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Scicli, Giovanni Savà: Chirurgia non sia chiusa, ma trasformat​a

Busacca Scicli

La recente chiusura del reparto di chirurgia di Scicli –si spera solo temporanea- obbliga le forze politiche cittadine a una riflessione”. Giovanni Savà, coordinatore cittadino della lista civica Liberi e Concreti, interviene e pone delle riflessioni. “Premesso che un ospedale non serve ai medici che vi lavorano ma all’utenza dei malati (e a Scicli, da anni, viene a ricoverarsi una utenza provinciale), il tema da porre oggi è: può, la chirurgia di Scicli, diventare una chirurgia di base, cui affiancare una chirurgia laparoscopica, per cui non è necessaria la presenza di un reparto di Rianimazione?

CHIRURGIA DI SCICLI: ECCO I NUMERI DEGLI INTERVENTI CHIRURGICI

Busacca

Il numero totale dei ricoveri in degenza ordinaria registrati in Chirurgia, a Scicli, ammonta, dal primo gennaio 2014 ad oggi, a 221. Di questi solo 86(34%)hanno dato esito ad una diagnosi finale di tipo chirurgica. Circa la valutazione della qualità dell’attività svolta nel presidio “Busacca”, da un’analisi comparativa dei 45 reparti di chirurgia presenti in tutti i presidi Asp dell’intera regione siciliana (in pratica escludendo le Aziende Ospedaliere Universitarie,

Chiusura Chirurgia al Busacca di Scicli. Moderata soddisfazione del sindaco Susino il giorno dopo con il direttore ASP

franco susino

“ Sono moderatamente ottimista sull’esito dell’incontro con il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Maurizio Aricò, al quale avevo chiesto un incontro per affrontare il nodo, sempre più complicato, del funzionamento del reparto di chirurgia del Busacca di Scicli. Ho preso atto della situazione attuale ma ritengo che ci possono essere tutte le condizioni per riattivare il reparto di chirurgia, con le dovute limitazioni, necessari ed utilissimi ad una utenza non costretta a raggiungere altri presidi ospedalieri. E’ del tutto evidente, che al di là del rispetto delle indagini in corso, monitorerò la situazione per concretizzare e perseguire questo risultato”.

Divisione di chirurgia a Scicli. L’Asp incontro sindaco e parlamentari

Busacca Scicli

Il direttore generale e il Direttore Amministrativo dell’Asp, hanno incontrato, stamattina, il sindaco di Scicli, Franco Susino, la senatrice Venerina Padua e l’onorevole Orazio Ragusa per discutere sulla situazione dell’U.O. di Chirurgia dell’Ospedale “Busacca” di Scicli. Dopo un’ampia e dettagliata valutazione degli elementi disponibili ed in particolare su “morti sospette” nella dividione, è stato concordato di rassicurare i pazienti, che hanno ricevuto cure e le loro famiglie, nonché l’intera popolazione di Scicli,

Ospedale Busacca di Scicli. Quattro medici indagati

Busacca

Quattro medici dell’Ospedale Busacca di Scicli indagati dalla Procura della Repubblica di Ragusa. L’indagine è scaturita dopo la morte, del 2013, di un 64enne cardiopatico, operato per un’ernia ipermagna e deceduto dopo una settimana circa. Il nosocomio non dispone di Rianimazione. L’allora commissario dell’Asp di Ragusa, Angelo Aliquò, dispose una serie di ispezioni dalle quali sarebbe emersa l’inadeguatezza dei locali, operatori che si recavano, ad esempio, in sala operatoria attraverso il giardino, l’uso improprio della sala operatoria dove venivano effettuate operazioni anche complesse in assenza di Rianimazione.

La chiusura di Chirurgia a Scicli, l’on. Orazio Ragusa: “Non è possibile che le responsabilità rimangano latitanti”

orazio ragusa

“Merita, secondo me, un’altra serie di riflessioni la chiusura, speriamo temporanea, del reparto di Chirurgia all’ospedale Busacca di Scicli. Anche perché, stavolta, la nostra attenzione dovrà essere indirizzata a comprendere le ragioni per cui, alla fine di tutto, paga sempre il cittadino utente”.
Il deputato regionale Orazio Ragusa interviene di nuovo sulla vicenda che ha creato parecchio malumore tra la cittadinanza sciclitana.

CHIUSURA DEL REPARTO DI CHIRURGIA DELL’OSPEDALE BUSACCA DI SCICLI LA SEN. PADUA: “CHIESTO INCONTRO AL MANAGER ARICO’ ”

Venera   Padua

“La chiusura, che speriamo momentanea, del reparto di Chirurgia dell’ospedale Busacca di Scicli, non può esimerci dal tracciare alcune riflessioni sul provvedimento assunto dal manager dell’Asp 7 di Ragusa”. Lo afferma la senatrice del Pd, Venera Padua, che, prima di ogni cosa, anche per averne avuto testimonianza diretta, si sente di rivolgere un attestato di stima all’indirizzo dei medici e degli operatori della struttura. “Sono professionisti seri e apprezzati – continua la senatrice Padua – e, seppur in presenza di una indagine della magistratura, che per il momento ha prodotto una consulenza tecnica mentre non c’è stato alcun pronunciamento in attesa delle controdeduzioni, attendiamo l’evoluzione delle successive fasi per comprendere meglio i contorni della delicata vicenda.

Chirurgia a Scicli, l’on. Orazio Ragusa: “Investiti negli ultimi quattro anni circa 9 milioni di euro per potenziare il Busacca. Il trasferimento poteva evitarsi”

orazio ragusa

“Abbiamo chiesto alla direzione generale dell’Asp di Ragusa, senza alcuno spirito polemico, ma con la volontà di venire fuori il prima possibile dal guado in cui ci si è andati a cacciare, di accelerare la complessa fase che dovrebbe garantire il ripristino dei locali del padiglione “I” dove, fino alle scorse ore, era ospitata la Chirurgia che, sulla scorta di una relazione tecnica predisposta dalla Procura della Repubblica e recepita dall’Asp, è stata trasferita all’ospedale Maggiore di Modica”.

SOSPESE LE ATTIVITÀ’ DI CHIRURGIA ALL’OSPEDALE “BUSACCA” DI SCICLI

Busacca Scicli

A seguito dell’ informazione ricevuta da uno degli interessati ad un procedimento penale in corso, la Direzione Aziendale dell’Asp di Ragusa è venuta a conoscenza di un giudizio espresso dai consulenti tecnici d’ufficio del Tribunale di Ragusa riguardo l’Ospedale Busacca di Scicli. Tale parere afferma che “Il padiglione “I” del presidio ospedaliero “Busacca” di Scicli, in atto, presenta caratteristiche tecniche che non consentono lo svolgimento di attività di chirurgia.

CELEBRATA QUESTA MATTINA LA MESSA IN CHIRURGIA AL “CIVILE”. IL PRIMARIO: “UN CONFORTO PER AMMALATI EOPERATORI”. L’INIZIATIVA AVVIATA DALLA PASTORALE DELLA SALUTE DI RAGUSA

Don Occhipinti, il primario Blandino, i medici, il personale sanitario e i volontari Avo“Un segnale importante. Che dona conforto spirituale e un supporto psicologico non da poco. E’ fondamentale la presenza del cappellano in ospedale perché aiuta i pazienti, ma anche gli operatori sanitari in genera, a reagire e a sopportare meglio la malattia”. Lo ha detto Rosario Blandino, primario di Chirurgia generale all’ospedale Civile di Ragusa, durante la messa in corsia tenutasi questa mattina e animata dai volontari dell’Avo.

VITTORIA, MAURIZIO CARNAZZA ELETTO NEL DIRETTIVO REGIONALE DELLA SOCIETA’ SICILIANA DI CHIRURGIA

carnazza maurizioPrestigioso riconoscimento professionale e personale per il direttore dell’unità operativa di chirurgia generale dell’ospedale Guzzardi di Vittoria, Maurizio Carnazza, eletto nel direttivo regionale della società siciliana di chirurgia. L’elezione del chirurgo ibleo è avvenuta nel corso del congresso regionale svoltosi al Policlinico di Catania e testimonia gli alti livelli qualitativi raggiunti dall’Unità Operativa di chirurgia generale di Vittoria mentre gratifica il lavoro costante e continuo di tutta l’equipe chirurgica, dal personale sanitario a quello infermieristico, nel trattamento delle principali patologie chirurgiche con utilizzo delle più moderne tecnologie (quali la chirurgia laparoscopica).

Modica, stop ai ricoveri “plus” in Geriatria e Chiururgia

Stop ai ricoveri “plus” nelle Unità Operative di Chirurgia e Geriatria all’Ospedale Maggiore. Il direttore sanitario del nosocomio, Piero Bonomo, ha trasmesso una direttiva a tutti i dirigenti di reparto disponendo il provvedimento restrittivo che certamente va letto come una forma di tutela per i degenti. In buona sostanza non sarà più possibile avere accessi oltre il numero consentito nei due reparti, che è di dodici posti letto ciascuno, ma si dovranno cercare dei posti negli ospedali più vicini e indirizzare in quei luoghi i soggetti che hanno chiesto l’accesso.

Ospedale Maggiore Modica. In Chirurgia infermieri stressati. Solo in cinque a sostenere i turni diurni e notturni

Degenti dell’Ospedale Maggiore sconfortati, parenti arrabbiati. Si lamenta la scarsa assistenza da parte degli operatori sanitari e tutto dipende dalla mancanza di personale, mentre quello in servizio è costretto agli straordinari. “Non possiamo prendercela con gli infermieri – dice il figlio di un ricoverato nella Divisione di Chirurgia – perchè vediamo come sono costretti a lavorare. Il problema è che sono pochi e i turni stressanti. Per questo non riescono a essere sempre presenti. E’ capitato, infatti, che mio padre non è stato lavato perchè gli operatori in servizio non sono riusciti a farlo perchè fisicamente limitati. Mercoledì scorso erano in servizio un solo infermiere

On. Ammatuna: Revocato dal Direttore Generale dell’Asp il provvedimento di accorpamento dei servizi di chirurgia e medicina del Busacca.

“L’onorevole Roberto Ammatuna prende atto con soddisfazione che il Direttore Generale dell’Asp ha revocato il provvedimento, emanato dal coordinatore sanitario ospedaliero 2, che stabiliva con decorso dal 10 e per tutto il mese di agosto l’accorpamento dei reparti di medicina e chirurgia del Busacca. Rilevo con piacere che ha accolto il mio invito a ristabilire l’ordine fra i suoi collaboratori e a revocare il provvedimento, lasciando invariata la situazione attuale.

Modica. L’Associazione “Noinsieme” denuncia mancanza di organizzazione in Chirurgia all’Ospedale Maggiore

Dura denuncia dell’Associazione “Noisiamo”, l’organizzazione di volontariato modicana che tutela i diritti dei disabili gravi. Una denuncia scaturita dalle rimostranze di un’iscritta che per giorni ha vissuto nel nosocomio per avere assistito nella Divisione di Chirurgia dell’Ospedale Maggiore la figlia, diversamente abile. “La mancanza di organizzazione nel reparto – denuncia “Noisiamo “ – lascia veramente stupiti. I medici sono un’isola a se stante. Se chiedi, ad esempio, informazioni sulle modalità delle terapie da intraprendere, si trincerano dietro le disposizioni del responsabile del servizio. Il personale infermieristico non ha le informazioni adeguate per la gestione dei problemi dei pazienti e bisogna chiedere le prestazioni”.

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