Rivoluzione green: preoccupati per ambiente Millennials e Gen Z

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Se il mondo tende sempre di più verso una rivoluzione ecologica, un ruolo fondamentale in questo cambiamento ce l’hanno proprio le nuove generazioni, quelle appunto “green”. Si parla di quella fascia d’età che va dai 14 ai 19 anni, ossia gli appartenenti alla Gen Z, i ragazzi e le ragazze che rappresentano il futuro. Ecco, secondo un recente studio realizzato in Italia è stato messo in evidenza che l’85% di loro sia molto interessato alle tematiche ambientali, a differenza del 55% che invece rappresenta la percentuale a livello nazionale, senza differenziazioni di età.

E non è finita: la maggior parte di loro non si limita solamente alle parole, ma passa anche ai fatti. Basti pensare oltre l’80% è attento agli sprechi e fa la raccolta differenziata, mentre oltre il 50% ha scelto di mangiare cibi a chilometri zero, di optare per prodotti biologici, di andare al lavoro senza utilizzare automobile o moto e di rinunciare al condizionatore. L’ambiente è tenuto altamente in considerazione, insomma, ed è considerato la seconda tematica più importante dopo il lavoro.

5 consigli per salvaguardare l’ambiente

Ben l’81,8% dei giovani italiani si dice disposto a cambiare abitudini in favore della tutela dell’ambiente, ma come si può fare per riuscirci veramente? Ecco 5 consigli utili per raggiungere questo obiettivo:

1) Raccolta differenziata. Questo deve essere il punto di partenza per tutti. E anche se per qualcuno può apparire banale dal momento che la maggior parte delle città sono ben attrezzate, sappiate che in molte parti d’Italia la pratica non è ancora così diffusa.

2) Elettricità. Consumare meno elettricità significa anche avere un impatto minore sull’ambiente. In tal senso è importante evitare gli sprechi e cercare anche direttamente online delle offerte di gas e luce che garantiscano una fornitura green, e che di conseguenza producano degli effetti meno invadenti per la natura.

3) Mobilità. Scegliere una mobilità sostenibile è un altro fattore importantissimo, che proprio nell’ultimo periodo ha avuto una grandissima crescita. Utilizzare meno possibile automobili e moto, in favore di mezzi pubblici o biciclette, renderà gli spostamenti decisamente più green.

4) Acqua. La convinzione comune (sbagliata) è che l’acqua siainesauribile e che proprio in virtù di questa considerazione possa essere utilizzata all’infinito. Beh, non è assolutamente così, perché si tratta di un bene a cui non tutti possono accedere e alcuni semplici accorgimenti (come ad esempio chiudere l’acqua della doccia mentre ci si insapona) possono limitarne moltissimo lo spreco.

5) Spesa. Anche in questo caso un po’ di attenzione in più non guasta. Una buona abitudine è quella di acquistare prodotti ecologici e locali, in modo tale da sostenere l’economia virtuosa e la filiera corta, riducendo di conseguenza gli spostamenti e le relative emissioni di CO2.

 

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