La Cisl Fp propone una sede di diagnosi e terapia degli assetti finanziari per garantire l’analisi preventiva in sede tecnica dei bilanci degli enti locali anche dell’area iblea

La Regione deve istituire una sede di diagnosi e terapia degli assetti finanziari che garantisca l’analisi preventiva, in sede tecnica, dei bilanci degli enti locali, anche di quelli della provincia di Ragusa. E’ la proposta, mutuata dal meeting Cisl svoltosi a Palermo nei giorni scorsi, avanzata dal segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Daniele Passanisi, e che dovrebbe riguardare anche il territorio ibleo. “Infatti – sottolinea Passanisi – la fotografia della situazione è tutt’altro che rosea. Il quadro è chiaro. Attualmente, infatti, in provincia di Ragusa, si trova in dissesto il Comune di Acate, con riferimento all’anno 2016, popolazione di 10.527 abitanti. Ma occhio attento deve essere riservato anche agli enti locali territoriali in predissesto”. Si tratta del Comune di Modica, sin dal 2012, con una popolazione di 55.196 abitanti; di Monterosso Almo, dal 2017, con 3.032 abitanti; di Pozzallo, sempre dal 2017, con 19.552 abitanti; e di Scicli, con 25.921 residenti, dal 2014. “Stiamo parlando – afferma ancora Passanisi – di 5 Comuni su dodici e su un numero consistente di cittadini che vivono con lo spettro di una mannaia che si allunga sulla testa. Un fenomeno che rischia di allargarsi a macchia d’olio causando il blocco di tutta una serie di servizi tipicamente erogati dai Comuni, dagli asili nido all’assistenza ai disabili o agli anziani, che rischierebbero di finire congelati. Per non parlare, poi, del concreto rischio della perdita del posto di lavoro per i comunali che, così, passerebbero per il tunnel della mobilità. Insomma, una situazione a dir poco drammatica, se consideriamo anche che spesso lo stipendio ai dipendenti comunali viene erogato con notevoli ritardi e, in alcuni casi, il salario accessorio non viene percepito da anni, rispetto a cui si rendono indispensabili misure straordinarie. E una tra queste può essere la proposta lanciata dalla Cisl a governo regionale e Ars di una cabina interassessoriale di regia. Per quanto riguarda il caso del Libero consorzio comunale, ex Ap, diventa anacronistico il prelievo forzoso imposto dallo Stato a fronte di un ente che aveva i conti a posto e che, per questo motivo, rischia di finire in default, al di là delle rassicurazioni del Governo regionale che ha spiegato, comunque, che sarebbe intervenuto. Si tratta di una situazione a dir poco inconcepibile”.

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