
MODICA, 06 Giugno 2026 – L’apertura della fase di verifica politica e amministrativa annunciata nel comunicato congiunto tra Forza Italia e il Sindaco di Modica non convince le opposizioni. A intervenire duramente è Vito D’Antona, a nome di Sinistra Italiana Modica, che liquida la mossa dei moderati come un tentativo disperato di mascherare un’evidente e prolungata paralisi dell’azione amministrativa. Secondo l’esponente della sinistra modicana, i tavoli di confronto aperti in queste ore non sarebbero altro che la naturale conseguenza di nodi strutturali mai sciolti che stanno penalizzando la città su più fronti.
In cima alla lista delle criticità sollevate da Sinistra Italiana c’è la pesante situazione economica dell’ente, ancora impantanata nelle sabbie mobili post-dissesto. D’Antona evidenzia come la questione finanziaria sia bloccata da un ritardo di oltre un anno dalla dichiarazione di dissesto per l’approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato. Quest’ultimo, nonostante l’annuncio di una sua adozione in Giunta, risulterebbe ancora privo del parere del Collegio dei Revisori dei Conti, congelando di fatto la capacità di manovra del Comune.
L’attacco si sposta poi sulla gestione quotidiana e strategica del territorio, elencando una serie di problematiche rimaste irrisolte. Viene denunciata un’insufficiente azione sul fronte della sicurezza urbana, la progressiva desertificazione del centro storico e il forte ritardo nell’avvio del nuovo Piano Urbanistico Generale. Sotto i riflettori finiscono anche la carente manutenzione delle strade cittadine e lo stato di alcune infrastrutture pubbliche chiave, come il macello e la piscina comunale, che restano da anni inspiegabilmente chiusi alla fruizione della collettività.
La riflessione di Vito D’Antona si sposta infine sul piano puramente politico, decretando la fine delle formule di governo che hanno guidato la città negli ultimi anni. Secondo Sinistra Italiana, l’attuale stallo rappresenta il definitivo fallimento del progetto politico della DC e delle liste civiche avviato nel 2022, così come di quello più recente legato al ruolo di Forza Italia, nato a seguito dell’adesione del Primo Cittadino al partito degli azzurri.



1 commento su “Modica, Sinistra Italiana attacca: «Verifica FI-Sindaco è una mossa disperata per nascondere la paralisi della città»”
Modesta controdeduzione sull’analisi in merito al panorama politico modicano:
a me sorge una riflessione leggendo la frase: “liquida la mossa dei moderati come un tentativo disperato”. Ma chi sarebbero, esattamente, questi moderati?
A mio avviso è evidente che la politica tradizionale non c’entri più: ci troviamo in un contesto del tutto diverso. Il vero nodo della questione è la totale incapacità di affrontare il disastro finanziario. Non possono essere definiti “moderati” gli ex consiglieri di maggioranza guidati da Nigro e dagli altri, e, mi si consenta, non lo sono nemmeno i due consiglieri di centrosinistra.
A Modica, semplicemente, i moderati non esistono. Esistono semmai estremisti privi di una chiara connotazione identitaria, talvolta inclini a una destra rappresentata dagli esponenti della Nuova Democrazia Cristiana e dai Forzisti Berlusconiani pronti a cambiare casacca appena le condizioni lo rendessero necessario, ma nessun moderato autentico.
Il punto cruciale resta la questione finanziaria, paralizzata da un ritardo di oltre un anno, rispetto alla dichiarazione di dissesto, nell’approvazione del BILANCIO STABILMENTE RIEQUILIBRATO. Una situazione che, a forza di essere procrastinata e fatta “scivolare”, finirà per arrecare un danno enorme al futuro di Modica. Oltretutto, questo stallo rischia paradossalmente di restituire una sorta di “verginità politica” ad un’amministrazione che si sta dimostrando palesemente inadeguata, grazie anche alla superficialità di una buona parte dei modicani.
Un ringraziamento va comunque a D’Antona per il suo tempestivo e opportuno intervento: è fondamentale restare vigili e ribadire con forza verità che i modicani, purtroppo, faticano ancora a comprendere.