Alcune domande senza risposta…????? Riceviamo e pubblichiamo

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Il 7 giugno a Ragusa, presso la CCIAA si è celebrato un importantissimo momento dedicato all’Olio extravergine di oliva.
Si, la fase convegnistica annuale del progetto Aristoil…..
Tra i tanti slogan quello che più ci piace è il tema della conferenza nazionale caratterizzata dall’OLTRE.
“Oltre il biologico, Oltre l’Extravergine” oltretutto si lamenta la totale assenza degli attori della filiera.
Produttori olivicoli eccellenti hanno contribuito con i loro oli ad elevato contenuto in biofenoli, tecnici di enti ed istituti con la loro presenza hanno dato lustro all’evento, rappresentanti di categorie ed istituzioni hanno portato il saluto di rappresentanza ed una presenza significativa i frantoiani, quasi del tutto assenti, eppure le relazioni ne hanno lodato il lavoro.
Ovviamente l’olio e le olive sono stati gli argomenti fondanti della conferenza e le autorevoli relazioni hanno illustrato gli effetti salutistici del consumo di oli ad elevato contenuto in biofenoli.
La fase di produzione dell’olio per ottenerne queste pregevolissime caratteristiche è stata più volte citata nella tecnologia di molitura ed estrattiva, ma i frantoioani deve erano?
Un legittimo dubbio sorge leggendo la parte costitutiva ed organizzativa del convegno: SVIMED è una onlus che realizza progetti nel mediterraneo per lo sviluppo sostenibile e, a nostro avviso, non ha interessi diretti nella produzione olivicola; il LCC di Ragusa essendo un Ente Pubblico non dovrebbe avere influenze con i produttori olivicoli; resta solo la componente tecnica specialistica olivicola che intercettando direttamente il prodotto dai produttori e girando per frantoi si interfaccia direttamente con la realtà produttiva.
L’assenza dei frantoiani sarebbe, quindi, da imputare al responsabile tecnico del progetto che, sicuramente per disattenzione o per distrazione, non ha coinvolto l’importante e fondamentale figura dei frantoiani, a meno che i titolari dei pochi frantoio presenti simboleggiavano l’universo dei frantoi.
Non ci risulta che gli oli premiati con Gold Standard Of Excellence siano stati prodotti nell’unico frantoio di Chiaramonte Gulfi presente in sala; allora perché questa grave mancanza rappresentativa?
Forse una normale defaiances dovuta allo stress cui è stato sottoposto il responsabile tecnico del progetto? Oltretutto gli incarichi che riceve sono molteplici e variegati passando dal vino all’olio, dal pomodoro alla carota, dal sesamo ai formaggi.
Nessun nominativo si affianca all’operato del super tecnico e nessuno ne è all’altezza, solo uno primeggia un po come il prezzemolo che anche se poco piacevole si sposa bene con molti piatti.
Forse una attenta dimenticanza della parte più significativa dei frantoi, colmata dalla presenza dell’unico frantoio eccellente di Chiaramonte Gulfi?
Certo questo star alla finestra sconforta i frantoiani assenti e li disincanta pensando anche ai cospicui investimenti attuati. Pur tuttavia questi avrebbero potuto dare un loro contributo alla manifestazione, implementandone le conoscenze tecnologiche, evidentemente il “super tecnico” supplisce sufficientemente a detto contributo, superando le conoscenze tecniche e suggerendo gli espedienti tecnologici per ottenere e frangere olive di elevato pregio e eccezionali qualità.
Non vorremmo pensar male ma qualcosa ci spinge ad ipotizzare un interesse del “super tecnico” indirizzato e canalizzato solamente nella direzione chiaramontana ed in un solo frantoio?……
….fatto ampiamente giustificato dalla grande nomea dell’olio di Chiaramonte Gulfi, dagli altisonanti nomi dei produttori olivicoli e dalla forte concentrazione di oliveti ma, la Sicilia, non è un solo Comune né in quel frantoio si moliscono tutte le olive siciliane, allora perché sono rimasti sul davanzale i franoiani e le loro associazioni?
lettera firmata

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