Scicli. Turismo in overbooking, male la filiera dei rifiuti

Il bello e il brutto del ferragosto 2020
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Snocciola i numeri con soddisfazione il sindaco di Scicli, Enzo Giannone. La presenza turistica a Scicli, nell’agosto 2020, è aumentata del 30% rispetto all’anno precedente. Nonostante la crisi economica e la diffidenza ingenerata dalla vicenda sanitaria.
Si tratta invero di un turismo di prossimità, regionale siciliano e nazionale. Dal 13 al 17 agosto tutte le
strutture ricettive di Scicli e della fascia costiera sono in overbooking, non ci sono cioè posti letto disponibili. Nei giorni scorsi alcune strutture di lusso hanno venduto una camera a un prezzo superiore alle 200 euro a notte. Segno che Scicli resta una meta turistica privilegiata in Italia per il rinnovato fascino che la città esercita nell’immaginario dei viaggiatori.
In città si sono alternate in maniera silenziosa produzioni cinematografiche di livello hollywoodiano in
queste settimane e famosi fotografi che hanno fatto la storia della moda. Di questo, al momento opportuno il primo cittadino darà notizia.
Altro fatto significativo: i contagi da Covid sono stati perimetrati e contenuti a qualche caso nelle scorse settimane, non hanno registrato aumenti e la situazione è sotto controllo grazie al lavoro svolto sul territorio dal Comune, in sinergia con l’Asp.
Bene, a fronte di questi risultati, soffre la filiera e il ciclo di trattamento dei rifiuti a causa della
situazione dell’impianto di compostaggio di Ragusa, che serve i comuni del ragusano. Il limite della attuale capienza annua di 16.800 tonnellate è stato raggiunta, come ogni anno, a metà agosto. Da oltre un anno è stata formulata istanza di ampliamento a 27.000 tonnellate annue, fornendo tutta la documentazione necessaria, ma la richiesta si è arenata alla Regione.
È stata perciò richiesta al Commissario straordinario della Provincia Salvatore Piazza di emanare ordinanza contingibile e urgente di autorizzazione al conferimento di 75 tonnellate giornaliere estesa sino al 31
dicembre, come già accaduto lo scorso anno. Il Dott. Piazza, sempre pronto, accogliendo la richiesta, ha chiesto d’urgenza i pareri necessari.​
I sindaci vengono pertanto rassicurati. Anche sul parere favorevole dell’Arpa, pur se con limitazione al
20%. I Comuni iblei sarebbero tornati a conferire 75 tonnellate al giorno, intanto per un mese e mezzo.
Se non che, oggi arriva la notizia che a causa di problemi burocratici, a quanto pare causati dalle ferie
di qualche funzionario, il parere richiesto dal Commissario non può essere formalizzato e che, proprio nel momento cruciale di ferragosto, i cancelli della discarica di Ragusa resteranno chiusi e i rifiuti in mezzo alle strade.
Che dire? Nel fare appello, insieme a tutti i sindaci della provincia di Ragusa, all’intervento del
Prefetto, sempre molto disponibile e sensibile sui problemi della comunità, non possiamo non rilevare con amarezza che purtroppo lentezze e pastoie burocratiche rischiano di vanificare il buon lavoro fatto per promuovere l’immagine di una Sicilia diversa, di cui Scicli è una punta luminosa.

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