
CATANIA/MODICA, 22 Aprile 2026 – Il tema è complesso, quasi respingente per la naturale riluttanza dell’essere umano a confrontarsi con il limite della propria esistenza. Eppure, proprio da questa sfida nasce un’inedita e potente alleanza: l’AIAF Regione Sicilia (Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori) e l’Atcom_Sicilia (Associazione Trapiantati di Cuore) hanno unito le forze per dare vita a un “format” culturale destinato a fare scuola in tutta Italia.
L’obiettivo è ambizioso: sdoganare la Cultura del Dono, affrontandola non solo come atto medico, ma come supremo gesto sociale e giuridico.
La conferenza dal titolo “Donazione degli Organi: Diritto ed Etica” si articolerà in due tappe fondamentali nel sud-est siciliano: a Catania il 23 aprile 2026 presso l’Aula delle Adunanze del Palazzo di Giustizia; a Modica il 24 aprile 2026 presso la prestigiosa Fondazione G. P. Grimaldi.
Il valore dell’iniziativa risiede nella caratura dei relatori, capaci di sviscerare l’argomento da ogni angolazione: il Prof. Salvatore Amato analizzerà i dilemmi morali e il valore filosofico della scelta, l’Avv. Alberto Figone approfondirà i temi giuridici e normativi legati al consenso e al diritto alla vita, le dottoresse Antonella Mo (a Catania) e Giulia Scimonello (a Modica) illustreranno gli aspetti medico-scientifici e i progressi della medicina dei trapianti.
A coordinare i lavori sarà l’Avv. Corrado Garofalo, che porterà una testimonianza doppiamente preziosa: quella del professionista del diritto e quella dell’uomo che, grazie a un trapianto di cuore, ha ricevuto una seconda possibilità.
La donazione degli organi è un gesto profondamente democratico e trasversale: non bada al censo né al grado di istruzione. È, nelle parole degli organizzatori, un “gesto culturale e sociale”, un atto di solidarietà pura che permette a bambini, donne e uomini di uscire dal limbo delle liste d’attesa.
Che si tratti di una malattia congenita o degli esiti imprevisti di una banale influenza, il trapianto rappresenta spesso l’unico ponte verso il futuro, la possibilità di tornare a lavorare, amare e progettare.
Sebbene sia comprensibile il timore di trattare argomenti legati al “fine vita”, la conferenza invita a un cambio di prospettiva coraggioso. La donazione è la consapevolezza che la personale “chiusura del sipario” può, in realtà, aprire nuovi scenari di vita per qualcun altro.
Le testimonianze di chi, nel momento del dolore più atroce, ha autorizzato il prelievo degli organi dei propri cari, saranno il cuore pulsante dell’evento: un inno alla generosità che trasforma la perdita in una straordinaria eredità collettiva.






13 commenti su “Donazione organi: a Catania e Modica un ponte tra diritto ed etica per una nuova “Cultura del Dono””
Enorme propaganda che al solito fa leva sulla morale da chissà chi ritiene di detenere tali valori, volta a nascondere o camuffare la verità. Punti di vista filosofici e morali che attingono da cosa, da quali basi, quelle della scienza che pretende di sostituirsi a Dio?
La filosofia ricerca il perché esistano vita e morte, ed anche la malattia, e far riflettere su questo anziché voler far finta che non esistano e ricercare la felicità su questa terra come se non ci fosse un dopo. E l’unica base etica possibile per questa ricerca, è quella cristiana, anziché quella ridicola e misera umana.
La filosofia menzognera ha separato la metafisica dalla realtà, così come ha separato mente e cuore. E non a caso, su questa menzogna, per la cd. scienza che l’uomo moderno ha autoproclamata tale, la vita termina con la mente, e non con il cessare del battito del cuore.
Fatevelo fare voi l’espianto, a cuore battente, e datele per intero le informazioni in merito al tema.
Paolo ogni tanto zittiti quannu parri.
Raccontale a Putin queste cose visto che è alla ricerca dell’immortalità
Salvatore, Putin sta morendo, non ne è al corrente? Quante malattie gli ha diagnosticato la stampa dalla quale si abbevera?
Ve lo sognate di notte, ormai, avete il disco rotto, capisco faccia male accorgersi di essere stati gabbati per anni, però variate gli argomenti.
Attacchi ad pendula canem quando si ha il vuoto pneumatico per controbattere su fatti.
Salvatore, prova a raccontare tu a von der Layen e kallas che sono alla ricerca dell’ immortalità. Chi sta al potere fa ciò che vuole, soprattutto se ci sono persone come te.
O colpa del debito, o colpa di Putin.
Invece di affermare quanto siamo stati stupidi.
La pace? O il condizionatore?
Come pure, se non ti vaccini muori e fai morire
Come pure, con queste sanzioni la Russia subirà un tracollo a breve, non arriverà neanche in estate.
Il poeta sempre lo stesso, Draghi.
La Platea sempre la stessa, Salvatore.
Sig. Giovanni, non a caso definito Dragon Ball
Non toccate papà Putin altrimenti arrivano tutti i Russo fili de noartri a fare caciara stupida e inutile.
Paolo se tu non vuoi donare a noi non c’è ne frega una cippa ma lascia stare la gente di buona volontà. Ma se ne avessi bisogno tu???
Io metto in evidenza la sua ambiguità
Non una parola sulla farneticazione di Putin, ma sempre presente con i suoi commenti pelosi sulle donazioni di sangue o di organi.
Come diceva il poeta: “SEMPRE in direzione ostinata e contraria”.
Non si sa se è malato o meno. L’unica cosa certa è che Belzebù lo aspetta a braccia aperte. Prima o poi succederà
Gli ignoranti sanno solo attaccare la persona, incapaci di poter mantenere toni rispettosi in un dibattito civile a causa della più risonante ignoranza per la quale nulla si fa per porvi rimedio.
Buon pro vi faccia, se pensate di scalfire un qualcosa di diverso dalla vostra dignità.
Pronto a dibattere, semmai ne sarete capaci.
@Salvatore il buon Paolo si professa cattolico fervente ma è pronto sempre a sparare a zero su Avis, donazione organi ed educazione scolastica mai però che si facesse avanti fisicamente a proporsi lui per dare spiegazioni al popolo, somiglia molto al suo amato Putin che parla nascosto in una stanza mandando avanti però i suoi sub alterni.
CARTA D’IDENTITA’ E DONAZIONE DEGLI ORGANI
In questi giorni in tutti i canali TV è trasmesso uno spot di comunicazione istituzionale dal titolo ”
Dai voce al tuo sì. Campagna per donazioni di organi e tessuti 2026″
a cura del Centro Nazionale Trapianti.
In questo spot si esorta a dichiarare il proprio consenso preventivo alla donazione dei propri organi al momento dell’emissione della carta di identità.
Voglio premettere che non intendo influenzare le scelte di chi legge, ma solo dare informazioni utili per creare una consapevolezza in chi si troverà a decidere se dare o meno il consenso (la scelta espressa può essere modificata in ogni momento).
Non vi è dubbio che la donazione degli organi sia un gesto di generosità per chi dona e una speranza di vita per chi riceve.
I più pragmatici direbbero che donare non costa nulla, tanto quando si è morti gli organi non servono più al legittimo proprietario; ma il punto è proprio questo: quando si è considerati morti per procedere all’espianto?
Non lo spiegano nello spot e nemmeno al Comune al momento del rilascio della carta d’identità, eppure rientra tra quelle informazioni che il cittadino deve conoscere per poter scegliere.
L’accertamento e la certificazione di morte sono regolate dalla Legge 578/1993 e dal Decreto del Ministero della Salute n. 136/08.
“La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo e può essere accertata con le modalità definite con decreto emanato dal Ministro della sanità”(art. 2 c.1 L. 578/93).
Ai sensi del D.M. 136/08 “l’accertamento della morte per arresto cardiaco può essere effettuato da un medico con il rilievo continuo dell’elettrocardiogramma protratto per non meno di 20 minuti primi, registrato su supporto cartaceo o digitale”.
“La morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo ed è accertata con le modalità clinico-strumentali definite con decreto emanato dal Ministro della sanità” (art. 2 c. 2 L 578/93).
In questo caso il DM 136/08 prevede che i medici eseguano, per un periodo non inferiore alle 6 ore, una serie di accertamenti clinici e strumentali per stabilire la causa precisa della lesione e la contemporanea presenza delle seguenti condizioni:
a) assenza dello stato di vigilanza e di coscienza;
b) assenza dei riflessi del tronco encefalico:
riflesso fotomotore,
riflesso corneale,
reazioni a stimoli dolorifici portati nel territorio d’innervazione del trigemino,
risposta motoria nel territorio del facciale allo stimolo doloroso ovunque applicato,
riflesso oculo vestibolare,
riflesso faringeo,
riflesso carenale;
c) assenza di respiro spontaneo con valori documentati di CO2 arteriosa non inferiore a 60
mmHg e pH ematico non superiore a 7,40, in assenza di ventilazione artificiale;
d) assenza di attività elettrica cerebrale, documentata da EEG eseguito secondo le modalità
tecniche riportate nell’allegato 1 al presente decreto, di cui costituisce parte integrante;
e) assenza di flusso ematico encefalico preventivamente documentata nelle situazioni particolari previste dall’art. 2, comma 2.”
Come riportato sul sito del ISS, “l’art. 4 del decreto ministeriale 11 aprile 2008, n. 136 (che aggiorna il D.M. 22 agosto 1994 n. 582) sancisce che, per tutti e indipendentemente dal trapianto, la durata dell’osservazione ai fini dell’accertamento della morte deve essere non inferiore a 6 ore per gli adulti e i bambini; sotto l’anno di età sono richiesti, tuttavia, ulteriori test strumentali.”
NON INFERIORE A 6 ORE