
RAGUSA, 06 Settembre 2026 – Ha risposto in modo lacunoso ma ha ammesso le proprie responsabilità il 28enne di nazionalità egiziana arrestato dai carabinieri del maggiore Francesco Zangla, in seguito all’omicidio del connazionale consumato all’interno del CSA “Villa Tedeschi” di Modica.
Durante l’interrogatorio di garanzia svoltosi davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa, l’indagato – assistito dal proprio difensore, l’avvocato Giovanni Cultrera – ha ammesso l’omicidio che e’ costata la vita ad un altro ospite a Comunità. Nonostante l’ammissione, le dichiarazioni rese dal giovane sono apparse frammentarie e incomplete, lasciando aperte diverse zone d’ombra sulla dinamica esatta e sui reali moventi che hanno scatenato la lite sfociata nel sangue nella struttura modicana.
Al termine dell’atto difensivo, il Gip ha sciolto la riserva confermando nei confronti del 28enne la misura cautelare della custodia in carcere. Con la convalida del provvedimento restrittivo e il quadro indiziario ormai delineato, l’inchiesta si avvia verso la sua conclusione, ponendo le basi per il prossimo passaggio giudiziario che condurrà direttamente all’apertura del dibattimento processuale.


