
Modica, 26 aprile 2026 – Oggi grande attesa per uno degli appuntamenti più sentiti e partecipati della tradizione siciliana: i festeggiamenti in onore di San Giorgio, che saranno trasmessi in diretta sulla piattaforma RTMPlay, permettendo a fedeli e appassionati di vivere ogni momento anche a distanza. La diretta rappresenta un’occasione speciale per seguire da vicino uno degli eventi religiosi e folkloristici più importanti, capace di unire spiritualità, identità culturale e spettacolo. Le telecamere accompagneranno i momenti più suggestivi della celebrazione, raccontando passo dopo passo i riti che ogni anno attirano migliaia di persone. Protagonista assoluto sarà il simulacro di San Giorgio, simbolo di fede e devozione, che verrà esposto e celebrato secondo una tradizione secolare. Tra i momenti più attesi, le uscite solenni, i giri tra i fedeli e le emozionanti manifestazioni di partecipazione popolare che trasformano la città in un grande palcoscenico di fede. La trasmissione in streaming e sulla pagina Facebook, consentirà di seguire tutto comodamente da casa, attraverso dispositivi mobili, computer e smart TV. Un modo moderno per mantenere viva una tradizione antichissima, rendendola accessibile anche a chi si trova lontano. Già in occasione delle celebrazioni pasquali, la piattaforma ha offerto dirette molto seguite, raccontando eventi come la “scinnuta” e altri momenti simbolici con il commento di giornalisti e operatori esperti . Anche oggi, la diretta promette di restituire al pubblico tutta l’intensità e la bellezza della festa. L’appuntamento è quindi imperdibile per chi vuole immergersi nell’atmosfera unica dei festeggiamenti di San Giorgio: una tradizione che continua a rinnovarsi, tra devozione, storia e innovazione digitale.



5 commenti su “La festa di San Giorgio in diretta su RTMPlay: fede, tradizione e spettacolo”
Sto vedendo in diretta la processione : sono disgustato! Sicuramente una gran parte dei soldi spesi per i fuochi d’artificio potevano essere dirottati per i più bisognosi! Comprendo il folclore ma l’esagerazione è palese : nessuna cristianità in quel che vedo.
@Pietro, purtroppo a Modica non si indigna nessuno, un paese di vanitosi immaturi, spendere, spendere, spendere ma non si sa chi deve pagare…
Ciccio e Saru state tranquilli perché noi siamo ricchi. Paghiamo noi. W San Giorgio
Con voi Pietro e Ciccio ad amministrare la musica sarebbe la stessa. Sono più di venticinque anni che è così questa festa.
Non bisogna solo cacciare i mercanti dal tempio , la promozione turistica e elettorale non c’entra sicuro , se no sarebbe peggio del culto della tradizione identitaria ; ma comprendere che il cristianesimo si proietta nell ‘eternità e la vita nel tempo è un tramite , una prova per essere provati e per dimostrare il proprio valore . Il vangelo che è salvezza ultraterrena non può essere strumentalizzato dalle prospettive terrene e immanentiste . Nessun folklore e svago o affermazione esibizionista identitaria può prevalere sull ‘annuncio evangelico e sul cristianesimo.