“L’esilio della notte”: un libro di Pisana con significati metafisici…di Giuseppina Rando

La raccolta ha vinto il Premio “Città di Arcore” 2025 e il Primo Premio, Sezione libri di poesia, della III edizione 2026 del Premio Internazionale d’Eccellenza “DivinaMente Donna”, a Roma. 
Tempo di lettura: 2 minuti

La poesia di Domenico Pisana è sempre convincente e riflessiva.
Pierfranco Bruni, nell’ottima prefazione, scrive: è una poesia che “ crea e ricrea…un tracciato che è dentro la nostra esistenza di uomini, la nostra esistenza di poesie e di poeti. Un viaggio sempre incompiuto.”
Si avverte in effetti qualcosa di classico, non in termini di specifica forma, ma nella compostezza delle parole, come suggerisce la citazione di Eschilo posta in esergo: “So come gli uomini si nutrono con sogni di speranza”: Ci vuole resistenza /all’assalto dei barbari/ falchi sdraiati nei salotti mediatici ….
Il poeta Pisana in ogni testo sembra voler cogliere l’essenza dell’eternità come incontro di emozione e intelletto di passione e cautela, di trascendenza e ragione : …Quando la tempesta /e la solitudine li annebbia/cerco riparo/sotto il legno della croce /per scampare l’imboscata…
Un approccio quasi pragmatico con la realtà di fronte alla quale l’ artista non sa da che parte stare / col rosso o col nero, con la destra o con la sinistra/ col cielo o con la terra/ con la luna o con le stelle. Sento che la verità fatica a respirare.
Si coglie , pagina dopo pagina, spontaneità e naturalezza nel rapporto con il tempo: …I giorni sono sepolcri di morte e di vita /strade di cadaveri ambulanti / alla ricerca della vera verità/ crocifissori di giusti e ingiusti / si fermano alla sera quando la nebbia chiude il varco; nel rapporto con i luoghi e le cose: Non s’arrende l’inquietudine al bisogno di sapere / da dove veniamo e dove andiamo; con la solitudine e la presenza: Ombra di donna, ombra di madre /di amante, di mistero t’accarezza ormai come la mano il viso di fanciullo…; ed ancora, con i momenti d’incontro e quelli ordinari, la precarietà e la durata , il finito che muta in infinito, l ‘instabilità che diviene eternità .
La raccolta dei testi di L’esilio della notte, Kanaga Edizioni, ha ricevuto il Premio di Arcore 2025 ed è esemplare dimostrazione di come la poesia possa proporsi l’intento di risultare intensamente speculativa caricandosi di significati metafisici senza divenire arida e fredda.
Fulcro di tutto il libro è la diretta derivazione dal pensiero e dalle riflessioni del critico letterario e teologo Domenico Pisana, quesiti riguardanti il tempo e il destino, il dubbio e la verità, la vastità del cosmo in paragone alla fragilità umana.
In sostanza la chiave di lettura sta proprio nel titolo “L’esilio della notte” con la sua forza lacerante…intensa di memorie mentre procede giorno dopo giorno in direzione dell’Infinito.

Giuseppina Rando

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Giuseppina Rando vive a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Collabora con diverse riviste ed è presente in numerosi volumi di poesia, antologie e saggi. Ha pubblicato testi di poesia tra i quali: Spuma di mare. Poesie (1970-1981), Statue di gesso, (1982-1995), Duplice veste (2001), Immane tu (2002), Figura e parola (2005), Vibrazioni (2007) Bioccoli (2008).
Saggi: Profili di donne nel Vangelo (2001); Chiara. Una voce dal silenzio (2002), Le belle parole, (2013). Nel Segno – Racconti (2011).

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10 commenti su ““L’esilio della notte”: un libro di Pisana con significati metafisici…di Giuseppina Rando”

  1. Orazio ispettore privato

    Tutti noi grandi e famosi intellettuali , forse , pecchiamo di una tentazione o impulso a ottenere una comprensione esauriente o abbastanza esauriente della realtà . Purtroppo anche la realtà materiale inserita nello spazio tempo sfugge alle possibilità eccelse della mente umana. Se di peccato si può parlare , come decondizionarci da correnti e flussi spesso sconosciuti , che ci determinano e condizionano ? Chi tra noi intellettuali può dire di essere esente per esempio dal flusso copernicano antropocentrico , inaugurato nell ‘età del rinascimento o dal secolo dei lumi , che paradossalmente si inserisce nel peccato delle origini ? Di fronte al mare dei significati e dei significanti che ci circondano , nostro malgrado , non ci resta che alzare bandiera bianca e fare un esercizio di umiltà contemplativa , nel renderci conto dell ‘incommensurabile onnipotenza , onniscienza dell ‘autore della realtà , sorprendendoci della realtà del suo amore , che non sembra a primo acchito necessario alla divinità e al per sempre , se non lo fosse una ragione in più per ricambiare l ‘amore . Quando grande è Dio , se anche la realtà materiale sfugge alla comprensione umana come l ‘orizzonte all ‘uomo che vi si dirige ? Non ci resta che dirigerci verso l ‘orizzonte del senso , del significato e della conoscenza , con l ‘umiltà e la consapevolezza di essere come in cammino verso l ‘orizzonte sensoriale e visivo . Affidarci e confidare dopotutto è una scelta dovuta ; la ragione è ancella , una semplice ancella , noi ne facciamo una regina ; il ❤️ 🫶 cuore , lo spirito e il sentimento , sono più bussola di senso ; loro sentono che devono cambiare , con chi andare e verso dove .

  2. Caro Orazio ispettore privato , se non ci fosse uno come lei bisognerebbe inventarlo , per rendere meno grigi con le risate i nostri giorni . Intellettuale lei !? Ma mi faccia il piacere !? Le sue affermazioni generiche e vagamente teologiche , come sempre, non c’entrano nulla con le pagine di critica letteraria che , con sforzo inane , si accinge a commentare , per mettersi tra l ‘élite dei commentatori. Le sue pure elucubrazioni , avulse dal dramma esistenziale dell ‘ uomo moderno , non sfiorano il problema degli intellettuali e poeti moderni , dibattuti tra bisogno di autenticità e eternità , tra le conquiste tecnico scientifiche e la vita nel tempo .

  3. Orazio ispettore con retrocarica

    Aspettiamo la risposta dell’alter ego di Orazio Ispettore ovvero la Milona🤣🤣🤣🤣

  4. Ispettore mi perdoni, premetto che non sono un amante di poesie ma Lei è uno dei pochi intellettuali che non riesco a seguire nei ragionamenti che espone.
    Di solito gli intellettuali, che siano vocati alla poesia, teologia, filosofia e mettiamoci anche l’ideologia, cercano d’influenzare un determinato periodo o tempo. Intanto che leggevo mi sono perso e non ho afferrato il concetto del discorso.
    Comunque sia, mi sta simpatico lo stesso….

  5. Orazio ispettore privato

    Ha ragione Nunzio. Silvio, anonimus ecc . anche la milone . I miei sono soltanto tentativi di ottenere un pochino di gloria almeno tra i commentatori del sito , ma pazienza ! Grazie comunque per la simpatia . Quello che si è capito è tutto vero , allora non è vero niente??? Boh !

  6. Per me invece è comprensibilissimo . L’ispettore non ha detto niente di particolare , né cose che già non si sapevano : l ‘ uomo in generale è orgogliosissimo della sua mente e della sua conoscenza , fino a a credersi un “Dio” e a voler comprendere fino in fondo la realtà . In questo non pecca soltanto di presunzione , ma anche del peccato originale : voler essere Dio o come Dio , da presumere di poter bastare a sé stesso . Peccato ripreso nel rinascimento : l ‘uomo pose se stesso al centro dell ‘universo e si considerò l ‘unico artefice del proprio destino . Peccato diffuso anche ai nostri giorni , che ci influenza senza che c’è ne rendiamo conto . Per questo motivo siamo più inquieti della gente del medioevo , che invece aveva una maggiore comprensione dei propri limiti e aveva una grande fede nella realtà ultraterrena , cerchiamo la felicità nell’ aldiquà e vogliamo spiegare e fare tutto da soli , mentre dovremmo solo affidarci a Dio e credere nell ‘aldilà con più forza . Se cade l ‘acqua piove ☔️, la scoperta della carta vetrata.

  7. Teo logo, Orazio ispettore, Milone stessa persona nik diversi🤣🤣🤣 ma di farsi curare no🤭🤭🤭

  8. Frate Pietro del ferrovecchio

    No la Milone no , non scambiatemi con quella , per la sig.ra Giuseppa per favore , sarebbe come scambiare lei con amo Modica. Gli altri due nik ha fatto la scoperta dell ‘acqua calda . Del resto non è difficile individuare i miei commenti , dico sempre le stesse cose , ovvie e scontate del resto , non aggiungo nulla all ‘ovvietà , certo sorprende quando molti la negano nonostante l ‘evidenza , non dico la stampa asservita che viene pagata profumatamente , almeno ” quelli ” guadagnano , ma gli scemi del villaggio che la difendono perché ci credono . C’è gente che non ha capito la differenza tra vaccini tradizionali e i ” vaccini ” di nuova generazione , gente che non conosce le cause della guerra in Ucraina , gente che non conosce la differenza tra sionismo e ebraismo e semitismo , tacciando di antisemitismo gli antisionisti , senza sapere che anche i palestinesi sono semiti , discendenti di Lot .C’è gente che scambia le plutocrazie dei poteri forti per democrazie , che crede ancora che l’uccisione di Piersanti Mattarella , di Falcone e Borsellino sia stata decisa e eseguita dalla mafia . Comunque mi ha sorpreso vedere come commentatori molto più preparati di me , hanno resistito nella lotta per la verità molto più di me contro certi ” stregatori” della stessa , dei ragionamenti e del linguaggio ; non dico le persone esperte di dialettica e retorica , persone comunque coltissime e preparate , ma certi lecchini che ne seguono maldestramente le orme 👣, non con l ‘arma dei ragionamenti , ma del dileggio cansonatorio del dove prendo prendo , dicendo cassate , alcuni spingendosi a adulare Netanyahu , altri mainstream nella politica estera o geopolitica , più sensati nella politica locale .

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