Italia da applausi: 22 medaglie e sogno vetta a metà Olimpiadi…di Giannino Ruzza

Tempo di lettura: 2 minuti

I 4 ori conquistati da Brignone e Lollobrigida

 

A metà del cammino olimpico l’Italia guarda il medagliere dall’alto verso il basso: ventidue medaglie complessive, otto delle quali d’oro, e un secondo posto che la colloca alle spalle della sola Norvegia. Davanti c’è ancora tanto da giocare, ma il segnale è chiaro: la spedizione dell’Italia è arrivata preparata, ambiziosa e sorprendentemente solida. Non è soltanto la quantità a colpire, ma la qualità e la distribuzione dei risultati: gli otto ori raccontano di eccellenze capaci di trasformare la pressione in lucidità, mentre argenti e bronzi parlano di profondità e continuità tecnica. L’Italia si dimostra competitiva in discipline diverse, segno di una programmazione che negli ultimi anni ha allargato la base e consolidato i vertici: non un’Olimpiade costruita su un singolo fuoriclasse, ma su una squadra diffusa capace di salire sul podio in più contesti. Otto ori a metà dei Giochi rappresentano un dato di grande rilievo perché l’oro cambia la percezione: non è solo un podio, è una dichiarazione di superiorità, significa aver dominato la finale e retto alla pressione. In questo momento l’Italia insegue la Norvegia, ma il divario non appare strutturale e il testa a testa potrebbe accompagnare tutta la seconda parte dei Giochi trasformando ogni finale in uno snodo decisivo. Colpisce anche la maturità degli atleti, la gestione delle gare, la freddezza nei momenti chiave: segnali di uno staff preparato e di una cultura della prestazione sempre più internazionale. La sensazione è che il gruppo azzurro non si accontenti e abbia ancora margini, ma la seconda metà dell’Olimpiade sarà decisiva: molte discipline chiave devono ancora assegnare medaglie e il calendario offre opportunità per consolidare il secondo posto o tentare l’assalto alla vetta. Molto dipenderà dalla tenuta mentale e dalla capacità di gestire entusiasmo e pressione, perché le Olimpiadi sono maratone emotive oltre che sportive. A metà percorso il bilancio è già significativo: ventidue medaglie non sono un episodio, ma il risultato di un lavoro pluriennale che proietta l’Italia tra le potenze stabili di questi Giochi, con la concreta possibilità di trasformare una grande Olimpiade in un’edizione da ricordare.

Le 22 medaglie conquistate in ordine di data dall’Italia:

 

Data Disciplina Gara Atleta/i Medaglia
7 febbraio 2026 Short Track Staffetta mista 2000m Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini, Pietro Sighel Bronzo
8 febbraio 2026 Luge Doppio femminile Team Italia Bronzo
8 febbraio 2026 Luge Doppio maschile Team Italia Bronzo
8 febbraio 2026 Biathlon Staffetta mista Team Italia Bronzo
8 febbraio 2026 Snowboard Snowboard Cross femminile Atleta Italia Bronzo
10 febbraio 2026 Snowboard Snowboard Cross Mixed Team Michela Moioli, Lorenzo Sommariva Argento
11 febbraio 2026 Speed Skating 3000m femminile Francesca Lollobrigida Oro
11 febbraio 2026 Speed Skating 5000m femminile Francesca Lollobrigida Oro
12 febbraio 2026 Sci Alpino Super-G femminile Federica Brignone Oro
12 febbraio 2026 Sci di Fondo Staffetta 4×7.5km maschile Davide Graz, Elia Barp, Martino Carollo, Federico Pellegrino Bronzo
12 febbraio 2026 Speed Skating 5000m maschile Riccardo Lorello Bronzo
15 febbraio 2026 Sci Alpino Slalom Gigante femminile Federica Brignone Oro
15 febbraio 2026 Biathlon 10km Inseguimento femminile Lisa Vittozzi Oro
15 febbraio 2026 Luge Singolo maschile Dominik Fischnaller Bronzo
15 febbraio 2026 Pattinaggio Artistico Team Event Daniel Grassl, Matteo Rizzo, Sara Conti, Niccolò Macii, Charlène Guignard, Marco Fabbri Bronzo
15 febbraio 2026 Luge Staffetta a squadre Verena Hofer, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner, Dominik Fischnaller, Andrea Vötter, Marion Oberhofer Bronzo

 

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3 commenti su “Italia da applausi: 22 medaglie e sogno vetta a metà Olimpiadi…di Giannino Ruzza”

  1. Vincere un oro Olimpico vuol dire essere il numero uno al mondo in quel momento.
    Ma ciò che ha fatto Federica Brignone è veramente incredibile.
    Dieci mesi fa frattura scomposta di Tibia e Perone, rottura del crociato anteriore, ha rischiato di chiudere la carriera.
    Quindi interventi, con dolori atroci post interventi, e riabilitazione, adesso addirittura vince l’oro, in due specialità, non ci sono parole per ciò che ha fatto.
    Per un atleta gli infortuni sono un dramma.
    Stare fermi si perde resistenza, volume muscolare, scioltezza, tecnica, ecc.
    Grande veramente, leggendaria.

  2. Finalmente Gino fà un commento positivo, grazie Dio!
    Che sia l’inizio di una nuova vita Gino!
    Esistono anche persone perbene in Italia, ad eccezione di Vannacci e dei vannacciani, e sono molti😂

  3. Gino spero che tu sia quello vero!!! Se la risposta è sì allora a chistu tiatru re così positivi🏆 🏅

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