La morte di Ficili. Ragusa non è pronta per il Covid-H

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Il Professore Bruno Ficili, dopo essere arrivato al Pronto Soccorso di Modica con la febbre a 41(che lamentava da alcuni giorni), avrebbe dovuto essere trasferito nel nuovo Hub Hospital che la Regione ha individuato presso l’Ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa Ibla. La struttura, però, risulta non ancora pronta per accogliere i positivi al coronavirus in quanto sprovvista nonostante in essa sia destinato oltre il doppio del personale in forza alla Divisione di Terapia Intensiva di Modica. Si è cercato posto, quindi, al San Marco di Catania senza esito per cui il primario Rosario Trombadore ha “requisito” una sala operatoria per ricoverare l’uomo.  Le condizioni di Ficili sono peggiorate fino a portarlo al decesso. Adesso bisognerà capire con quante persone sia stato a contatto nei giorni precedenti il povero professore, che viveva a Donnalucata e che ha convissuto con la febbre alta. Anche l’altra positiva, la badante albanese, potrebbe avere avuto contatti con Ficili.

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