Mancati rimborsi Bonus Nido a Modica, richiesta di intervento. Riceviamo

Tempo di lettura: 2 minuti

Gentile Direttore,
mi rivolgo a Lei come genitore di un bambino di 2 anni per segnalare una situazione che sta creando disagio a molte famiglie del nostro territorio.
A distanza di oltre 6 mesi dalla presentazione della domanda per il Bonus Nido, noi genitori non abbiamo ancora ricevuto il rimborso spettante. La cosa più grave però non è solo il ritardo, ma la totale mancanza di chiarimenti: nessuno risponde alle richieste, nessuno ci aggiorna sullo stato delle pratiche.

Chiediamo quindi, tramite il Suo giornale, un intervento diretto del Comune di Modica affinché ci venga fornita una informazione trasparente sulla situazione reale. Vogliamo sapere: le pratiche sono state lavorate? Quando avverrà il pagamento? Quali sono le cause di questo ritardo?

I costi dell’asilo nido pesano molto sui bilanci familiari e il Bonus era stato pensato proprio per darci sollievo. Ritengo sia un diritto di tutti ricevere risposte chiare da chi amministra.

Resto a disposizione per fornire ulteriori dettagli e confido nella sensibilità del Suo giornale per portare questa vicenda all’attenzione della cittadinanza e dell’amministrazione.

Cordiali saluti
Una mamma

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

6 commenti su “Mancati rimborsi Bonus Nido a Modica, richiesta di intervento. Riceviamo”

  1. A me da un mese l’inps risponde così : “Non si può che confermare quanto già comunicato, cioè che si è in attesa della documentazione da parte del Comune/Regione”. Premesso che l’asilo è aperto da un ventennio e ho sempre portato mio figlio nello stesso posto percependo fino all’anno scorso il bonus. Forza Meloni che sostiene le famiglie. Votateli mi raccomando!

  2. Signora mi perdoni ma è tutto nella norma ovvero a Modica non viene più detto nulla ai cittadini, dai piani alti si lavora nel silenzio per realizzare piste ciclabili e far ripulire le vetrine del centro storico. Tutto il resto non conta nulla.

    8
    2
  3. Nulla di nuovo. E non credete che con un’altro colore politico andrebbe meglio.
    Alle favole non credono più neanche i bambini. Ma non si vedono masse in strada. Ricorda in tempo di pandeminkia, la gente non protestava perché non poteva lavorare, Ma perché non poteva andare in vacanza.
    Quindi continuate a godervi le vacanze.

    6
    4
  4. È una vergogna assurda. Quello che mi dà più rabbia è la mancanza di risposte. Invece dí mobilitarsi per dare risposte alle famiglie. A Modica vige il silenzio.

  5. Buonasera,

    sono il genitore di un bimbo che frequenta il nido e anche la nostra famiglia ha dovuto anticipare ben sei mensilità. Per una famiglia normale, con un reddito medio-basso, si tratta di un’enormità.

    Vorrei fare una precisazione fondamentale: l’INPS ha attivato il portale per la presentazione delle domande il 1° aprile. Di conseguenza, la domanda non può essere stata presentata prima di quella data, contrariamente a quanto indicato nella lettera. Probabilmente il genitore avrà preso l’impegno a gennaio tramite CAF, ma l’istanza ufficiale è partita ad aprile.

    Onestamente non credo che la colpa dipenda SOLAMENTE dal Comune di Modica. Negli anni passati si è arrivati spesso a fine maggio per l’erogazione dei rimborsi del Bonus Nido. Direi che un’eventuale responsabilità del Comune si limita alle ultime due o tre settimane. Non è poca cosa, sia chiaro: ricevere prima queste somme ci avrebbe permesso di respirare dal punto di vista finanziario (almeno per la nostra famiglia).
    Tuttavia, visto che siamo a giugno, perché nessuno si lamenta del ritardo dell’INPS? Dal 1° aprile al 20 maggio ha avuto 50 giorni per elaborare le pratiche e aggiornare lo stato della domanda (che, almeno nel nostro caso, risulta costantemente “in lavorazione”).

    Astraendo per un momento, le mancanze del Comune sono altre e, se vogliamo, ancora più gravi. Come giustamente segnalato nella lettera, è frustrante la totale assenza di informazioni da parte dell’ente (per non parlare dell’INPS!), che non fa il minimo sforzo per aggiornare i cittadini.

    Io sono un estimatore di questa Sindaca (che non conosco, quindi è un pregiudizio positivo), la ritengo una brava persona seria e responsabile, vittima di una macchina politico/burocratica “scaglionata”, dove troppi dipendenti (non tutti, sia chiaro, perché i pochi bravi sono preziosi) sembrano disinteressati a offrire un servizio ai cittadini e a loro stessi.

    La Sindaca dovrebbe avere il coraggio di alzare la voce e imporsi contro questo apparato. Modica non si risolleverà senza un chiaro segno di discontinuità. Potrebbe iniziare proprio comunicando ai modicani le criticità che incontra: dove stanno le difficoltà nel trasmettere i dati all’INPS? Per quale motivo? Cosa stanno facendo il Sindaco e il Settore interessato? Invece tutto resta avvolto nella nebbia, col rischio che la Sindaca passi per quella che non è: una persona che si è adeguata all’ambiente che ha trovato. Eppure i canali social per comunicare direttamente con noi non le mancano.

    Purtroppo, chi lavora nel pubblico ha spesso una visione distante dalla realtà della gestione aziendale privata, dove i carichi di lavoro e la produttività sono sottoposti a stress e scadenze.

    Restando in tema bambini: da almeno due anni il Comune pubblica il bando per l’iscrizione al nido comunale a metà agosto inoltrato (nel 2024 il 14 agosto, nel 2025 intorno al 22) con apertura delle strutture nei mesi successivi. È vergognoso.

    A Ragusa il bando esce ad aprile e ad agosto viene già pubblicata la graduatoria definitiva! Chi gestisce questi uffici sa che le famiglie devono organizzarsi con mesi di anticipo?
    La ciliegina sulla torta? Dopo aver inviato la domanda via PEC, i cittadini non ricevono nemmeno il numero di protocollo. Risultato: alla pubblicazione della graduatoria online, bisogna recarsi fisicamente in Comune per scoprire se il proprio figlio è stato ammesso. E la cosa paradossale è che negli uffici cadono dalle nuvole, stupiti del fatto che non ci sia arrivato il protocollo… nonostante non lo abbia ricevuto nessuno negli ultimi due anni!

    4
    2
  6. Bisognerebbe togliere il diritto di voto ai dipendenti comunali e familiari fino al terzo grado: solo così troverebbe soluzione al 99 per cento dei casi.

    3
    1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto