
Cammarata, 07 Giugno 2026 – Una zampata del difensore Figini allo scadere di ben otto minuti di recupero regala all’Avola un successo pesantissimo nell’andata della finale play-off di Eccellenza. Allo stadio “Vito Di Marco”, la formazione di Attilio Sirugo piega il Kamarat per 1-0 proprio all’ultimo respiro, ipotecando un leggero ma prezioso vantaggio in vista del match di ritorno. Il duello con la compagine agrigentina resta apertissimo, ma i rossoblù torneranno tra le mura amiche con il morale alle stelle.
Primo tempo: equilibrio e tatticismo
I primi 45 minuti vedono un Avola più intraprendente. I ragazzi di Sirugo, guidati dall’ottimo atteggiamento tattico di Ricca e compagni, impongono ritmi alti che mettono in difficoltà il Kamarat. In avvio si registrano solo due conclusioni alte e senza pretese di Guadalupo e Pistritto. Al 20’ la prima vera fiammata ospite: Rotella pennella un cross perfetto per Dos Santos, ma il portiere di casa lo anticipa d’un soffio. Al 34’ ci prova Alfò dal limite, ma la palla sfiora la traversa.
Il brivido più grande della prima frazione arriva allo scadere: un pasticcio difensivo dell’Avola spiana la strada a Pistritto; l’attaccante entra in area, viene contrastato e cade a terra reclamando un calcio di rigore. Per l’arbitro è tutto regolare e si va al riposo sullo 0-0.
Ripresa: forcing Kamarat, Diop salva sulla linea
Nella seconda frazione il copione cambia drasticamente. Il Kamarat spinge sull’acceleratore e schiaccia l’Avola nella propria metà campo. Già al 1′ Ledesma calcia alto, poi è Pane a rendersi pericoloso su punizione: al 59′ sfiora il palo alla destra di Santillo e poco dopo sbatte sulla barriera. I padroni di casa insistono e al 62′ Pierce va vicino al bersaglio di testa.
Il momento di massima pressione agrigentina arriva al 66’: un disimpegno errato di Santillo regala a Pierce la palla del possibile vantaggio a botta sicura, ma Diop si traveste da eroe e respinge miracolosamente sulla linea di porta. Il Kamarat ci prova ancora al 78’ con Guadalupe, ma Santillo blocca in due tempi.
Finale vietato ai deboli di cuore: traversa e apoteosi rossoblù
Dopo aver alleggerito la pressione con due corner intorno all’80’, l’Avola trema ancora nel recupero. Al 91’ Guadalupe fa tremare la traversa; sulla ribattuta si avventa Pierce di testa, ma la mira è imprecisa. Un minuto dopo, lo stesso Pierce penetra pericolosamente in area, ma trova ancora un Diop monumentale a sbarrargli la strada.
Quando lo 0-0 sembra ormai scritto, al 98’ arriva l’episodio che decide il match: l’Avola conquista un calcio d’angolo. Dagli sviluppi della parabola, Figini si inventa una straordinaria mezza girata di sinistro che si infila dritto nel sette, dove il portiere non può arrivare. È il gol dell’1-0 che fa esplodere i 500 tifosi avolesi accorsi in trasferta. Pochi istanti dopo, il triplice fischio sancisce la vittoria rossoblù.


