
MODICA, 16 Aprile 2026 – Il recente Consiglio Comunale aperto ha segnato un punto di svolta nel dialogo tra istituzioni e cittadinanza. Il Comitato Centro Storico Modica, nel ringraziare per la fiducia accordata, accoglie con favore questo primo passo, considerandolo l’inizio di un percorso necessario di ascolto e lavoro concreto per il bene della comunità.
Tuttavia, affinché il confronto non rimanga un episodio isolato, il Comitato punta a trasformare il dialogo in azione permanente attraverso tre direttrici fondamentali:
1. Continuità del Confronto
A breve verrà convocata un’assemblea pubblica successiva al Consiglio. L’obiettivo è mantenere vivo il dibattito e permettere ai cittadini di contribuire attivamente alla definizione delle priorità urbane e sociali.
2. Un Tavolo Tecnico più Inclusivo
La richiesta centrale alle istituzioni è l’istituzione immediata di un tavolo tecnico operativo. Il Comitato ne chiede però un ampliamento significativo: la proposta è quella di raddoppiare il numero dei partecipanti rispetto a quanto inizialmente prospettato. Una base più ampia è l’unica garanzia per una rappresentanza democratica e capillare.
3. Rappresentanza Totale
L’apertura del tavolo tecnico deve, secondo il Comitato, rispecchiare l’anima complessa della città, includendo:
• Delegati per ogni quartiere, per dare voce alle diverse anime del territorio;
• Giovani e anziani, unendo l’energia dell’innovazione all’esperienza della memoria;
• Cittadini non residenti, coloro che, pur vivendo altrove, mantengono un profondo legame affettivo e partecipano attivamente alla vita di Modica.
“Siamo convinti che la democrazia partecipata sia l’unica strada possibile per costruire soluzioni efficaci e durature e per immaginare insieme il futuro della comunità.”
Il messaggio del Comitato Centro Storico Modica è chiaro: il futuro della città si scrive insieme, attraverso una collaborazione che sia tecnica nei modi ma profondamente umana e collettiva negli obiettivi.






9 commenti su “Verso una Modica Partecipata: la proposta del Comitato Centro Storico”
Per me è tutto inutile.
Si deve lavorare sulle teste delle persone, dei cittadini, occorre far cambiare loro le abitudini. E’ un processo culturale lungo come è avvenuto in tante altre città di prossimità come è Modica aventi centri storici più o meno difficili da raggiungere o da riassettare. Si possono avviare tutti i consigli comunali ed istituire i comitati che si vogliono ma affinché tutto funzioni e si evolva è necessario che la gente cambi idea su come vivere le città ed i centri storici.
Le infrastrutture rappresentano senza dubbio il perno di qualsiasi decisione ma lo stile di vita deve essere cambiato con regole che favoriscono le scelte migliori per la città.
Certo che, ad oggi, anzi, ad ieri sera, gli unici argomenti trattati e che sembrano essere emersi sono lo zampillo dell’acqua della fontana di Cellini…
Pare che nessuno si sia accorto invece che è stato decretato l’abbandono del poliambulatorio di via Vittorio Veneto, “a cassa mutua” per intenderci: un presidio sanitario centrale, storicamente molto utilizzato dai modicani per numerose visite specialistiche (oculistiche, otorinolaringoiatriche, radiografie, prenotazioni, comissione invalidi,ecc. ecc.).
Il poliambulatorio verrà trasferito alla Sorda, nel piazzale Baden Powell, vicino alle scuole. Senza considerare che quella zona è già satura e che i parcheggi sono insufficienti sia per i residenti sia per gli utenti delle scuole modicane; da oggi, infatti, si aggiungeranno anche gli utenti della Casa di Comunità, nuova denominazione.
Evidentemente non si poteva ristrutturare l’edificio di Modica Bassa, a detta dell’onorevole, già precedente sindaco, Abbate.
Ma tanto i modicani non vedono e non sentono nulla… alcuni, come dicevo, sono interessati allo zampillo dell’acqua nella fontana.
Modica, patria di poeti e sognatori.
Buonanotte, ma Amomò, tu cosa ne pensi?
CICCIO è una notizia falsa. La cassa mutua rimarrà lì dov’è ed è stato anche affermato dal direttore sanitario.
Però sembra di capire che essere sempre negativi è ormai più che un principio una scelta di vita.
@ Ciccio, che importa, noi siamo ricchi e ci possiamo spostare. Voi poveracci vi spostate
Impossibile sia falso, loro sanno sempre tutto. E non mentono mai, solo dalla mattina alla sera tutti i giorni. E si inventano i problemi, pur di andare contro questa amministrazione.
Ciccio secondo lei il quartiere Sorda rispetto a Modica bassa e Modica alta versa in condizioni migliori per i parcheggi? Beh se si considera che la gente pur di non fare 10 metri a piedi parcheggia davanti a dove deve andare non credo che Modica bassa sia messo peggio della Sorda. Provi a transitare quotidianamente in Via Risorgimento o sul Viale alcide de gasperi e poi mi da conferma o meno se la sorda è meglio rispetto al Dente o Modica bassa ecc.
Il modicano non vuole muoversi a piedi, il modicano è pigro e insolente e la mancanza di sanzioni da parte della polizia locale contribuisce a rendere Modica un emblema di disorganizzazione e mala amministrazione pubblica
Passante, ma lei pensa che alla Sorda metteranno altro personale? Pensa che faranno nuovi servizi? A parte che non ci sono medici neppure a raddoppiare stipendi, si figuri che i pochi che ci sono molti si licenziano per fare la libera professione i vanno nei poliambulatori privati tipo clinica del mediterraneo che li pagano il triplo, e lo stesso per infermieri.
E poi lei pensa che faranno mai concorsi per assumere una cinquantina di nuove persone?
A volte il fatto è che non si è negativi ma semplicemente REALISTI, hanno ragione i commentatori come Ciccio, la realtà non è affatto positiva, ma ognuno ha diritto di sognare.
Il problema è poi svegliarsi di botto 😂
Quindi chi propone il certificato verde per entrare in centro storico?
@ Razio
concordo pienamente in tutto e per tutto