Caos Ponte Guerrieri: Modica ostaggio dell’improvvisazione. Il PD detta la linea: gestione dinamica e un Tavolo Tecnico (che funzioni)

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MODICA, 09 Luglio 2026 – I lavori di parziale chiusura del Ponte Guerrieri hanno scaricato sulla città di Modica l’ennesimo, insostenibile caos viario. Da giorni il centro urbano è letteralmente spaccato in due, ostaggio di code chilometriche e tempi di percorrenza casa-lavoro che risultano raddoppiati. Questo scenario non rappresenta soltanto un enorme disagio quotidiano per i cittadini, ma si traduce in un danno economico diretto per le imprese e la logistica, rallentate nei trasporti e nelle consegne proprio nel picco della stagione estiva. A questo quadro già critico si aggiunge un serio problema di sicurezza stradale: la frustrazione e le ore trascorse in coda stanno già provocando manovre azzardate e pericolose da parte di automobilisti esasperati, aumentando esponenzialmente il rischio di incidenti.

Tutto questo era ampiamente prevedibile e si poteva, oltre che si doveva, evitare. Il Partito Democratico contesta duramente l’atteggiamento dell’Amministrazione comunale, che ancora una volta ha preferito subire passivamente le decisioni di ANAS sul proprio territorio, senza far valere alcuna concertazione preventiva a tutela della comunità modicana. “Non sono state concordate finestre orarie strategiche né predisposte misure straordinarie, a ulteriore conferma dell’incapacità di questa Amministrazione di comprendere la complessità strutturale del territorio e di programmare interventi minimamente strategici. Modica non può essere trattata come un semplice spettatore dei propri disagi.

Non è possibile assistere in silenzio a questo blocco, l’ennesimo in una città ormai paralizzata. Poiché l’orografia di Modica non ammette soluzioni miracolose, non si può rispondere al fermo di un’arteria vitale con la rigidità di un semaforo a tempi fissi. Come Partito Democratico chiediamo di abbandonare l’improvvisazione in favore di una gestione dinamica e strutturata, basata su tre interventi concreti”.

Secondo il segretario cittadino dei DEM, Francesco Stornello,  “in primo luogo, serve una gestione adattiva con movieri, integrando l’impianto semaforico con personale a terra (movieri ANAS o Polizia Locale) nelle fasce orarie di punta, per smaltire il traffico “a vista” ed evitare che una corsia resti paralizzata mentre l’altra è vuota”. “Proponiamo un senso unico asimmetrico: occorre sperimentare, di concerto con i tecnici di cantiere, un senso unico di marcia sul viadotto calibrato sui flussi pendolari, ad esempio aperto in direzione Ragusa al mattino e invertito verso Modica Sorda nel tardo pomeriggio, canalizzando razionalmente il traffico di rientro sulle vie a valle. Infine, è necessario un filtro a monte per i mezzi pesanti, attraverso la deviazione tassativa del traffico pesante e di puro attraversamento extraurbano ben prima dell’ingresso in città, dirottandolo obbligatoriamente sulla fascia litoranea.

Queste misure tattiche richiedono, però, un metodo. Chiediamo la costituzione immediata di un Tavolo Tecnico operativo per l’emergenza viabilità, che riunisca Amministrazione, ANAS, ordini professionali e categorie produttive per analizzare i flussi e calibrare le soluzioni giorno per giorno, sottraendo la crisi alla retorica e affidandola alla competenza.

Sia chiaro – conclude Stornello – : pretendiamo un tavolo convocato ad horas, che sia snello ed efficace. Se deve trasformarsi nell’ennesima scatola vuota, come già accaduto per il tavolo tecnico permanente sul centro storico, allora tanto vale non farne nulla. Modica ha bisogno di soluzioni immediate, non di altre estenuanti inconcludenze. L’Amministrazione si svegli dal suo torpore e intervenga. I modicani non possono pagare il prezzo di questa totale mancanza di autorevolezza”.

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2 commenti su “Caos Ponte Guerrieri: Modica ostaggio dell’improvvisazione. Il PD detta la linea: gestione dinamica e un Tavolo Tecnico (che funzioni)”

  1. Aggiungo anche i disagi del quartiere “Dente” (alternativa breve per chi proviene da ragusa) a motivo dell’inutile trenino turistico.

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