimenticando che israeliani sono anche gli arabi di religione musulmana che vivono e lavorano in Israele, dove ricoprono gli stessi ruoli di israeliani di religione ebraica.
Dot.sa Faletti, insistiamo sempre con argomenti fuorvianti, mi pare, e tocca rispondere.
I fatti sono:
– un pilota omenita non può operare per legge su un volo verso Israele
– secondo i dati di volo dichiarati, i passeggeri avrebbero dovuto essere sbalzati dai sedili, l’aspetto interno dell’aereo avrebbe dovuto essere con mascherone di ossigeno penzolanti e oggetti ovunque, figurarsi camminare o fare riprese video
– piloti, ingegneri ed esperti dichiarano che a quella velocità è a quella discesa l’aereo non reggerebbe
– è impossibile far entrare un coltello, a maggior ragione su un volo verso israele
– la coincidenza sono le elezioni e le accuse penali per bibi
– 10 ore con una maglietta insanguinata, un calzino pregno di sangue ma nessuna macchia sulle scarpe, il tutto per fare video con bibi
– dinamica in cabina poco chiara. Pilota ferito, a terra, quindi inerme, e riesce ad aprire il portellone nel momento in cui l’aereo picchia è l’altro gli sta addosso.
Questi sono i fatti ad oggi. Se sull’aereo ci fossero stati cinesi, italiani, arabi o chi vuole lei, nulla cambia se ci sono fatti del genere smontabili in coincidenza sospetta o puntuale di un avvenimento che manderebbe Bibi, o chi di turno, in galera.
Il punto non sono gli i sraeliani. Il punto è nethanyahu ed il suo operato.
E ribadisco l’ovvio: essere antisemiti comporta essere contro ebrei e arabi per motivi etnici o razziali, che, guarda il caso, sono semiti, discendenti della tribù di Ismaele.
Essere antisionisti, invece, equivale ad essere anticomunisti, antifascisti, anticlericali, antiliberali… Ossia, contro la politica di un movimento.
Questa è critica politica, non razzismo.
Veramente serve ribadirlo ad ogni circostanza?
E sulla chiesa, di nuovo debbo ritornarci?
La Chiesa non può fare una scelta, come la chiama lei. Non può chiamare fratelli maggiori gli ebrei in generale, non può rinnegare sé stessa, San Paolo, Sant’Agostino, i padri, e Dio stesso.
Già detto: Nuova ed eterna Alleanza. Chi rinnega Gesù, rinnega Dio, essendo Trinità.
E nel Vecchio Testamento, già era scritto chi era Gesù, come sarebbe morto, quali sarebbero stati i segni.
Serve che le scriva anche cosa diceva Gesù?
È inoltre fuorviante parlare di ebraismo, in quanto dalla morte di Gesù, si tratta di giudaismo rabbinico.
Questa è critica teologica, non razzismo. Talmente banale capire quanto Nostra Aetate e ciò che è successo dopo il cvii sia errato, che è anche noioso ribadire cose che pure un bambino al catechismo saprebbe distinguere.
Veda lei, dove stanno i fatti, fra un aereo che scende in verticale e i fratelli maggiori che non pregano il Dio cristiano, in quanto Gesù rinnegato, consapevolmente.
E sul resto, che tanto so che tira fuori anche questo, solo i romani potevano eseguire sentenze emesse dal sinedrio.
Quindi, evitiamo per difendere una corrente politica di mischiare teologia e dottrina della chiesa, su fatti che sono scritti da migliaia di anni.
Oppure, mi trovi la spiegazione teologica su nostra aetate e sul cvii, e la scienza che spieghi come possano accadere miracolosamente certi avvenimenti con e dentro gli aerei.
Per molti esperti di questo blog ,tutto si risolve cercando le colpe del leader Israeliano .
Tutto il resto non esiste.
Hamas ,il terrorismo arabo , sono solo comprimari , al servizio d’Israele e del suo leader.
Certamente bisogna essere veramente radicalizzati da potenti network capace di stravolgere persone all’apparenza normali , ( come non si rendono conto di essere delle fotocopie ,tutti le stesse idee ,tutte le stesse prese di posizione, tutti assolutamente conformati , incredibile, putiniani , filopalestinesi ,novax , antieuropa, antioccidente, sotuttoio !!!)
Signora Faletti, le voglio chiedere ? dal suo punto di vista più ampio ,è così dappertutto ? Oppure Modica è l’epicentro per un’esperimento nel condizionare il pensiero umano??
Ne sarei sinceramente preoccupato in tal caso .
Amomotica ma dove ha visto questa visuale ampia? A noi sembra che sia l’avvocata difensore assoluta e indiscutibile di Israele.
Certo che i suoi elogiato peggiorano la poca obiettività e credibilità di Israele.
La sceneggiata dell’attentato aereo di cui si è parlato deve capirlo lei Amomotica, basta vedere l’intervista in merito di Trump che sicuramente non sa recitare 😂 e che evidenzia la messa in scena del tutto.
A chistu tiatru
Amo Modica, io le vorrei invece chiedere, che dice, lo riprendiamo il senso critico e smontiamo le narrazioni con i fatti?
Perché va bene che vannacci sposta tutti a sinistra, però state prendendo il vizietto di attaccare le persone anziché analizzare, appunto, i fatti.
Ne vuole un’altro?
L’aereo della flydubai è caduto di 14.000 piedi in 39 secondi, un bicchiere d’acqua è rimasto pieno al suo posto, hanno fatto riprese, nessuno si è fatto male e non sono uscite le mascherine.
Una bambina, in bagno, illesa, è uscita ed ha anche concesso un’intervista.
Nel 2024, un aereo di Singapore è caduto di 200 piedi in 5 secondi, 180 persone sono rimaste ferite sbattendo contro il soffitto dell’aereo.
Si cerchi in rete le immagini di quell’aereo al rientro.
Comunque a questo punto bisogna stare attenti, soprattutto se si vola ed un pilota è catanese e l’altro è palermitano…
@Gino
io direi “avvocata difensora assoluta e indiscutibila”
Avvocata difensora assoluta e indiscutibilissima direi… tutte parole sacrosante aggiungerei… Israele e Netaniau nun si toccano, loro sono gli eletti… e nun sono i muamettiani. Shalom!!!
Ginuzzu si evolve
Nuovi vocaboli
Spariti i ………..
Resta u tiatru con la regia di………
@ Amo Modica
La questione israelo-palestinese è diventata una sorta di “tema identitario” per una parte della sinistra contemporanea occidentale. Viene percepita come un caso emblematico che riguarda i diritti umani, la discriminazione, i rapporti di potere e nel dibattito pubblico occupa uno spazio enorme. Gli Stati Uniti sono divisi tra una critica molto forte a Israele nelle università più prestigiose e in gran parte della sinistra e una vasta area politica religiosa e culturale che sostiene Israele. In Europa, Francia e Regno Unito, dove esistono numerose comunità islamiche, ci sono grandi manifestazioni pro Pal e al contempo una forte attenzione ai fenomeni di antisemitismo che preoccupano. In Germania non mancano le critiche al governo israeliano, ma nelle istituzioni resta particolarmente radicato il sostegno all’esistenza e alla sicurezza di Israele. Il quadro internazionale è diverso da paese a paese, ma in generale l’atteggiamento è più pragmatico. In Giappone e in Corea del sud le persone seguono ma senza coinvolgimento emotivo; in India, soprattutto nell’area nazionalista hindu si guarda a Israele come a una democrazia circondata da vicini ostili, con un apparato di sicurezza di grande efficienza, una nazione capace di innovazione tecnologica, militare e agricola. Apprezzamenti che sono spiegati anche dalla visione politica del primo ministro Narendra Modi, il principale esponente del nazionalismo induista che non vede con simpatia l’islam. Nei Paesi arabi la questione è più complessa e le principali differenze sono tra le opinioni pubbliche, dove l’empatia con i palestinesi è forte, e i governi più pragmatici e interessati a economia, sviluppo, innovazione tecnologica e che considerano Israele un partner con cui avere relazioni. Che Emirati, Bahrein e Marocco hanno ufficializzato con gli accordi di Abramo, mentre l’Arabia Saudita intrattiene da tempo rapporti con lo Stato di Israele ma in sordina. C’è un particolare interessante che dovrebbe farci aprire gli occhi: i vertici degli Emirati hanno deciso di bloccare le borse di studio per le università britanniche per paura che i loro giovani là si radicalizzino. L’Europa va verso l’islamizzazione e i Paesi musulmani preferiscono il percorso inverso, si occidentalizzano.
“L’Europa va verso l’islamizzazione e i Paesi musulmani preferiscono il percorso inverso, si occidentalizzano.”
Di questo passo si tende verso l’equilibrio? Non le piace signora Faletti?
Lei vuole il dominio del popolo eletto di Israele e tutti gli infedeli sotto a strisciare? E’ questo che vuole?
Ma Dio, potrebbe un giorno stancarsi e cambiare le sue regole… ci ha mai pensato?
Alla fine, che ci vuole?
Un soffio e si cancella uno stato e magari tutte le ricchezze disseminate nel mondo vengono incamerate dai popoli infedeli (popoli molto interessati direi, le vie del Signore sono infinite si legge da qualche parte nei testi sacri)…
la scritture spesso sono imprevedibili, e per non parlare che potrebbero essere scritti nuovi capitoli alla Bibbia.
Non ci crede?
Sig. Gino, l’unico vero Dio a cui crede veramente l’uomo è il denaro. Per denaro si arriva anche a morire, per andare in paradiso quanti sono disposti a morire?
Gli ebrei hanno in mano le grosse banche e quindi il potere finanziario.
Faccia Lei chi sono gli eletti e perchè lo sono!
https://www.corriere.it/economia/trasporti/aerei/26_ottobre_04/cosa-successo-volo-flydubai.shtml
Gino, Paolo e fulminati vari del covid19
Gomblotto, tutto bello, abbiamo letto tutti.
Mi smonti ora tutto quanto è stato già detto, però.
Perché questo articolo non smonta nulla.
L’accetta è una modifica in itinere.
Poi, mi dica, oltre a tutto il resto, la porta della cabina, si apre verso i piloti o verso i passeggeri? Che dice il corriere, i rapporti ufficiali e la boing?
La cosa più curiosa è il nome tradotto del copilota: bagno quello dei bagni.
Ecco perché c’era l’idraulico.
Non basta un link pappa pronta del corriere per capire tutte le incongruenze. Sveglia.
Signor Spinello,
quello per cui l’uomo sarebbe disposto a morire non è il denaro, ma il potere, che è un fine in sé. Potere come controllo sugli altri, sui destini di un Paese, per la certezza di consegnarsi alla storia, per l’immortalità. Pensi a Putin, che dopo aver cambiato la legge per rimanere al potere fino al 2036, ha parlato pubblicamente di tecnologie per allungare la vita. Pare stia pensando di seguire un programma segreto di sostituzione degli organi per mantenersi “giovane”. Del resto, se l’obiettivo che persegue è occupare l’intera Ucraina per donarle un’identità, facendo due conti e ammettendo che le cose andassero tutte per il loro verso, allo zar servirebbero altri 20 anni per realizzare il suo piano. 114.500 (kmq occupati): 5 (anni impiegati) = 462.128 (kmq da occupare su un totale di 576.628): X. Se la matematica non inganna. Questi autarchi!
Sempre più fulminati i tre quattro soliti negazionisti e complottisti e si ritrovano tutti qua: Paolo, ma secondo te ho tempo da perdere con voi fanatici del gomplotto. Buona domenica, fatevi una bella passeggiata al mare ☀️ o in campagna.
https://www.lastampa.it/esteri/2026/10/01/news/volo_flydubai_teorie_complotto_israele-15754068/amp/
https://www.abc.net.au/news/2026-10-01/verify-flight-misinformation-fz1073-tel-aviv-dubai/107215774
https://www.adl.org/resources/article/within-48-hours-flydubai-incident-least-25000-x-posts-pushed-conspiracy-theories
fulminati dall’11 settembre 2001 in poi quando ancora neanche esisteva il deepfake
Dott.ssa Faletti,
Putin è già nella storia per avere messo in fila indiana i nostri cari e defunti leader politici europei e non ha bisogno di trapianti che allungano la vita. Ma sbaglio o la raccolta di organi la stanno portando avanti i satanisti occidentali? Quelli che si nutrono di carne e sangue umano durante i loro riti satanici?
Su questo ci sono molte testimonianze anche da divi di Hollywood che hanno partecipato a questi riti in quanto habitué o per alcuni solo per iniziazione per fare parte a una cerchi ristretta di persone occulte ma osannate e invidiate nel mondo.
Per la matematica invece calcoli quanti anni, giorni, ore, minuti e soldi hanno impiegato gli occidentali per vedere nei loro sogni la Russia annichilita.
Il grande sogno che George Soros non vedrà mai realizzarsi nonostante respira ancora grazie ai trapianti di adolescenti che misteriosamente scompaiono.
Sig. Tonino, una massima attuale in voga è: per comprendere chi comanda, guarda chi non si può criticare.
Dice che rispecchia la realtà?
Leggevo oggi che X sta per modificare le sue linee guida, già parzialmente avendo introdotto alcune modifiche.
Ossia, se si utilizza l’ia integrata per avere risposta certa documentata su un determinato avvenimento, l’utente che fa la richiesta è responsabile di odio per la risposta.
Ad esempio, se un utente chiedesse all’ia su x se sia vero che israele sapesse con un anno di anticipo del piano di hamas del 7 ottobre, e se questo sia accaduto con fedeltà al piano trapelato, con fonti del new York times, L’ia risponderebbe positivamente, ma l’utente sarebbe bannabile in quanto mostrerebbe contenuto d’odio.
Tempi interessanti…
Poi qualcuno reputa di poter essere in grado di discernere autonomamente, quando sono anni che il sistema censura e propaga una voce unica.
Questo hanno bisogno, la pappa pronta, più nessuno e capace di ragionare, porsi domande. Ed accettano volentieri che il sistema li tratti come bambini, in quanto reputa che non siano in grado di vedere bianco e nero e saper scegliere. O meglio, questo gli fa crederle, ed a loro gli va bene.
Effettivamente, è così.
E se si elencano fatti, la tecnica di risposta, se c’è risposta, è spostare l’argomento, o attaccare la persona. Non c’è più confronto, non c’è più verità, non c’è più onore nell’uomo, questa è implosione culturale, filosofica e morale.
Putin attacca, invade ,uccide civili innocenti con missili e droni ,ed ha ragione !!!!
Netaniau entra a Gaza per neutralizzare un nemico subdolo ,feroce ,terrorista, alimentato dall’Iran demonio del medio oriente , nemico che ha trucidato 1200 Israeliani, che ha rapito 200 Israeliani, Netaniau ha torto .
Ecco la logica acui si appella Paolo .
Una logica all’incontrario
Gomplotto, io mi leggerei qualche fonte israeliana, invece della stampa igienica nostrana o di link estranei ai fatti elencati, che non risultano smontati.
Oppure direttamente il rapporto della flydubai. Insomma non è mia abitudine leggere qualcosa che è come il pettegolezzo del paese, dove ognuno aggiunge qualcosa di suo per poi arrivare ad altro, o dove per distogliere dai fatti si utilizzano tecniche infantili per concentrarsi su altro sul tema. Insomma, non dia per scontato che il livello sia uguale per tutti.
Perché vede, né lei né i link citati attaccano o smontano frontalmente i fatti. Quindi, che mi linka? Opinioni che secondo lei avrebbero valore in quanto testate? Quale sarebbe l’autorevolezza se non smontano i fatti?
Solo illazioni, etichette, slogan, bla bla bla… Ma veramente per lei queste sono letture imparziali ed analitiche?
Capisco che non ha tempo da perdere come dice, allora non dia nemmeno per scontato che tutti vogliano la pappa pronta. La lasciamo a lei volentieri.
Amo Modica, se le interessa, in mezzo ai suoi sfoghi, ciò di cui parlavo prima è il documento Jericho Wall, 40 pagine.
Il nyt ha confermato che i funzionari israeliani ne fossero in possesso più di un anno prima del 7 ottobre.
Il documento corrisponde puntualmente a quanto accaduto, ma Israele ha valutato che hamas non fosse in grado di compierlo.
Sommato alle dichiarazioni idf, alla casuale mancanza di sicurezza in quel giorno e a dei sistemi di sorveglianza elettronica non riparati, oltre che agli avvisi dellintelligence egiziana, direi che le coincidenze si sprecano, oppure qualcuno è veramente un incapace inetto.
Da noi, cadrebbero governi, si verrebbe macchiati, e le polemiche non si smorzerebbero così facilmente, per una questione così rilevante.
Però, se si parla della Palestina, tutto ciò che è grave da una parte, diventa così silenzioso, neutro, irrilevante.
Paolo
Vorrei sapere chi ha certificato vere queste notizie????
Gli stessi che hanno certificato che le torri gemelle li ha abbattuto l’America???
Gomblotti uguale fascino irresistibile per chi ci vuole credere !!!!!
Non è mai come è !!!
Ce sempre una verità nascosta, che solo pochi eletti possono sapere !!
Un documentario sulle torri gemelle citava ,che ogni giorno arrivavano 5mila segnalazioni, in dieci giorni 50mila , come si fa a verificarle tutte ????
Hamas preparava tutto dentro i tunnel, notizie parziali è normale che girarsero, ma con quale attendibilità????
In Israele il livello di sicurezza è già altissimo , non è facile inazzarlo ancora di più ad ogni segnalazione , infatti molti morti Israeliani il 7 ottobre erano militari e forze dell’ordine . Ciò significa che c’era una forte presenza di militari in zona .
Ma per fermare quell’orda di barbari era necessario avere l’esercito schierato .
È tutta un balla organizzata. Un aereo che perde 5000m in pochi secondi va in pezzi, inoltre nel video le cappelliere per le mascherine sono chiuse, un aereo che perde quota repentinamente non puoi fare video, per entrare nella cabina pilota ci vuole un codice, altrimenti non si apre, e si apre dall’interno. Tutto organizzato. Figuratevi se fai video in un aereo che precipita.
È una minchiata come quella delle torri gemelle, le torri non potevano crollare fino a piano terra, come non poteva crollare il palazzo accanto, un balla. Il 7 ottobre fu studiato per sterminare i Palestinesi, Israele sono cinquant’anni che si fa attentati per pretesto e poter ammazzare Palestinesi.
Il 7 ottobre i maggiori morti li fece l’esercito israeliano sui propri cittadini, ci sono le prove. Netanyahu con la sua banda di nazisti sionisti sono degli ass………i, con Americani ed Europei Italia compresa sono complici di questi ass…….i.
Stampa compresa.
Putin è stato provocato, e ha fatto ciò che doveva. Ringraziate che non ha perso la pazienza. l’Ucraina è a pezzi, la popolazione è più che dimezzata, 27 milioni, prima, 50 milioni. Adesso stanno fuggendo tutti, Zelenski farà la fine del topo, e se l’Europa gli va dietro, l’Europa farà anche lei la fine del topo. Anzi già siamo nella merda fino al collo. Merz ieri ha rischiato, e non rappresenta la Germania, perché ormai non supera neanche lo sbarramento. In un paese democratico deve dimettersi e andare a casa.
https://luogocomune.net/palestina/il-vizietto-di-netanyahu
Massimo Mazzucco, regista fallito con all’attivo un paio di film pessimi, si è dato ai documentari e ai blog cospirazionisti seguiti da Tonino Spinello, tra gli altri.
Fonte autorevolissima: ah fulminati !!
si danno i like come si fanno i …… a vicenda (cit. Pulp Fiction)
ecco finalmente si capiscono le fonti su cui studiano Paolo, Spinello, Gino e compagnia danzante
https://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Mazzucco
Gomblott, se vuole cimentarsi nella difesa delle favole in cui crede, deve imparare a smontare i fatti, non le persone.
Quando capirà questo concetto stupido quanto ovvio, invece di fare figure barbine citando Wikipedia e credendosi quindi dotato di autonomia critica superiore, potrà provare a cimentarsi con i fatti. FATTI, non persone, o pugnette, come diceva qualcuno.
bravi continuate a farvi i ……. a vicenda! (Mr Wolf)
nessuno ve lo impedisce, applicatevi con più veemenza…
Mr. Wolf? È una citazione di Seneca tradotta in lingua barbara?
Quella che dice che il lupo non si lamenta del vento ma lo attraversa?
no, la metafora che sei completamente fulminato ⚡⚡