
MODICA, 03 Settembre 2026 – Il tema dell’istituzione dei Temporary Store nel centro storico di Modica, approdato in consiglio comunale, rappresenta un primo passo e un segnale di cambiamento per contrastare la desertificazione commerciale, introducendo una nuova idea di commercio, vivibilità e convivialità degli spazi urbani. Già sperimentati con successo in altre città italiane, questi spazi offrono un’opportunità a giovani, artigiani e nuove attività per sperimentare idee senza i costi e i vincoli immediati di un negozio tradizionale. La proposta, ripresentata dopo una prima bocciatura avvenuta circa un anno fa, punta a introdurre strumenti più flessibili per rispondere alle trasformazioni della città.
Un ulteriore tassello fondamentale riguarda il piano per l’affitto dei locali commerciali comunali sfitti nel centro storico, approvato dal Consiglio comunale qualche mese fa. Il passaggio successivo richiede ora la pubblicazione del bando, affinché tali immobili non restino vetrine spente ma diventino luoghi di lavoro e di incontro con prezzi calmierati a base d’asta, capaci di lanciare un segnale positivo anche per il mercato privato e favorire un adeguamento dei canoni di locazione, spesso troppo elevati.
“Queste azioni – spiega l’ex assessore comunale, Tino Antoci – si inseriscono in una strategia più ampia che richiede una visione d’insieme, unendo commercio, turismo, cultura, eventi, mobilità, parcheggi e decoro urbano. A queste si aggiunge la realizzazione, su richiesta del Tavolo tecnico del centro storico ed insieme ad Antonio Drago e Samuele Cannizzaro tramite fondi europei, di due aule studio e co-working per un totale di 60 posti situate a Palazzo dei Mercedari e all’interno della Società Operaia in Corso Umberto, pronte a portare nuove energie e studenti nel cuore della città. Temporary Store, spazi comunali e aree di studio e lavoro costituiscono così i tasselli di un unico progetto per restituire adattività e prospettive di sviluppo a Modica”.



3 commenti su “Temporary Store e valorizzazione degli immobili comunali: le proposte dell’ex assessore Antoci per il rilancio del centro storico di Modica”
Ma è seria questa notizia? No nel senso che Rtm pubblica cose non vere ma nel senso che questo signore ha il coraggio ancora di parlare dopo il disastro che ha contribuito a creare nel centro storico.
“L’attività per l’apertua di esercizi di commercio al dettaglio di vicinato può essere presentata più
volte nel corso dello stesso anno solare, ma non può complessivamente superare i quaranta giomi
nell’arco dell’anno…” Ma che senso ha aprire un negozio a tempo limitato,chi affronta dei costi per un per un periodo di 40 giorni? Allora meglio il na bancarella e si paga l’occupazione del suolo pubblico …..
Ci vuole un bel po’ di coraggio per intervenire sfacciatamente dopo aver dimostrato inefficienza, con faccia tosta (o audacia), cercando di riprendere il controllo della situazione senza mostrare imbarazzo per gli errori commessi in precedenza. Ignorare il proprio fallimento precedente e per evitare di perdere ulteriore autorevolezza, con il ribaltamento dei ruoli, sposta l’attenzione dall’errore commesso alla “soluzione” che si sta offrendo, come se l’inefficienza passata non fosse mai esistita o fosse stata di poco conto.!!!.. imbarazzante veramente!!!