
Modica, 16 aprile 2026 – “La visita di martedì al Comune di Modica del Prefetto di Ragusa Tania Giallongo ha rappresentato un momento importante a livello istituzionale perché si è trattato un incontro ricco di contenuti durante il quale, assieme alla mia Giunta, alla presidente del Consiglio e alla figure apicali del nostro Ente, abbiamo trattato temi importanti per la Città. Questo quanto dichiarato dal Primo Cittadino Maria Monisteri.
Abbiamo affrontato le questioni legate alla nostra situazione di dissesto, evidenziando i passaggi da compiere propedeutici all’avvio delle eventuali procedure di assunzione nell’organico di palazzo San Domenico, per garantire piena efficienza amministrativa, con particolare riguardo all’organico della Polizia Locale. Si è anche discusso della stabilizzazione degli ex ASU e di temi concernenti la sicurezza sia nel centro storico che nel resto della città, tracciando linee di intervento condivise per garantire la serenità della nostra Città.
Ho apprezzato davvero tanto la grande disponibilità del Prefetto, prosegue Monisteri, ad assumere ogni possibile iniziativa di sensibilizzazione e di intermediazione presso gli organi competenti. Con la dottoressa Giallongo, abbiamo convenuto sull’importanza di un dialogo costante tra le nostre istituzioni, come percorso per costruire una base solida tesa a dare risposte efficaci alle nostre specifiche esigenze.
Un incontro concluso mostrando l’ aula consiliare che racconta, attraverso i quadri che rappresentano le sue figure più illustri, la storia di Modica e dove campeggia il Giuramento di Castronovo simbolo dello straordinario passato della nostra Città”






1 commento su “Modica. Il Prefetto di Ragusa Giallongo in visita a Palazzo San Domenico”
Spero venga data il giusto risalto alla figura di Andrea Chiaramonte , nostro concittadino e conte di Modica che pagò con l ‘umiliazione e l ‘arresto a tradimento prima e la morte per decapitazione poi , nella pubblica piazza , l ‘essere stato l ‘unico e il solo a voler prestare fede a “quel giuramento” , secondo gli ideali cavallereschi .