
POZZALLO, 03 Settembre 2026 – Non si ferma l’ondata di sbarchi lungo le coste siciliane. Stamani, intorno alle 9:30, il porto di Pozzallo ha fatto da scenario all’arrivo di altri 84 migranti, intercettati e messi in salvo a bordo di un pattugliatore della Guardia di Finanza.
Il gruppo di persone giunto nello scalo ragusano è composto interamente da uomini. Tra di loro si registra la presenza di 10 minori non accompagnati, per i quali sono già state prontamente avviate le procedure di tutela e affidamento previste dalla legge. Dal punto di vista sanitario, la situazione appare fortunatamente sotto controllo. I migranti stanno complessivamente tutti bene, ad eccezione di qualche isolato caso di disidratazione, subito preso in carico dal personale medico presente sulla banchina, per i controlli di rito.
Questo nuovo arrivo va ad appesantire la situazione logistica delle strutture di accoglienza della zona, che lavorano ormai a pieno ritmo. All’interno dell’hotspot portuale si trovano attualmente 96 migranti, mentre nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr), situato nella zona industriale tra Modica e Pozzallo, sono ospitate al momento altre 106 persone.
Le temperature torride e il forte caldo di questi giorni non stanno rallentando i flussi nel Mediterraneo. Secondo le previsioni degli addetti ai lavori, le condizioni meteo lasciano presagire che l’ondata di arrivi proseguirà senza sosta anche per tutto il mese di settembre, confermando una pressione costante sulla macchina dell’accoglienza del territorio.



18 commenti su “Pozzallo. Stamani sbarco con 84 persone al porto. Stanno tutti bene.”
E ora chi glielo dice a Gino, Spinieddu e Paulu?
Secondo le previsioni degli addetti ai lavori, le condizioni meteo lasciano presagire che l’ondata di arrivi proseguirà senza sosta anche per tutto il mese di settembre, confermando una pressione costante.
Ora loro se ne vanno un Russia e così ci sarà posto per tutti…
La Wagner continua a mandarci risorse boldriniane, ringraziamo la Wagner e Putin per la futura pensione visto che in Italia stanno chiudendo tutti. Non ci rimane che un governo ucraino a governare l’Italia, altrimenti default.
Tanto a corruzione sono come i nostri, ma almeno l’Europa ci mandera’ Fondi a pioggia.
I minori sono minori come quelli ai quali hanno fatto il dna in un altro posto? Vaccinati per la difterite?
Non siamo assolutamente al sicuro.
sparano siano tutti vaccinati grandi e piccini sennò perseguitateli e negategli le cure ipocriti
Madre di Dio che fogna sta sezione commenti. Un briciolo di umanità e empatia non c’è, solo odio, ignoranza e razzismo.
Ma fate davvero una vita così triste? Per non parlare della “moderazione” inesistente di questa testata. Poi alcuni si professano cristiani o credenti e siete strapieni di odio e schifate i migranti, compresi i bambini. Ma quando vi guardate allo specchio il vostro riflesso non vi sputa addosso? Davvero, la cattiveria che avete è grave, fossi nelle persone attorno a voi vi eviterei come la sifilide.
Altre risorse boldriniane di Pietro per il suo centro di accoglienza.
Sono tutti vaccinati? Se non sono vaccinati li rimandate indietro? Gli togliete i figli in caso? O queste cose sono solo per gli italiani?
Perché a me il DNA lo hanno fatto in quel posto e mi è piaciuto troppo.
Mi fa orrore pensare di vivere nella stessa città di scrive così, comprendo l’ignoranza, non saper scrivere è una colpa, però dai si ci può passare sopra, ma l’odio che spargete è incredibile, supportati da questa testata che accetta ogni commento pieno di odio e razzismo, non ho parole, questa è anche una delle ragioni per cui questa città sta morendo, ODIO E ODIO, solo questo ormai rimane a modica, e se anche i “giornali” locali supportano questa situazione siamo finiti. Fatevi un esame di coscienza se ne avete una, che schifo di persone ci sono nella mia stessa città.
Purtroppo esistono anche a Modica persone che vivono nell’odio, invidiose degli altri e pronti a festeggiare per le disgrazie degli altri compresi i bambini. Si nascondono dietro un nik ma si professano grandi cattolici e si battono il petto, altri ancora metteno il vaccino d’apertutto cambiando nickname sempre in quanto vigliacchie senza attribbutti, Bartolo-Saro-Andrea che nonostante sia stato punito perdendo il lavoro, moglie ed amici ancora continua a infierire e da oggi anche sui bambini. Ma il destino vi aspetta e per voi non sarà mai bello anzi rimarrete schiacciati dalla vostra superbia e strozzati dal rancore.
Presumo che chiunque non veda alcun problema in questo si stia offrendo di ospitare queste persone a casa propria, giusto?
Il razzismo e l’odio verso gli altri rappresentano forse il peggior problema che una società civile possa trovarsi ad affrontare. Sono fenomeni che emergono con particolare forza nei momenti di crisi, quando la paura e l’incertezza finiscono per alimentare le reazioni più irrazionali. E, purtroppo, oggi ci troviamo immersi in una crisi che appare sempre più difficile da superare.
Tutto, in qualche modo, è iniziato con il Covid. Le prime misure adottate per cercare di arginare l’emergenza e, soprattutto, la paura che essa generava, hanno finito per mettere a dura prova una parte della società. In alcuni casi si è arrivati persino a negare l’evidenza: c’era chi sosteneva che le immagini trasmesse dalle televisioni fossero false, comprese quelle drammatiche dei camion militari che trasportavano le bare.
Successivamente, quella stessa paura si è trasformata nella paura dei vaccini. Improvvisamente, molte persone si sono trasformate in esperti di virologia, epidemiologia e farmacologia, spesso senza possedere alcuna competenza specifica. Si criticava la cosiddetta “vigile attesa”, sostenendo che fosse necessario curare immediatamente i malati; allo stesso tempo, però, i vaccini venivano rifiutati perché considerati “sperimentali”. Una contraddizione evidente: da una parte si pretendevano cure che, nelle prime fasi della pandemia, semplicemente non esistevano in forma risolutiva; dall’altra si respingevano gli strumenti che la ricerca scientifica aveva messo a disposizione.
L’importante, per molti, sembrava essere soprattutto urlare contro qualcosa: contro le restrizioni, contro i vaccini, contro i medici, contro le istituzioni. La paura aveva trovato mille direzioni nelle quali riversarsi.
Una delle conseguenze più pesanti di quella stagione è stata anche sul piano psicologico e sociale. Il periodo pandemico ha prodotto un forte incremento del disagio psichico, soprattutto tra le fasce più vulnerabili della popolazione. Non è quindi difficile comprendere quanto la paura, quando diventa collettiva e viene alimentata quotidianamente, possa trasformarsi in rabbia, diffidenza e ostilità verso gli altri.
Poi sono arrivate altre crisi: la guerra in Ucraina, la tragedia della Striscia di Gaza e, più recentemente, il conflitto che coinvolge l’Iran. Ogni nuova emergenza sembra aggiungere un ulteriore livello di paura a una società già profondamente provata. E quella paura, giorno dopo giorno, viene indirizzata verso obiettivi sempre diversi.
Sullo sfondo rimane un problema antico: l’ignoranza, sia quella ancestrale sia quella che potremmo definire “funzionale”, cioè l’incapacità di comprendere criticamente ciò che accade e di distinguere i fatti dalle interpretazioni, dalle manipolazioni e dalla propaganda. È un problema che riguarda l’Italia nel suo complesso e che, in alcune aree del Paese, assume dimensioni particolarmente preoccupanti.
In questo clima, il vento della destra più radicale rischia di produrre danni enormi quando trasforma la paura in un facile strumento politico. Oggi, ad esempio, persone povere, vulnerabili e spesso disperate, che arrivano sulle nostre coste alla ricerca di una vita migliore, vengono additate da alcuni come se rappresentassero il male assoluto. Il diverso diventa così il capro espiatorio perfetto: colui al quale attribuire le colpe di problemi molto più complessi.
Mi chiedo dove tutto questo possa condurci.
Non sappiamo quanto ancora potranno peggiorare le cose, anche perché coloro che dovrebbero governare queste dinamiche, indirizzare le politiche e contribuire a mantenere coesa la società non sempre sembrano essere all’altezza del compito.
E non mi riferisco soltanto a Trump e Putin.
Il problema è molto più grande dei singoli leader: è una società che, quando ha paura, rischia di smettere di ragionare. E quando smette di ragionare, cerca un nemico. Prima o poi, quel nemico può diventare chiunque: lo straniero, il povero, il diverso, chi la pensa diversamente o semplicemente chi si trova dalla parte sbagliata della paura.
Ed è proprio questo il momento in cui una società civile dovrebbe dimostrare di essere davvero tale: non quando tutto va bene, ma quando è più facile cedere all’odio.
Piero non dia le perle ai porci, lei ha sicuramente ragione, è assolutamente corretto ciò che scrive, ma la feccia orgogliosa di essere la feccia come dice Vannacci, schifa il buon senso, anzi aumenterà rabbia e disprezzo.
Mi auguro che tanti commentatori siano indotti a riflettere e dare un contributo positivo, anche se non lo scrivono.
Solo i soliti pdioti possono parlare di razzismo.
Definirli idioti è un complimento.
Scusate il solito. Perché è la stessa persona solo che cambia nome.
La rovina di questo paese è stata proprio la sinistra.
Bello leggere commenti di ipocriti allo stato puro che pur di difendere una banale quanto stupida e smontabile in due secondi ideologia, utilizzano etichette e luoghi comuni stantii quanto assolutamente fuori contesto.
Si nega il problema di ordine sociale, si nega che i minori si auto denuncino tali per avere maggiori benefici, si nasconde il fatto che dietro vi sia un giro di affari per questa moderna tratta di uomini, si nasconde il fatto che non si vaccinino per potersi scagliare liberamente contro gli italiani che liberamente non lo fanno.
Poi fanno i pietosi, i petalosi ed i caritatevoli, appoggiando dall’altra parte aborto, contraccezione ed eutanasia, problemi gravi, incapaci di ragionare su semplici concetti di vita e di morte, di diritti e doveri, di filosofia e di carità cristiana, causa dei mali dei nostri tempi, pensando, presuntuosamente ed invano, per luoghi comuni, di poter dare lezioni umanitarie ad altri. Ragionando solo con frasi preconfezionate da terzi e distribuite a piene mani affinché i pappagalli possano ripetere.
Poi, un banale concetto che pure un bambino capirebbe, e sviano il discorso o tacciono. Oppure una bella etichetta, dimostrando il vuoto assoluto.
Andate a dare lezioni di ‘imparare a memoria la propaganda’, prima di fare certe figure di palta.
Per carità non toccate le risorse boldriniane ai pdioti…..ci fanno affari d’oro.
Lo (…….) del villaggio parla di razzismo.
Lui invece da perfetto nazista quale è, era quello che voleva escludere gli italiani che non si inoculavano il siero salva cretini come lui, voleva escluderli dal lavoro, scuola, bus separati, rinchiudere, la morte farà loro visita, e tante altre belle cose, lui è misericordioso non è razzista, solo un pezzo di m ……!!!
Se si ritiene insultato sappi che per uno come lei questi sono complimenti, in caso può rivolgersi nelle sedi opportune, se ha agli attributi lo faccia, io sarò a sua disposizione.
Ma siccome è solamente un cag……tto, se ne starà buono con la coda tra le gambe.
Risorse che Sono l’avanguardia di uno stile di vita che presto sarà il nostro stile di vita,parole della Boldrini. 🤣🙋
Fate come me votate Vannacci e finalmente potremmo tornare a raccogliere pomodori nelle serre.
Bavoooo si il giustiziere dei piddini 😂😂😂
Sei tutti noi!
Bavoooo