“Il debito pubblico è affar vostro”…………………l’opinione di Rita Faletti

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I giallo-verdi sono tra noi, cittadini tra i cittadini, che ora “possono guardare al futuro con speranza” (Francesco D’Uva, neo capogruppo pentastellato alla Camera), gonfi d’orgoglio “oggi è il giorno dell’orgoglio dei 5stelle” (sempre Francesco D’Uva) e certi di assicurare al Paese, ridotto a un ammasso di rovine dai governi precedenti, (leitmotiv dei grillini) il tanto agognato cambiamento. “Nel Contratto”assemblato e siglato dai due vice-premier, Di Maio e Salvini, “c’è l’anima dei 5stelle”, conclude emozionato dalle sue stesse parole il neo capo gruppo alla Camera, prima di elencare una lista di impegni politici: difesa dell’ambiente, lavoro, battaglia contro le diseguaglianze sociali, reddito di cittadinanza, superamento della legge Fornero con flessibilità in uscita, rilancio della politica industriale (sull’Ilva, Di Maio vuole ascoltare le parti e risponde con sufficienza a Calenda che lo critica ricordandogli che ora il Ministro per l’Economia e lo Sviluppo è lui) lotta all’evasione fiscale, potenziamento della 41 bis, 416 più restrittiva, lotta allo sfruttamento dell’immigrazione. E superando la metafora del Parlamento aperto come una scatola di tonno, lo rivaluta e lo definisce il cuore pulsante del Paese ora che gli occupanti sono i cittadini onesti. Con Molteni, il “Contratto per il Governo del cambiamento” vede completati i punti messi in fila dal Premier Giuseppe Conte nel discorso pronunciato al Senato e durato ben 75 minuti. Con piglio militaresco, Molteni rivendica i punti programmatici cari alla Lega: flattax per aziende e famiglie, meno stato, legittima difesa, no sanzioni alla Russia, progetto di autonomia esteso a tutte le regioni italiane, nessun passo indietro su sviluppo infrastrutturale (in totale sintonia con i sostenitori della NoTave con il Ministro pentastellato delle infrastrutture Toninelli), nessuno sconto di pena per stupratori e assassini, famiglia tradizionale (il Ministro della giustizia Bonafede non discrimina la famiglia arcobaleno).Si può essere d’accordo o no su alcuni punti, ma un programma così nutrito di attenzioni verso i cittadini difficilmente potrebbescontentare. D’altro canto, salta all’occhio lo sbilanciamento implicito tra diritti e doveri dei quali non si fa il minimo accenno. Nel suo famoso discorso d’insediamento alla Casa Bianca, John F. Kennedy chiese agli americani cosa potessero fare per il loro Paese, invitandoli alla condivisione della responsabilità. Qual è il messaggio del “Contratto” lega-stellare, se non l’astensione da qualunque impegno nei confronti del Paese e dei propri concittadini? Il Governo celo suggerisce per primo, scappando dalle proprie responsabilità: in un elenco impreciso e vago di impegni che “l’uomo qualunque” avrebbe potuto redigere semplificando fino alla banalizzazione ciò che è complesso,deliberatamente ha evitato di segnalare i mezzi di copertura della spesa richiesta per trasformare gli impegni in azioni di governo; ha trascurato con insolente disinvoltura il capitolo riguardante le misure di rientro dal debito, ha trattato con sprezzo gli investitori italiani e stranieri che hanno scommesso sull’Italia quando al Governo c’erano Renzi e Gentiloni, ha dimenticato gli impegni assunti con l’Europa e, al colmo dell’impudenza,si prepara a minacciare l’uscita dall’euro se non civerranno concesse la cancellazione di 250 miliardi di bond e la ridiscussione dei vincoli di Bruxelles. Il Presidente Mattarella non si stancadi ripetere l’invito a controllare i conti pubblici e salvaguardare i risparmi degli italiani. Riflettiamo su un punto: le regole le dettano i creditori, i debitori le subiscono. “Il debito pubblico è affar vostro” ci ha ricordato l’Europa. Se lo ricordino bene i Salvini e i Di Maio e imparino a praticare l’umiltà che è la virtù dei grandi, dopo aver studiato e riflettuto, e non fingano di scandalizzarsi se Oettinger, il commissario europeo per il bilancio,ci augura di usare il cervello alle prossime votazioni. ritafaletti.blog

2 Commenti

  1. Poveri grillini, quale delusione… poveretti loro e chi li ha illusi, anche i capi purtroppo sono caduti nella loro stessa trappola. E sono sicuro che arriveremo al punto di difenderli quando si capirà che non possono far nulla di quello che “sognavano”. Gli ultras grillini ex forzini, ex illusi di qualsiasi parte politica che crede a babbo natale e che crede che si possano trovare i “soldi” (risorse) come per magia e distribuire redditi e regali e premi a tutti li ODIERANNO, lo sappiamo già come andrà a finire… e noi a DIFENDERLI, perchè si sarà capito che si sarà fatto ciò che si poteva fare, come i governi precedenti ne più ne meno. L’unico pericolo che io vedo è invece la LEGA, che massacrerà il SUD dei gonzi. Grazie dell’argomento proposto dalla signora Falletti e scusate. Grazie per avermi letto.

  2. Ogni volta che aprite bocca (intingete la vostra penna nel fiele), venite puntualmente smentiti tanto da essere diventati tediosi e prevedibili.
    Da parte mia non aggiungo nulla, per non dare corso a polemiche e tifo da stadio, ma vi sottopongo (se oltre a scrivere sapete anche leggere) l’articolo odierno apparso sul corsera.
    Leggete, e riflettete:
    https://roma.corriere.it/notizie/politica/18_giugno_09/g7-conte-italia-lavora-rimuovere-sanzioni-russi-36dd529c-6c24-11e8-8d9c-84247469dc85.shtml

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