
Modica, 22 Luglio 2026 – E’ stato ufficializzato l’arresto del presunto piromane delle Pineta di Monserrato a Modica. Si tratta di un giovane straniero 23enne.
L’operazione è il frutto della sinergia operativa tra gli uomini dei Vigili del Fuoco impegnati nelle difficili operazioni di contenimento e spegnimento delle fiamme e l’attività degli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Modica diretta ad individuare i responsabili dell’incendio
Il giovane magrebino, individuato nei pressi di un focolaio sulla collina Monserrato, ha da subito mostrato evidenti e gravi indizi del suo coinvolgimento nell’attività delittuosa, gli ulteriori accertamenti investigativi ne hanno determinato il deferimento per il reato di tentato incendio boschivo.
Ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, dove rimane a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.



6 commenti su “Ufficiale l’arresto del presunto piromane della Pineta di Monserrato a Modica. E’ ai domiciliari”
..ma perché perché ai domiciliari! Sbattetelo in cella a 45 gradi sto pezzo di m..e dopo cotto rimandatelo da dove è arrivato a pedate n’to culu e pure davanti ma non prima di avere detto il mandante..non se ne può più
Non si possono più pubblicare le foto dei delinquenti ?
Mi raccomando alle disposizioni (locali e non), non fategli mancare nulla! Wi-Fi, sussidio, alloggio, vitto e magari una bella passeggiata due volte al giorno in Corso Umberto. Ah, dimenticavo, climatizzatore acceso, così da ospitare l’avvocato in un ambiente sano e confortevole…
Potrà uscire dopo le 18 e prima delle 18, grazie al gpass rafforzato.
Si è vaccinato contro il covid-19, tenendo la relativa foto nel profilo.
L’elicottero era impegnato per braccare il nowacse in solitaria lungo la battigia
Ai domiciliari? Ma avete chiara l’idea di quanto ha fatto,la consapevolezza di tutto ? Anziché rinchiuderlo a doppia mandata lo si premia con i domiciliari.Ma chi lo custodisce in casa ,chi gi procura i viveri? il giudice lo capisce che così declassa il reato e dà insicurezza alla Città? Rispediteli nei loro paesi .
Leggo tanti commenti del tipo: “Ma come, dopo tutto quello che ha fatto gli danno i domiciliari?”.
In realtà i domiciliari non sono un premio e nemmeno la pena definitiva. Sono una misura cautelare, cioè una decisione presa mentre le indagini sono ancora in corso, per evitare il rischio di fuga, di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato.
Inoltre, gli arresti domiciliari non significano essere liberi: sono a tutti gli effetti una misura restrittiva della libertà personale. Chi vi è sottoposto non può uscire di casa se non nei casi autorizzati dal giudice e, se viola le prescrizioni, rischia l’arresto e misure ancora più severe.
L’eventuale pena, invece, sarà stabilita solo al termine del processo, se verrà accertata la responsabilità dell’imputato.
Insomma, in questa fase il giudice non decide “quanti anni deve fare”, ma quale misura cautelare applicare secondo la legge. Altrimenti tanto varrebbe abolire i tribunali e fare le sentenze direttamente nei commenti social