L’abbattimento dei pini in Via Aldo Moro a Modica. Castello (Pd) respinge le accuse

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La consigliera comunale del Pd di Modica, Ivana Castello, rispondere alle critiche che le sono state mosse in merito alla posizione che ha assunto nella vicenda che riguarda l’abbattimento dei pini di via Aldo Moro. “Alcune persone hanno ritenuto, qui sta la gratuità cui mi riferisco, che io non abbia a cuore l’incolumità degli automobilisti e, comunque, di coloro che passano per quella arteria. Non è così. Ho solo detto che il problema andava affrontato in maniera assolutamente diversa. Ho inteso criticare il sindaco, e non finirò mai di farlo, per l’abbattimento di 38 giovani alberi che in un’ora di motosega sono passati da esseri viventi a legna da ardere. Esiste il problema dell’incolumità dei cittadini? Bene, io l’avrei affrontato diversamente. Avrei interpellato un esperto e gli avrei posto il problema costituito dalle malformazioni del manto stradale causate dallo sviluppo delle radici. Che si può fare per salvare le piante e, allo stesso tempo, per prevenire le alterazioni del manto stradale? Le risposte possibili sono due: o si interviene sulle radici ed oggi le tecniche esistono e inducono a risultati sempre soddisfacenti; o si espiantano gli alberi, ìntegri e viventi, e si spostano in altro sito. In entrambi i casi le piante oggi sarebbero vive. Ho criticato il sindaco e criticherei anche mio padre ove si proponesse di uccidere gratuitamente un essere vivente. Tutto qui. E’ lecito, sì o no, che muova tale critica? C’è qualcuno che può spiegarmi le ragioni della ferocia di una motosega che taglia in due un giovane Pino? E se qualcuno non è d’accordo con me, voi pensate che io possa sentirmi in torto? Nessuno può convincermi del contrario. La ferocia e la brutalità restano ferocia e brutalità. Esattamente il contrario di quella che definiamo civiltà. Per chi piace e per chi non piace, questo è il mio pensiero. Qualcuno – conclude Ivana Castello -s’è chiesto le ragioni per cui, conoscendo le tecniche per salvare le piante, non le ho suggerite all’Amministrazione. Naturalmente perché il sindaco agisce come se fosse a casa sua: ha tenuto nascosta la decisione di abbattere i pini e non ha consultato la minoranza. Eppoi, io le tecniche le conosco.”

4 Commenti

  1. Gent.ma dott. ssa Castello, il Suo intervento non fa una piega! ‘Tipico ragionamento democratico e rispettoso il Suo.

    Si tende a dimenticare troppo facilmente che i 18.500 voti di preferenza hanno generato:

    1) il modus operante tipico del padrone di casa nella sua proprietà;
    2) quantità di opere/affari… che dovranno compiersi nei tempi avvenire.

    Non basta generare un PDF “http://comune.modica.gov.it/site/wp-content/uploads/2018/08/prot.-42750-or-compressed.pdf” o mancare di erogare, ad oggi, le spettanze ai quasi 400 (quattrocento) lavoratori di questo Ente più quelli delle aziende collegate, per pulirsi dalle incapacità.

    I molti documenti pubblicati sul sito istituzionale (anche se azzerati periodicamente) hanno dato e danno una lettura accurata della rotta che si sta seguendo.

    Ahimè, facciamocene una ragione per i prossimi vent’anni (se non interviene alcuno)!
    Un in bocca al lupo a tutti noi.

  2. Quelle radici erano un pericolo
    Si camminava solo in una fila
    Le auto facevano zig zag .x evitare le radici
    Che scherzate chi si lamentano
    Voglio vedere a tutti quelli che si lamentano se passando con le macchine camminano sopra le radici

  3. La tecnica delle asportazioni delle radici con rifacimento di tratti di asfalto era già stata adottata, ma si è rivelato un fallimento. I pini non erano giovani e il loro espianto, trasporto ed impianto in bosco, luogo dove queste essenze devono stare, era troppo oneroso. Meglio l’impianto di altre essenze adatte alla città con apparato radicale che non dia fastidio agli impianti tecnologici pubblici ed alle strade. La scelta del modus operandi del Sindaco per me è stato azzeccato.

  4. @Ciccio Ingrassia (sempre bonamma). Lei è disinformato. Mai da 30 anni a questa parte i dipendenti comunali hanno percepito lo stipendio, praticamente, con puntualità. Abbiamo ricevuto la 13^ in anticipo e molti arretrati ci sono stati pagati.

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