
MODICA, 19 Aprile 2026 – Lunedì 20 aprile, alle ore 19:00, il Gabinetto del Sindaco di Modica ospiterà un incontro decisivo: la prima seduta del Tavolo Tecnico dedicato al recupero del Cimitero Storico. Un traguardo fortemente voluto dal Comitato PRO_CIMITERO, che finalmente vede sedersi allo stesso tavolo istituzioni locali e regionali per affrontare un’emergenza non più rimandabile.
Un fronte comune oltre i colori politici
L’incontro vedrà la partecipazione della Sindaca Maria Monisteri, dell’Assessore ai Servizi Cimiteriali Saro Viola e della Presidente del Consiglio Comunale Maria Cristina Minardo. A dare forza politica alla richiesta di intervento sarà la presenza della Deputazione Regionale Iblea al completo: gli onorevoli Stefania Campo, Ignazio Abbate, Giorgio Assenza e Nello Di Pasquale.
Tutti i rappresentanti regionali hanno già confermato il proprio sostegno formale e verbale. L’obiettivo è unico: supportare il Comune di Modica nel reperimento di fondi presso l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e Mobilità, guidato da Alessandro Aricò, attingendo a risorse regionali ed europee.
13 anni di disagi: i numeri del degrado
La situazione del Cimitero Storico è critica da oltre un decennio. Per 13 anni, i cittadini hanno dovuto convivere con transennamenti perenni e chiusure di edicole funerarie; in agibilità strutturale di cappelle appartenenti ad associazioni, cooperative, parrocchie e confraternite; aggravamento dei danni causati dai recenti eventi atmosferici, non ultimo il Ciclone Harry, che ha reso ancora più precari i manufatti già ammalorati.
L’Ufficio Tecnico comunale ha finalmente elaborato una computazione metrica dettagliata degli interventi necessari. Questa stima economica sarà la base per formulare un piano d’azione, sia esso un intervento unico o a lotti funzionali, per restituire agibilità e sicurezza ai luoghi.
Al di là dei tecnicismi e dei finanziamenti, il Comitato sottolinea la profonda valenza etica dell’operazione. Non si tratta solo di sicurezza e decoro, ma di restituire ai modicani il diritto di onorare i propri defunti.
“Andare al cimitero aiuta a rielaborare il lutto: è il luogo dove continuare a ‘parlare’ con chi non c’è più. Quando l’accesso è negato o minacciato dal rischio di crolli, il dolore della perdita si trasforma in un incubo indicibile. Il rispetto per i nostri cari è, prima di tutto, un atto di civiltà” – dice Piergiorgio Barone, per il Comitato.





