
Modica, 12 giugno 2026 – Domenica 14 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, e AVIS Modica sarà presente, con i suoi volontari e la sua sede aperta, per accogliere chiunque voglia compiere uno degli atti più generosi che esistano: donare il proprio sangue.
Una giornata che non è solo una ricorrenza sul calendario, ma un momento per ricordare quanto sia prezioso — e quanto sia necessario — il gesto di chi allunga un braccio e dice sì. Il sangue non si produce in laboratorio: dipende esclusivamente dalla generosità di chi sceglie di donarlo, regolarmente e volontariamente. Ogni sacca raccolta può fare la differenza in un pronto soccorso, durante un intervento chirurgico, o nel lungo percorso di cura di una persona sofferente.
Quest’anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità – e quindi anche AVIS – ha scelto un tema che parla al cuore di tutti: “Una goccia di umanità. Dona il sangue. Salva vite”. Un messaggio universale, che ci ricorda come ogni piccolo gesto — una singola donazione — faccia parte di qualcosa di molto più grande: una rete di solidarietà che attraversa confini, lingue e culture.
“Questa giornata ci appartiene. Appartiene a ogni donatore che spontaneamente sceglie di fare qualcosa di concreto per un altro essere umano, senza conoscerlo, senza aspettarsi niente in cambio – sottolineano dal direttivo – AVIS Modica è fatta di queste persone, e domenica siamo qui per ringraziarle e per invitare chi non l’ha ancora fatto a compiere questo passo. Vogliamo che ogni donatore esca dalla nostra sede con qualcosa in più: la consapevolezza di aver fatto la cosa giusta, e un piccolo segno della nostra gratitudine”.
Un augurio sincero va a tutti i nostri soci e donatori: grazie. Grazie per la fedeltà, per la costanza, per la generosità silenziosa che portate avanti ogni giorno. Questa giornata è vostra, e con voi è di tutta la comunità di Modica.



11 commenti su “Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. A Modica si dona. Perché ogni goccia conta”
Molto importante certo, peccato che poi per una visita specialistica dobbiamo aspettare anni.
Quindi non hanno a cuore la salute dei cittadini.
Per donare bisognerà essere sierati?
Bisognerà avere foglio verde?
Dovrò indossare la mascherina?
Anche da seduto la mascherina?
Da seduto posso togliere la mascherina?
Regole da comiche per idioti.
Andate a quel paese.
Se un giorno avrò bisogno di sangue posso tranquillamente farne a meno, non temo la morte, quando giungerà la mia ora sono pronto. La morte è parte della vita.
Mi raccomando però, “u niuru” ci dev’essere sempre negli slogan pubblicitari.
Tanto per fare trend e inculcare un determinato pensiero.
Si salvano vite, però la pillola abortiva è nella lista dei farmaci essenziali dell’oms.
Per fortuna che nella foto non hanno messo “U Malaurusu”.
Viva l’avis❤️
@Gino, l’eroe dei due monti, Motica e la Russia, lui non teme la morte, è un autentico guerriero – “quando giungerà la mia ora sono pronto” 😂.
A chistu tiatru… manco Eduardo De Filippo avrebbe fatto una commedia come la sua, e poi tutti a pigghiari u cafè obbarr.
@ANGIOLETTU non mi sembra GINO, credo che sia SARO quello che vive con Mohamed dopo che la moglie stanca dei suoi discorsi sul covid è scappata con un vaccinato.
@ angiolettu difficile ammettere di essere stati presi in giro per la pandemia.
Per poi aspettare mesi per un esame.
Infatti non dono più, ne mai lo farò.
@iosonoignorante: sii pessu
Anch’io non dono più. Perché di “dono” non si tratta
@ angiolettu non solo difficile ammettere di essere stati idioti, ma talmente idioti da farselo iniettare firmando il proprio consenso, addirittura con la scadenza estesa. Più idioti di così.
In ogni caso non dono più neanche io
Continuate pure a donare, voi, anime pie e cittadini retti che ancora professano l’amore per il prossimo…
Nel frattempo, assistiamo al declino di una città che un tempo brillava come un diamante, oggi ridotta al lumicino da nani e ballerine. Una Modica sommersa dai debiti, ostaggio del caos amministrativo, sventrata dalle buche e cullata da una cittadinanza “addormentata”.
Eppure, c’è spazio per i privati, liberi di profanare il bene pubblico: la maestosità del Duomo e la sua monumentale scalinata vengono svendute come palcoscenico per sfilate di vanità e lussi fine a se stessi, a beneficio esclusivo di chi le organizza.
E noi modicani? Noi ‘straccioni’ veniamo lasciati nel bidone della spazzatura. Siamo rimasti in pochi (io e Amo Modica da versanti opposti) a tentare davvero di fare il bene di questa città, mentre ciò che trapela, o meglio, ciò che trasuda da ogni poro delle istituzioni, è solo la vacua vanità di un’immagine inconsistente, che giorno dopo giorno decreta il nostro tramonto.
Buona vita, Sindaca. Buon proseguimento, Assessori. E complimenti ai tanti orchestrali che continuano a suonare sul ponte del Titanic. Peccato solo che la nave stia affondando.