
Ragusa, 08 giugno 2026 – “Come ogni anno, con l’arrivo dell’estate, Marina di Ragusa torna al centro del dibattito politico locale. È un confronto che si ripete puntualmente e che troppo spesso viene affrontato contrapponendo categorie diverse, senza cogliere la complessità del fenomeno”.
Lo dichiara Simone Diquattro, Presidente Provinciale di Gioventù Nazionale Ragusa, intervenendo sul tema della gestione degli spazi pubblici e della movida nella frazione marinara.
“Negli anni Marina di Ragusa si è trasformata da meta di villeggiatura dei ragusani a vera e propria destinazione turistica e commerciale. Una scelta assolutamente legittima, che ha prodotto sviluppo e opportunità economiche, ma che inevitabilmente comporta anche nuove esigenze e nuovi problemi che non possono essere ignorati”.
Secondo Diquattro, il dibattito pubblico tende spesso a semplificare eccessivamente una realtà molto più articolata.
“Quando si parla dei residenti, spesso si finisce per descriverli come persone che si lamentano eccessivamente o che ostacolano il divertimento degli altri. La realtà è ben diversa. Parliamo di cittadini che hanno investito somme importanti per acquistare una casa o che sostengono affitti molto elevati per vivere o trascorrere le proprie vacanze a Marina di Ragusa. Hanno il sacrosanto diritto di riposare e vivere serenamente, soprattutto nelle ore notturne. Le loro esigenze meritano rispetto e ascolto”.
“Quando invece- continua- si parla dei giovani che si ritrovano nelle piazze o negli spazi pubblici, soffermandosi esclusivamente sugli schiamazzi e sui comportamenti poco rispettosi, si dimentica spesso un dato fondamentale: molti di loro non possono permettersi i costi della movida tradizionale. Non tutti hanno la possibilità di spendere dieci euro per un cocktail o cifre importanti per trascorrere una serata in un locale. Questo non significa giustificare comportamenti sbagliati o tollerare il consumo di alcol tra i minori, che deve essere contrastato con fermezza, ma comprendere il contesto nel quale questi fenomeni si sviluppano. Se a questo scenario aggiungiamo la questione delle strisce blu e della gestione dei parcheggi, comprendiamo facilmente come sia necessario un approccio più ampio e strutturato. Non possiamo pensare di risolvere tutto limitandoci a individuare colpevoli o a schierarci da una parte o dall’altra”.
Da qui la proposta all’amministrazione comunale:
“Occorre ripensare gli spazi di aggregazione, creando aree adeguate ai giovani e capaci di favorire una socialità più ordinata e rispettosa. Servono interventi di arredo urbano: una maggiore cura degli spazi pubblici, installazione di panchine e aree attrezzate e un incremento dei cestini per la raccolta dei rifiuti. Investire sulla qualità degli spazi significa investire anche sulla qualità dei comportamenti”.
Sul fronte della prevenzione, Diquattro chiede inoltre un rafforzamento dei controlli.
“È indispensabile aumentare le verifiche nei supermercati e negli esercizi commerciali per contrastare la vendita di alcolici ai minori. Su questo non possono esistere zone grigie”.
Infine, l’appello agli operatori economici.
“Rivolgo un invito ai commercianti e agli esercenti che durante la stagione estiva registrano legittimamente importanti introiti. Si potrebbero studiare formule promozionali e offerte che consentano anche ai più giovani di vivere la socialità senza dover affrontare costi eccessivi. Favorire l’inclusione significa contribuire a una Marina di Ragusa più vivibile per tutti”.
“Il punto -conclude- non è scegliere tra residenti, giovani o operatori economici. Il punto è trovare un equilibrio tra interessi tutti legittimi. È una sfida complessa che richiede programmazione, buon senso e coraggio. Qualcuno doveva pur dirlo, adesso serve che qualcuno abbia la volontà di affrontarla”.


