SRR ATO 7 Ragusa, Calabrese (PD): “Cassì deve venire in consiglio a riferire immediatamente”

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Ragusa, 04 luglio 2026 – “La vicenda dei circa 150 mila euro di anticipazioni di stipendio che potrebbero essere stati indebitamente percepiti da dipendenti della SRR ATO 7 impone una riflessione seria e, soprattutto, una piena assunzione di responsabilità istituzionale”.

Lo dichiara Peppe Calabrese, capogruppo del Partito Democratico al Consiglio comunale di Ragusa.

“Desidero anzitutto – continua l’esponente dem – riconoscere alla Presidente della SRR e Sindaca di Modica il merito di avere scoperto l’irregolarità e di avere trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica. È un comportamento corretto e doveroso che ha consentito di far emergere una vicenda che, diversamente, forse sarebbe rimasta ancora nell’ombra. Al contrario di qualche collega che ha già colto l’occasione per proporre nuovi dirigenti, nuove figure apicali o ulteriori incarichi nelle società partecipate, con il rischio di aumentare i costi a carico dei cittadini, io e il Partito Democratico non siamo interessati alle poltrone. Non chiediamo di sostituire qualcuno con qualcun altro, né di moltiplicare gli incarichi. Chiediamo una sola cosa: la verità”.

“C’è, però – aggiunge Calabrese – un dato politico che non può essere ignorato: per gran parte del periodo in cui questi fatti si sarebbero verificati, la Presidenza della SRR è stata ricoperta dal Sindaco di Ragusa, Peppe Cassì. Oggi apprendiamo che è stata la Presidente subentrata da pochi mesi a fare emergere la vicenda. È quindi legittimo chiedersi perché ciò sia avvenuto soltanto adesso e perché negli anni precedenti tali anomalie non siano emerse. Non voglio formulare processi sommari né attribuire responsabilità che spetterà agli organi competenti accertare. Ma proprio perché il Sindaco di Ragusa ha ricoperto per anni la massima responsabilità politica della società, ritengo abbia il dovere istituzionale di riferire al Consiglio comunale”.

“Il Comune di Ragusa – spiega il capogruppo PD – è il socio con la partecipazione più rilevante della SRR. Il Consiglio comunale non può apprendere una vicenda di questa gravità esclusivamente dai giornali. I consiglieri comunali e i cittadini hanno diritto di conoscere come sia stato possibile che per anni venissero effettuate operazioni irregolari senza che il sistema dei controlli le intercettasse. Per questo chiedo formalmente al Sindaco Cassì di promuovere una seduta straordinaria del Consiglio comunale, con un ordine del giorno interamente dedicato alla SRR, affinché illustri ai consiglieri e alla città i fatti accaduti, il ruolo svolto dal Comune quale socio della società, le iniziative già assunte e quelle che intende sostenere per recuperare le somme indebitamente percepite, accertare ogni eventuale responsabilità e rafforzare definitivamente il sistema dei controlli”.

“150 mila euro non sono un dettaglio contabile – conclude – sono risorse che appartengono indirettamente alla collettività. La trasparenza non può fermarsi alla denuncia presentata in Procura, ma deve arrivare fino al Consiglio comunale che rappresenta i cittadini: è lì che il Sindaco deve fornire tutte le risposte che Ragusa aspetta”.

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