
Vittoria, 06 ottobre 2026 – È stato inaugurato ufficialmente a Vittoria il “Murales della Legalità”, un’opera artistica permanente promossa e voluta dalla Consulta Giovanile di Vittoria e Scoglitti e realizzata dall’artista Gaetano Nicosia. L’iniziativa è stata finanziata grazie alla vittoria del Bilancio Partecipativo 2025.
L’opera si inserisce all’interno del progetto del “Viale della Legalità” ed è stata dipinta lungo il vialetto d’accesso antistante la sede della Consulta Giovanile: una scelta strategica per intercettare quotidianamente i tantissimi ragazzi che percorrono quel sentiero per recarsi nei vicini impianti sportivi o per frequentare gli spazi dell’associazione.
Il dipinto raffigura dieci grandi personalità che rappresentano, con le loro storie, la testimonianza concreta di una legalità vissuta in diversi ambiti della vita sociale e civile: Biagio Conte, Madre Teresa di Calcutta, Don Pino Puglisi, San Giovanni Bosco, Peppino Impastato, Rita Atria, Emanuela Loi, Piersanti Mattarella, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Attraverso i volti di queste figure emblematiche, l’opera vuole trasmettere alle nuove generazioni i cinque pilastri fondamentali della cittadinanza attiva: l’educazione e la formazione come strumento di riscatto giovanile, il coraggio e la libertà di coscienza contro la cultura mafiosa, il senso del dovere e il servizio alle istituzioni, la difesa intransigente della giustizia e il valore della solidarietà verso i più fragili.
La cerimonia di inaugurazione ha visto una nutrita e qualificata partecipazione istituzionale e delle forze dell’ordine. Erano presenti il Sindaco On. Francesco Aiello insieme alla Giunta Comunale, il Senatore Salvo Sallemi, la Presidente del Consiglio Comunale Dott.ssa Concetta Fiore e diversi consiglieri comunali. Tra le autorità civili e militari sono intervenuti il Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria, Dott. Luca Nania (che ha portato anche i saluti del Questore), i Marescialli Riccardo Lancia e Anna Romano in rappresentanza dei Carabinieri di Vittoria, la Dott.ssa Rosa Maria Costanzo per la Polizia Locale e il Dott. Guadagnino in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa. Non hanno fatto mancare il proprio sostegno e vicinanza all’iniziativa, pur impegnati in altri appuntamenti istituzionali, il Vescovo della Diocesi di Ragusa e la Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa. Una nutrita presenza di giovani presenti all’iniziativa e a moderare Anna Famà e Gianvalerio Amato della Consulta.
Durante la cerimonia, il Presidente della Consulta Giovanile, Emanuele Battaglia, ha sottolineato l’importanza del percorso umano e civile svolto in questi anni insieme ai ragazzi della città, rivolgendo un accorato appello sia alle autorità che alle nuove generazioni:
«In questi tre anni il primo obiettivo che ci siamo posti è stato quello di ascoltare i giovani: le loro idee, le loro richieste, i loro sogni e le loro speranze. Tra le cose emerse vi è senz’altro la mancanza di orizzonte e di punti di riferimento. Oggi accompagniamo il nostro percorso con un’opera d’arte che abbellisce uno scorcio della città e regala dieci modelli fondamentali: parliamo ai nostri giovani di chi erano queste persone, facciamo conoscere loro cosa significano il senso di giustizia, l’educazione e il rispetto per il prossimo. Da oggi, quando passeremo da questo vialetto, vedremo un volto e ricorderemo una storia. Stiamo lavorando a un cambiamento culturale che è lento e si compie seminando; ad un certo punto arriverà il salto di qualità, e continuando a lavorare tutti insieme — istituzioni e cittadini — arriveremo presto all’obiettivo.
A voi autorità e istituzioni chiedo di starci vicini e di darci lo spazio per poterci impegnare nella società.
E a voi giovani dico di continuare a credere nelle vostre idee ed essere caparbi come sono stati questi personaggi: non dimentichiamoci di impegnarci nel nostro territorio, che ha bisogno di energie fresche nella politica e nella società tutta».
L’opera rappresenta un segno concreto di riappropriazione degli spazi urbani da parte dei giovani e un invito quotidiano alla memoria, alla responsabilità e alla speranza per il futuro della comunità.


