Modica e la sfilata di Cucinelli, Confcommercio: “Evento di straordinaria portata internazionale. Ma la città doveva essere coinvolta ancora di più”

Tempo di lettura: 2 minuti

Modica, 14 giugno 2026 – «La sfilata di Brunello Cucinelli a Modica è stata, senza dubbio, un evento straordinario». Ad affermarlo il presidente sezionale di Confcommercio Modica, Giorgio Moncada. Che aggiunge, a proposito dell’evento in questione: «Straordinario per la bellezza del contesto, per il prestigio internazionale della maison, per la capacità di coniugare moda, arte, territorio e identità mediterranea».
Moncada esprime un apprezzamento sincero nei confronti dell’imprenditore umbro: «A Brunello Cucinelli va il nostro grazie. Non soltanto per ciò che rappresenta nel panorama mondiale del lusso, ma per i valori umani che da anni accompagnano il suo percorso. In un tempo in cui il successo viene misurato solo attraverso i numeri, lui continua a ricordarci che impresa può significare anche comunità, cultura, rispetto della persona e responsabilità sociale».
Il presidente sottolinea come Modica abbia beneficiato di una visibilità senza precedenti: «Le immagini della scalinata di San Giorgio hanno fatto il giro dei media nazionali e internazionali. Sarebbe miope non riconoscerlo». Ma, accanto al riconoscimento, arriva anche la riflessione: «Sarebbe altrettanto miope non chiederci cosa questa esperienza potrà lasciare in eredità alla città. Le grandi manifestazioni non si misurano solo dalla visibilità che generano, ma dalla partecipazione, dall’appartenenza, dalle ricadute diffuse».
Moncada osserva come l’attuale amministrazione tenda a gestire gli eventi più importanti «in una dimensione molto elevata, forse talvolta troppo elevata, e poco permeabile al confronto con il tessuto vivo della città». «È un peccato» aggiunge. «Perché quando si rappresenta una comunità, bisogna dialogare con ciò che essa è realmente, non solo con ciò che si immagina che sia».
Il presidente richiama l’attenzione sulla Modica quotidiana: «Il successo contemporaneo della città è costruito dalla laboriosità di migliaia di persone: commercianti, artigiani, professionisti, imprenditori, lavoratori che si alzano all’alba e rientrano a casa quando la giornata è già finita. Questa parte della città — la più grande — ha probabilmente percepito solo in parte la portata dell’evento».
Da qui alcune proposte che avrebbero potuto ampliare il coinvolgimento: «Si sarebbe potuto immaginare un percorso di avvicinamento: una sfilata dedicata ai giovani talenti modicani, momenti pubblici aperti alla cittadinanza, iniziative culturali diffuse. Oppure chiedere alla maison un ulteriore sforzo di connessione con la città: un concerto aperto al pubblico, un progetto artistico permanente, l’adozione simbolica di uno spazio urbano».
«Si parla molto di sinergia» continua Moncada. «E la sinergia, per sua natura, dovrebbe produrre benefici reciproci e percepibili».
Il presidente chiarisce che le sue osservazioni non intendono sminuire l’evento: «Il valore della sfilata è indiscutibile. Le mie parole vogliono solo contribuire a migliorare il modo in cui occasioni di questa portata possono essere vissute dalla comunità che le ospita».
Con un sorriso, Moncada aggiunge una nota personale: «Qualcuno potrebbe suggerirmi di rivolgermi a un bravo oculista: ammetto di soffrire di una certa miopia. Fortunatamente solo da un occhio, perché con l’altro continuo a vedere piuttosto bene. E forse è proprio quell’occhio che mi porta a osservare le cose dal livello della strada. Del resto, faccio il “putiaro” e ho sempre avuto il vizio di volare basso».
La conclusione è affidata a una metafora popolare: «Parafrasando una celebre pubblicità, la città ha certamente apprezzato l’evento… ma non si è ancora leccata le dita. E si sa: se non lecchi le dita, godi soltanto a metà».
Poi l’auspicio: «C’è ancora tempo per riflettere, imparare e migliorare. E chissà, magari il nostro stimato sindaco ci sorprenderà con una conferenza stampa che coinvolga tutti i giornalisti — anche quelli locali — e ci renderà partecipi dei numeri. Perché le grandi opportunità non vanno soltanto celebrate. Vanno condivise».
«Buon lavoro a tutti» conclude Moncada, che rivolge anche «un grazie sincero all’amministrazione per l’impegno profuso».

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25 commenti su “Modica e la sfilata di Cucinelli, Confcommercio: “Evento di straordinaria portata internazionale. Ma la città doveva essere coinvolta ancora di più””

  1. Pippi calze lunghe

    I cittadini Siamo stati coinvolti, PER I DISAGI.
    E potete stare tranquilli che non porterà nessun beneficio alla città, soprattutto ai cittadini.

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  2. a dir il vero la cittadinanza non è stata per nulla coinvolta per questa manifestazione, l’entrata era a numero chiuso e a discrezione della casa organizzativa, con tanto di lista nominativa. oLTRE AI DISAGI PER I RESIDENTI.

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  3. Quanti cittadini sono stati coinvolti per i set cinematografici, come accaduto nel circuito Montalbano?
    Ci rendiamo conto della gravità delle affermazioni persino fuoriuscite da presunti personaggi?
    Personaggi “illustri” non hanno fatto mancare via social di essersi sentiti urtati dal mancato invito…
    mai visti passeggiare ordinariamente lungo le scale e attorno al duomo, se non per eventi in auto a ridosso dello stesso.
    Qui emerge chiaramente quanto il resto del mondo sappia “leggere” il potenziale di un’area, mentre il cittadino e i vari rappresentanti succedutisi continuano inerti a che venga stuprata un’area meritevole di attenzione: quanta bellezza emergerebbe se lungo tutto il corso San Giorgio si potesse usufruire liberamente della “terrazza” naturale?
    Non si direbbe del resto di un’acclarata arretratezza culturale e, conseguentemente, economica, come il deserto di questo tempo rappresenta.
    Solo una sana autocritica e una buona riflessione su come realizzare un’area di interesse competitiva e attrattiva potrà salvare il modicano.
    Il resto è pura miseria umana.

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  4. E come recitava Sordi, iddi sunu iddi e voi non siete un ca……o
    😂
    E ora non vi resta chr votare Vannacci😅🤣
    Appello a Gino, Amomò e Paolo

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  5. L’importante è che erano presenti i pezzi grossi dell’amministrazione, pezzi grossi che i Modicani non vedono l’ora che vadano via tutti.

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  6. Mettiamo che Cucinelli scieglieva Ragusa Ibla .
    Avremmo avuto gli alberghi di Ragusa e di Ibla pieni , i ristoranti pieni , Ibla su tutti gli schermi della moda , su tutti gli schermi internazionali ,
    Tanto successo per Ibla ,
    Tanta solita triste normalità per Modica ,i residenti senza nessun disagio , gli esclusi all’evento con il cuore in pace, gli alberghi e i ristoranti con i modicani che mangiano la pizza il sabato sera , tutto normale, tutto come sempre ,
    Portarsi avanti per alcuni modicani significa rosicare ,perché loro non si portano avanti di niente ,e vogliono che gli altri abbiano lo stesso destino .
    Forza Modica , non sei come i lagnusi ti descrivono ,sei una stella sempre più luminosa.

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  7. Einaudi, qua il fatto è che Modica è strumento di equivoci personaggi che fanno affari lloschi con l’elite che amministra Modica, ma a Modica ed ai modicani resta un pugno di mosche ed il disastro amministrativo e finanziario.
    Vanità e solo vanità nel nulla assoluto 😡

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  8. Doveva essere coinvolta di più? Ma veramente siamo stati coinvolti, per i disagi alla circolazione.
    Ma ormai il corso San Giorgio è fuori controllo completamente dove ognuno fa quello che vuole.
    A proposito, il vescovo non ha alzato la voce per questo evento?
    Altra considerazione la stupidità dei turisti sul trenino, pensate cosa potevano guardare da via Fontana…….🤣🤣🤣
    Più fessi di così……🤣🤣🤣

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  9. @ AmoModica
    Chi ha intascato i soldi??
    ( provviggione od altro )..
    Lei che conosce i polli, ci dica..

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  10. Lungi da me il voler difendere quest’amministrazione, ma quando mai si sono visti agi x i cittadini in queste manifestazioni a qualsiasi latitudine? Avete visto le olimpiadi invernali? Disagi a iosa, ancora adesso per tutti i lavori fatti xc la posta di bob. In qualsiasi città, grande o piccola, in manifestazioni del genere o comunque ad altissimi livelli, sono sempre i papabili o papaveri che dir di voglia, a godere dello spettacolo. Il popolo sta alla finestra e sente solo l’odore. La critica ci vuole eccome, ma solo quando ci vuole 🙂🙂

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  11. AmoModica lei si dimostra sempre la solita persona che realmente è! Un qualunquista e oserei dire anche babbo! Ma esca da questi schemi, apra gli occhi! Buona giornata

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  12. Mustafa
    La tua frustrazione ti porta sempre ad infangare , godi ogni tanto ,sorridi alla vita,

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  13. @Macco: esulando da possibili rischi inerenti ai fisiologici interessi di parte, non si può non considerare l’evento come un punto di possibile svolta, a patto di saper leggere con le stesse lenti di chi, osservando attentamente il luogo, ha saputo cogliere la forza attrattiva dello stesso.
    Se non si riesce a cogliere questo segno, è esso stesso a rappresentare il fallimento, non quello che si sarebbe dovuto organizzare – secondo i viepiù richiedenti senza titolo e parte, secondo una visione molto provinciale e populistica, molto autoreferenziale (per intenderci, appellarsi all’esclusione indifferenziata di massa rende ancora di più evidente la “povertà” che abita nelle menti dei residenti).
    Cucinelli ha indirettamente insegnato che gli strumenti per emergere ci stanno, studiando come alimentarli: il vuoto non rimarrà sempre vuoto; sarà riempito da chi sappia organizzarsi meglio e prima.
    Ad maiora

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  14. Quante frasi belle e fatte devo leggere, sempre le solite citazioni sul nulla, mentre la realtà è un’altra.
    Fandonie per coprire i fatti che fanno male. Modica non è al tracollo, Modica è crollata, è in dissesto, è fuori controllo, è disorganizzata. Modica vive di assoluta vanità (come dice Marco) e disinteresse, solo palloni gonfiati che sfilano in fiera giorno dopo giorno, ma il nulla e le macerie sono sommersi dal fumo, il fumo di un’insopportabile boriosità e vanità.
    @Einaudi, lei mi racconta che Cucinelli ha indirettamente insegnato che gli strumenti per emergere ci sono… e mi spieghi, di grazia, dove stanno? Io non li vedo questi strumenti, vedo solo proclami atti a nascondere i cocci sotto il tappeto, sento paroloni di amministratori che compilano bilanci riequilibrati, di formule magiche, di fumo e fumo, niente di concreto.
    Noi, in molti, abbiamo le idee chiare: il disastro modicano, l’enorme debito che non consente altro che fare ulteriori debiti, lo vediamo benissimo, e non c’è nessun Cucinelli o altro stilista o chiromante che possa cambiare questa realtà.
    Non vedo nessuno parlare di rimboccarsi le maniche o comprendere che serviranno solo e molti anni di sacrifici, altro che sfilate eleganti e sorrisi di facciata o servizi televisivi che in molti auspicano, altro che utilizzo della bellezza modicana per alimentare un’inutile vanità indisponente. Modica piange e voi suonate i violini a festa, e questa, lo dico sommessamente, è una vergogna.

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  15. EINAUDI sono del suo stesso parere.
    I modicani vogliono partecipare ed essere invitati alle manifestazioni importanti per poter raccontare allo zio della Germania o al cugino che vive in Canada che c’è stata una importante sfilata nel centro storico del paese e loro, senza avere né arte né parte sono stati invitati, gustando lo zucchero filato o sbranando un panino con wurstel e patatine e tanto olio grondante mentre Malika Ayane e la figlia di Cucinelli, che fino a qualche giorno fa nemmeno sapevano chi fossero, li guardano ammirati perché sono invidiose che loro sono cittadini modicani e lo manifestano nei migliori dei modi: mangiando alla sagra della sfilata di Cucinelli.
    Il modicano pretenderebbe è quel tizio che pretenderebbe di essere invitato pure alla settimana della moda di Milano o a Palazzo Pitti a Firenze sfoggiando se ritiene opportuno le poche e sparpagliate conoscenze storiche che tiene in serbo sulla Contea A Modica o sull’acido corporeo che non riesce a digerire da 100 anni a questa parte a causa dello scippo della provincia.
    E’ inutile, facciamo ridere perché il modicano non riesce a capire quando deve smettere di pretendere cose che a lui non competono.

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  16. L’entusiasmo di vivere con Lei, Trebuchet, una dimensione a pari “corde” viene ahimè stroncato dalle continue esternazioni di mediocri professionisti locali (alias villani imborghesiti), i quali, pur di guadagnare consensi spiccioli e mediocre pubblicità via social tramite allusioni ludiche e denigrando lo spazio pubblico vissuto, non ammetterebbero mai l’unica e autentica “superiorità” umana riassunta nella vita di Cucinelli e di altri come lui: l’umiltà.
    Una città vocata al pregiudizio e al giudizio sommario da plotone di esecuzione – non avendo pietà di chi possa aver commesso errori, non riconsiderando i propri e improntando la vita secondo moralismi – è destinata unicamente alla mediocrità.

  17. ed aggiungo inoltre che il modicano medio scambia gli eventi di alto livello con le sagre di paese rivendicando la sua partecipazione e muovendosi con altri suoi simili come mandrie di bufali girovagando e denigrando tutto.
    Finché il modicano non verrà educato e cibato di nuova cultura e rinnovato senso civico la storia gli si ritorcerà contro.

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  18. “Una città vocata al pregiudizio e al giudizio sommario da plotone di esecuzione…” Ma di quale città si sta parlando e di quale plotone di esecuzione?
    A Modica non esiste nulla di tutto ciò: Modica e i modicani vanno dietro al potente di turno, altro che plotone di esecuzione! Se fosse mai esistito un briciolo di spirito critico da parte dei modicani, dopo il danno che è stato fatto a Modica non sarebbe rimasto in piedi nessuno di quei personaggi che l’hanno ridotta così.
    Come dice Trebuchet, è inutile: facciamo ridere perché il modicano non riesce a capire quando deve smettere di pretendere cose che non gli competono, ma allo stesso tempo non ha la minima idea di ciò che invece dovrebbe richiedere e che gli spetta di diritto: un’amministrazione seria e servizi accettabili, non le tante inutili manifestazioni della peggior vanità, che li rendono tronfi e orgogliosi… del nulla.

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  19. Eppure, a Modica arriveremo al punto di nutrirci soltanto di “Pane e Vanità”. Suggerisco ai lettori di cercare “Il biscotto di legno” di Raffaele Poidomani: un racconto che va ben oltre la biografia, specchio fedele di un modo di essere profondamente modicano. Calza a pennello, preciso come un destino. Anche se in molti si metteranno a cercarlo, non tutti riusciranno a trovarlo; e tra quei pochi che lo stringeranno tra le mani e lo leggeranno, pochissimi sapranno davvero comprenderlo.
    Perché è così che siamo fatti: gelosi dei nostri segreti, ciechi davanti alle nostre stesse verità.

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  20. Quattro commentatori che vivono al corso, che hanno uno posto pubblico, la frustrazione di una vita inutile se li mangia vivi , ecco cosa siete ,non siete Modica siete quattro meschini che sanno solo criticare ,il lavoro non sanno cos’è .
    Modica è lavoro e imprese ,tante imprese , forniamo tutta la Sicilia, voi che cazzo ne sapete
    Voi potete essere esperti in ferie che vi cadano in questo o quel periodo, di ponti festivi, di scioperi il venerdì per fare ponte , questi sono le vostre conoscenze, siete miserabili e cercate di mettere i vostri stracci a Modica , teneteveli i vostri stracci , andate a lavarli a funtana.
    Vincenzo che si riempe la bocca di catastrofi , ma di cosa parla ,
    Forse voi comunisti siete una catastrofe come sempre , poveri frustrati ,
    Andate dove vi piace , lasciate in pace Modica che è sempre una città nobile
    Addio .

  21. @Trebuchét, tutto sacrosanto ciò che scrive, e poi, se può legga alcuni commenti e si renderà conto del livello medio, questa gente è l’artefice del decadimento modicano, nessun amministratore seppur evoluto potrà trarre un briciolo di aiuto a migliorare, si andrà sempre sotto, sotto terra.

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