Sulla via del Terzo Polo…l’opinione di Rita Faletti

Tempo di lettura: 2 minuti

La campagna elettorale in corso merita l’interesse che i media le dedicano non fosse altro per l’approdo imminente sulla scena politica di un nuovo soggetto di cui si va parlando da mesi. Sta per nascere il Terzo Polo. Il Terzo Polo sta per nascere? E’ l’auspicio di tanti italiani insoddisfatti che da tempo disertano le urne per mancanza di offerte politiche palatabili. Lo scetticismo è diffuso: né destra né sinistra, qualunque sia l’esito del voto, saranno in grado di governare il paese. Inevitabile salto temporale al 13 febbraio 2021, indimenticabile giorno del passaggio della campanella da Conte a Draghi per la nascita di “un esecutivo senza formula politica”, offerto come ultima chance a un paese in rotta di collisione con la realtà e un piede nel baratro. Delusione e rabbia oggi: un governo “coi fiocchi” che ha raggiunto in poco tempo risultati mai visti prima, è stato boicottato da sgarrupati alla ricerca di un posto al sole. Sinistri radicalizzati e populisti allo sbando hanno congedato un premier che a differenza di loro non dovrà certo mendicare un posto di lavoro, e mandato a casa i suoi ministri che già all’estero si contendono. Breve riflessione e istantanea del 4 marzo 2018 con immediato effetto disturbante: scalmanati che brindano e si abbracciano, e commento lapidario di Oettinger dopo la formazione del governo gialloverde: “Gli italiani impareranno a votare”. Ingenuità tedesca vs recidività italiana. Il sabotaggio scellerato di un governo internazionalmente riconosciuto di alto profilo, ha confermato intanto la mediocrità della classe politica italiana e l’impossibilità di essere “educata” e dal momento che la classe politica non è estranea alla società civile ma ne è la copia conforme, starà agli elettori dimostrare di avere finalmente compreso la differenza che passa tra inaffidabilità e credibilità. Non è incidentale infatti che credibilità sia la parola chiave nell’ “agenda Draghi”, espressione scelta dai sostenitori del premier per definire il perimetro entro il quale il governo si è mosso e gli obiettivi cui è stata data priorità. Oppositori e detrattori negano l’esistenza di quell’agenda di cui Draghi stesso ha spiegato il significato: “Agenda Draghi: credibilità e dare risposte pronte. Credibilità internazionale alta. Come l’Italia l’ha avuta oggi”. Credibilità come valore irrinunciabile, insostituibile porta di accesso ai consessi  internazionali dove l’affidabilità di un paese ha un peso rilevante. L’operazione Terzo Polo è in sintonia con l’agenda Draghi e andrà in porto se Renzi e Calenda, i due esponenti principali, saranno capaci di smussare le rispettive asperità caratteriali. Impresa non facile per due personalità molto forti che non si sono risparmiate critiche pur nella stima reciproca. Calenda e Renzi, capacità manageriali e pragmatismo il primo, lungimiranza e spirito riformista il secondo, insofferenti entrambi  nei confronti  di grillismo e populismo di sinistra anti impresa e anti crescita. Un polo liberale e democratico distante dal Campo boh! di Letta ora che il segretario ha accolto il duo Bonelli-Fratoianni, facendo scappare Calenda,  “Non mi sento di stare con questi”. E’ durato una manciata di ore un accordo fin dall’inizio poco comprensibile ma che  avrebbe evitato lo sbilanciamento a sinistra del Pd, con Calenda  e Letta nei ruoli di azionisti principali dell’alleanza. I dem, con Calenda, avrebbero ritrovato quella spinta riformista persa nell’alleanza con i grillini. Per i suoi piccoli interessi , Letta, che non ha la stoffa dello stratega, si vedrà costretto a trovare una mediazione con le correnti del no ai rigassificatori e ai termovalorizzatori.  A questo proposito il governatore dell’Emilia-Romagna, Bonaccini, è stato chiaro: “A Ravenna abbiamo approvato un rigassificatore e in regione abbiamo sei termovalorizzatori . Due ne abbiamo chiusi grazie al raggiungimento del 75% della raccolta differenziata, che il prossimo anno salirà all’80%. A Roma cosa farà il Pd? I romani hanno più volte bussato alla nostra porta perché non vogliono tenersi la loro spazzatura,  si facciano i loro termovalorizzatori”. Opinione condivisa da Calenda e Renzi  che concordano su tutti i punti caratterizzanti l’agenda Draghi, compreso quello sugli aiuti all’Ucraina. Auguri al Terzo Polo! A Letta ricordiamo, invece, che la vittoria è di tutti, la sconfitta di uno solo e per vincere bisogna avere coraggio. Epigrafica la frase di Calenda: “Domani Letta potrebbe allearsi con Conte”.

 

© Riproduzione riservata
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

41 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI