Dibattito a Scicli sull’accoglienza in base al DDL regionale.

Cgil. “Shuma” la favola tragica di un bimbo che con la pagella voleva attraversare il mare
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“Sicilia una terra che accoglie” è il tema di un incontro che si terrà a Scicli mercoledì 29 luglio p.v. alle 19.00 a Villa Penna. Giovedì 30 luglio p.v. alle ore 21,30 sempre a Villa Penna si terrà lo spettacolo teatrale “Shuma” di e con Peppe Macauda, con ingresso gratuito su prenotazione tramite evento FB Shuma spettacolo teatrale.
Il convegno che come tema di base la presentazione del disegno di legge regionale sull’accoglienza e l’inclusione registra un folto numero di relatori. Introducono i lavori, Graziana Stracquadanio, responsabile della CDL di Scicli e Pinella Galanti, presidente AUSER di Scicli.
L’incontro registrerà i saluti istituzionali del Sindaco di Scicli, Enzo Giannone e dell’assessore ai Servizi Sociali, Caterina Riccotti.
Interverranno Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa, Alfio Foti dell’Isola che c’è, Melania Carrubba, presidente Casa delle Donne, Giovanna Scifo responsabile MH-Casa delle Culture, Stefania campo, deputata regionale M5S e firmataria del DDL e infine Mimma Argurio, segretaria regionale CGIL Sicilia.
“Il presente disegno di legge è il frutto di un intenso lavoro, commenta Peppe Scifo, segretario generale della CGIL di Ragusa, coordinato dalla Rete “L’isola che c’è”, cui hanno preso parte circa cinquanta soggetti tra associazioni, imprese sociali, cittadini attivi, sindacati, enti del terzo settore operanti nell’ambito dell’Accoglienza e dell’Inclusione. La Regione Siciliana è l’unica regione in Italia, insieme al Molise, a non essersi dotata di una legge regionale propria su Accoglienza in un quadro generale dove i flussi migratori” si pongano come fenomeno strutturale e non più “emergenziale”.
Considerare l’immigrazione una realtà ordinaria, da governare attraverso politiche pubbliche di ampio respiro.
Da tempo l’accoglienza e l’inclusione dei migranti (in arrivo e dimoranti sul territorio regionale) sono oggetto di forme di collaborazione tra Stato e assetto delle Autonomie locali, manca il ruolo della Regione. Il sistema delineato ha potuto finora funzionare grazie alla collaborazione tra tutti i diversi livelli coinvolti ma, al tempo stesso, l’entità del fenomeno migratorio ha progressivamente assunto dimensioni eccezionali, acuendone le problematiche correlate. Occorre, pertanto, una maggiore consapevolezza e un rafforzamento di responsabilità diffuse e condivise. Le politiche di accoglienza non possono non essere occasioni di generazione di nuova coesione sociale, e per fare ciò è necessario che la governance del sistema di accoglienza. Sono state così elaborate , anche con il contributo della CGIL regionale assieme ad altre realtà siciliane, le finalità del disegno di legge, che si inserisce nella cornice normativa fissata dal Testo unico dell’immigrazione e dalla normativa sovranazionale ed internazionale, e fissa i principi ai quali deve ispirarsi la legislazione siciliana nelle materie di competenza regionale.”

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