Modica, la sfida di Piero Torchi: «Una Legge Speciale per salvare il Centro Storico»

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MODICA, 19 Aprile 2026 – Non una semplice manutenzione dell’esistente, ma una visione strategica che punta a “volare alto”. L’ex sindaco di Modica, Piero Torchi, affida ai social una riflessione profonda sul futuro della città, lanciando una proposta destinata a far discutere i palazzi della politica: l’istituzione di una “Legge Speciale per il centro storico di Modica”.

L’idea nasce da un’analisi lucida e cruda della realtà attuale. Secondo Torchi, il cuore pulsante della città attraversa un’emergenza demografica e strutturale senza precedenti, aggravata da un Comune in stato di dissesto che non possiede le risorse finanziarie per invertire la rotta.

Il riferimento storico è chiaro: la legge che permise la rinascita di Ragusa Ibla. Tuttavia, Torchi chiarisce subito di non voler replicare schemi obsoleti: “Non una proposizione di schemi vecchi, ma un’idea nuova, innovativa ed adeguata ai tempi. Oggi Modica vive lo stato di emergenza che visse Ibla allora.”

La proposta si articola su tre pilastri fondamentali: fondi certi per un periodo di cinque anni, semplificazioni regolamentari per favorire investimenti privati e imprenditoriali, un progetto complessivo che includa incentivi al ripopolamento e al commercio di prossimità.

Per l’ex primo cittadino, la politica deve smettere di navigare a vista. La condizione necessaria per il successo di questa iniziativa è la creazione di un tavolo operativo e rappresentativo che elabori un “Piano d’azione” vincolante.

Questo piano non dovrà essere lasciato alla discrezionalità dei singoli, ma dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale, diventando una bussola obbligatoria per l’amministrazione attuale e per quelle a venire. L’obiettivo è blindare la strategia, sottraendola alle logiche delle scadenze elettorali.

Torchi conclude il suo intervento con un’apertura trasversale, offrendo la propria esperienza ai rappresentanti istituzionali, indipendentemente dal colore politico:  «Sono a disposizione di tutti, senza chiedere o pretendere alcunché. Necessitano  tempi straordinari per soluzioni straordinarie.  È tempo di tornare a pensare in grande, come impone la tradizione di una capitale».

Resta ora da capire se la politica locale e regionale saprà raccogliere il guanto di sfida, trasformando quello che oggi è un post su Facebook in un progetto di legge concreto per il rilancio della Contea.

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