
RAGUSA, 23 Luglio 2026 – Il quadro giudiziario attorno al rogo che ha devastato la pineta di Monserrato a Modica si fa sempre più pesante per il principale indiziato. Il Gip del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, ha, infatti, convalidato l’arresto del ventitreenne di origine magrebina, residente in città, ritenuto il presunto responsabile dell’incendio che ha distrutto la riserva verde.
Il giovane era stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato direttamente sui luoghi teatro delle fiamme. A incastrarlo, oltre alla presenza sul posto, ci sarebbe stato anche un elemento inequivocabile rinvenuto all’interno del suo telefono cellulare: un selfie scattato proprio mentre l’area andava a fuoco.
Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l’indagato — assistito dal proprio difensore di fiducia, l’avvocato Alessio Malvaso — ha respinto con forza ogni accusa. Nel tentativo di discolparsi, il giovane ha fornito la propria versione dei fatti, sostenendo di essersi recato sul posto armato di una zappa non per alimentare il rogo, bensì con l’intento di dare aiuto e contribuire a spegnere le fiamme.
La posizione giudiziaria del ventitreenne si era già notevolmente aggravata nei giorni scorsi. Sottoposto inizialmente agli arresti domiciliari nella propria abitazione situata nel centro storico a seguito del fermo iniziale, il ragazzo si era reso protagonista di un’evasione, violando le prescrizioni e venendo sorpreso fuori casa durante i controlli delle forze dell’ordine. Rintracciato e nuovamente tratto in arresto, era già comparso davanti al giudice per rispondere della fuga.
Al termine dell’udienza odierna, il Gip ha sciolto la riserva: oltre a convalidare il provvedimento restrittivo per l’incendio, ha disposto per l’indagato l’aggravamento della misura con il trasferimento immediato in carcere.



4 commenti su “Incendio Pineta di Monserrato a Modica: convalidato l’arresto. Va in carcere il 23enne magrebino”
Buttate la chiave
Non è autoctono? È una tua risorsa.
Non sei riuscito a farlo integrare?
Per i domiciliari va nel tuo centro d’accoglienza di partito?
Oramai è registrato, o intra o fora, ammia i soddi ma na ddari sempri, e tu ca conu un cugl…. pai !!! Cretinetto di paese!
Avrebbero dovuto fare i conti con la giustizia siciliana d’altri tempi.