
MODICA. 17 Giugno 2026 – La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere e, superando le logiche delle schermaglie politiche, punta a fare fronte comune. Sulla spinosa questione della chiusura della Guardia Medica di Modica Alta interviene direttamente il sindaco di Modica, Maria Monisteri Caschetto, chiarendo la posizione del vertice cittadino e lanciando una vera e propria battaglia istituzionale che unisce sindaco, amministrazione e consiglieri comunali nell’esclusivo interesse della comunità.
Il sindaco, intervenuto dopo le denunce e i chiarimenti circolati sui social tramite i consiglieri Alessio Ruffino e Paolo Nigro, ha voluto basare la propria controffensiva su un preciso assioma di legge: non esiste alcun obbligo generalizzato che imponga il trasferimento di tutte le sedi di Continuità Assistenziale all’interno delle nuove Case di Comunità.
Pur riconoscendo che la riforma della sanità territoriale — contenuta nel DM 77/2022 — preveda l’integrazione della Continuità Assistenziale in questa nuova rete, il sindaco Monisteri fa notare come la concreta organizzazione delle sedi resti una prerogativa demandata alle Regioni e alle Aziende Sanitarie. L’esperienza di numerose altre realtà italiane dimostra infatti che molte postazioni storiche sono state mantenute laddove ritenute strategiche per il territorio.
La tesi secondo cui il trasferimento da Modica Alta alla struttura della Sorda fosse un atto dovuto per legge viene quindi respinta con forza. L’ASP 7 ha motivato il provvedimento con una presunta ottimizzazione del servizio, ma la realtà dei fatti parla di un quartiere dall’altissima densità abitativa, distante dalla nuova collocazione e con un bisogno sociale e medico vitale che non può essere ignorato.
Per queste ragioni, l’amministrazione si dice pronta ad agire in ogni sede. Il sindaco ha annunciato di aver già avviato un’interlocuzione diretta con l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, per trovare una soluzione rapida alla vicenda. L’obiettivo comune resta uno solo: spingere l’ASP a tornare sui propri passi e ottenere l’immediata riapertura del presidio sanitario nel cuore di Modica Alta.



21 commenti su “Modica Alta, scontro e convergenza sulla Guardia Medica: il Sindaco lancia la battaglia istituzionale per la riapertura”
Volete farci credere che un’attività del genere, di così ampia portata organizzativa, sia stata concepita, orchestrata e compiuta in gran segreto, all’insaputa della massima autorità sanitaria cittadina che è il sindaco?!?
Andiamo, su……i Cittadini di Modica, ed in particolare quelli di Modica Alta, non hanno l’anello al naso, e vi premieranno senza alcun dubbio alle prossime consultazioni amministrative!
Benissimo Sindaca, lodevole iniziativa.
Tuttavia, alla luce di quanto da Lei esposto, sorge spontaneo un interrogativo: per quale motivo il Comune di Modica, sotto la precedente amministrazione del Suo precedente mentore, il Sindaco Abbate, scelse di sacrificare una palestra per collocare proprio in quel sito, così poco idoneo, la Casa di Comunità?
È evidente come anche a Modica Alta vi fossero immobili comunali da ristrutturare e destinare a tale scopo; perché, dunque, concentrare la struttura alla Sorda, a ridosso del medesimo Ospedale? Una scelta che appare indecifrabile, a meno che Lei non disponga di elementi a noi non noti.
Il patrimonio comunale offriva certamente locali da riqualificare, basti pensare al vecchio Ospedale San Martino, che l’ASP avrebbe potuto sottrarre all’oblio restituendogli centralità o, in alternativa, terreni di proprietà pubblica dotati di ampie aree di sosta. Purtroppo, ad oggi, il danno è compiuto e la cittadinanza modicana si trova a subirne le conseguenze, scontando l’esito di scelte amministrative non all’altezza delle reali esigenze del territorio.
@Ciccio, nessuno si accorge di niente a Modica. Nessuna previsione o idea, poi tutti a lamentarsi.
Sempre i soliti, anzi il solito, il sindaco non ha nessun potere sul cambiamento di sede della struttura.
Dunque chi manca? Piero Marco concetto Peppe Pippo italiano scocciato dimentico qualcuno?
Ciccio Vincenzo e Saru già ci sono😂
@Carmelo S : sappia che il Sindaco è la massima autorità sanitaria in una città. Si informi e non difenda quel pessimo individuo, lui sembra tranquillo ma il 3 di luglio s’avvicina!
@Ciccio, condivido, ha perfettamente ragione. Perché si è realizzata questa struttura in questo posto?
@Carmelo dica il suo punto di vista? Pensa sia stata una scelta giusta?
Scegliere la sorda a due passi dall’ospedale è stato giusto? Risponda
Ho notato una drastica diminuzione dei commenti sulla guardia medica, a cosa è dovuto?
a) I lodevoli del sindaco tacciono?
b) I commentatori sapevano, tranne il sindaco?
c) Il sindaco sapeva ma ha avvertito i commentatori di non rispondere?
d) Il sindaco non comanda nel proprio territorio e ne siamo tutti consapevoli?
e) I commentatori temono rivolte eversive dei susari ri Modica Alta?
f) I commentatori sono amici stretti degli assessori comunali?
g) Al sindaco lo devono ancora comunicare?
Apposto, si misiru a farisi i nichei !! Semplice mossa politica della Dc, suo ex partito. Grave che Ruffino e co, non ne sapessero nulla?!
con questo atto, si inizia la campagna elettorale per il sindaco a Modica 2027.
Mi raccomando smantellate m.alta e tutti i quartieri storici , siamo cittadini fastidiosi e da ricollocare pur pagando le tasse come tutti gli altri.
p.s
per chi non lo sapesse, la Monisteri non è candidabile. Aspetterà il prossimo turno di regionali/nazionali.
@CITTADINI di Modica Alta
Desidero rivolgermi ai miei concittadini di Modica Alta a seguito della recente presa di posizione politica della segreteria del PD. Pur esprimendomi da cittadino libero e non affiliato a partiti, ritengo che le critiche mosse alla decisione della precedente amministrazione di localizzare la futura Casa di Comunità in Piazzale Baden Powell, all’interno di un’area scolastica, siano ampiamente condivisibili.
Per quanto riguarda il paventato trasferimento della Guardia Medica presso la struttura della Sorda, l’auspicio, e la sensazione di molti è che possa trattarsi di un disagio temporaneo e che il servizio possa fare presto ritorno nella sede di via Loreto. Sarà il tempo a confermarlo.
La questione di fondo, tuttavia, è ben più profonda ed evidenzia una criticità gestionale che merita una riflessione collettiva. È necessaria una presa di coscienza ferma da parte della cittadinanza nei confronti di scelte amministrative che appaiono in netta continuità con il passato, nonostante i dichiarati cambi di passo.
La decisione di investire ingenti risorse pubbliche (Fondi del PNRR e spesi dall’ASP) in quel sito specifico appare difficilmente giustificabile per diverse ragioni logistiche, già sollevate da più parti:
La LOCALIZZAZIONE : Che senso ha collocare una nuova struttura a ridosso dell’ospedale e del poliambulatorio di via Aldo Moro, considerando che il centro urbano di Modica si estende per oltre 5 chilometri?
La COMPATIBILITA’ URBANISTICA : È opportuno inserire un PRESIDIO SANITARIO, destinato teoricamente a restare attivo H24, all’interno di un polo scolastico? Chiunque frequenti la zona al mattino conosce bene le critiche condizioni del traffico.
La carenza di servizi: Come si pensa di gestire LA SOSTA, dato che i pochi parcheggi disponibili sono già giustamente assorbiti dal personale scolastico e dagli studenti?
Dispiace constatare come, nei dibattiti online, alle legittime espressioni di indignazione dei residenti siano seguite reazioni talvolta scomposte o poco istituzionali da parte di esponenti vicini all’amministrazione.
L’attuale sindaca si trova oggi a dover gestire una situazione complessa, ma l’azione amministrativa non può prescindere da una doverosa autocritica.
L’attuale Sindaca faceva infatti parte della precedente Giunta quando fu deliberata tale scelta, una decisione allora AVALLATA SENZA RISERVE anche da gran parte dei componenti che ancora oggi siedono in Consiglio Comunale.
È tempo che i cittadini prendano piena consapevolezza di queste dinamiche. Modica non soffre soltanto per le note e pesanti difficoltà finanziarie, ma anche e soprattutto per una programmazione territoriale che rischia di penalizzare a lungo il futuro dei nostri quartieri e la nostra stessa amata Modica.
SINDACA, ASSESSORI E CONSIGLIERI spetta a voi fare la mossa, noi vi osserviamo!
X Piero il solito, Certo che è la massima autorità sanitaria, ma non può opporsi, può protestare in rappresentanza dei cittadini come un cittadino. informati prima di scrivere boiate. Da più di vent’anni ci sono tagli alla sanità anche con governi tecnici.
Rassegnati. Se vuoi curarti devi pagare, solo il vaccino era gratis Per gli idioti. Ed erano tutti allineati, e chiunque va a governare sarà allineato. Svegliati siamo nel 2026 e ancora non hai capito una mazza.
Carmelo, a parte il suo linguaggio poco educato, il fatto è che, negare l’evidenza è da ottusi. Ma quali tagli alla sanità? Parliamo di una casa della Comunità costruita con fondi del PNRR, somme arrivate dall’Europa, così come centinaia di altre strutture e tantissime apparecchiature come TAC, Risonanze magnetiche e tantissimo altro, per diversi miliardi. Altro che tagli.
Il problema che tutti questi finanziamenti sono stati spesi senza una idea organica, in primis, senza tenere conto del fatto che NON ci sono medici e sanitari e, la maggior parte delle strutture resteranno vuote.
Questo per le scelte balorde dei nostri politici e amministratori.
La casa di comunità di Modica, ho letto che è costata oltre 4 milioni di euro, ma è stata realizzata in un posto completamente sbagliato. Si, cercheranno di tenerla in vita, ma il danno fatto è enorme Carmelo S., lei si diverta a insultare chi vuole, ma può benissimo vedere come è la realtà.
@Carmelo S., legga e cerchi di capire.
Quando lei scrive “Da più di vent’anni ci sono tagli alla sanità” mentre la realtà è un’altra, ma lei la ignora completamente,
i tagli più gravi sono nella capacità politica e dalla totale inconsapevolezza dei cittadini.
I fondi del PNRR per la sanità in Sicilia rientrano nella Missione 6 – Salute, che ha due grandi obiettivi:
Rafforzare la sanità territoriale, portando i servizi più vicino ai cittadini.
Modernizzare ospedali e tecnologie sanitarie, digitalizzando il sistema.
Quanti fondi sono arrivati alla Sicilia?
Alla Regione Siciliana sono stati assegnati circa 638 milioni di euro per la Missione 6, destinati a 247 opere infrastrutturali e a numerosi interventi tecnologici e digitali.
Dove vengono spesi?
1. Case della Comunità
Sono le nuove strutture territoriali dove i cittadini possono trovare:
medici di medicina generale;
specialisti;
infermieri di comunità;
servizi socio-sanitari;
attività di prevenzione.
L’obiettivo è evitare che per ogni problema ci si rivolga direttamente all’ospedale o al pronto soccorso.
2. Ospedali di Comunità
Sono strutture intermedie tra casa e ospedale, pensate soprattutto per:
anziani fragili;
pazienti cronici;
persone che non necessitano più di un reparto ospedaliero ma non possono ancora tornare a casa.
A livello nazionale il PNRR finanzia questa rete con circa 1 miliardo di euro.
3. Centrali Operative Territoriali (COT)
Servono a coordinare:
medici di famiglia;
assistenza domiciliare;
ospedali;
servizi sociali.
Sono il “cervello organizzativo” della nuova sanità territoriale.
4. Telemedicina e assistenza domiciliare
Permettono di seguire molti pazienti a distanza, riducendo spostamenti e ricoveri inutili.
5. Ammodernamento degli ospedali
Comprende:
nuove TAC;
risonanze magnetiche;
apparecchiature diagnostiche;
digitalizzazione dei reparti;
aggiornamento dei DEA (Pronto Soccorso e Emergenza).
In Sicilia sono previste 301 grandi apparecchiature e la digitalizzazione di 29 DEA.
A che punto siamo?
Secondo i dati diffusi dalla Regione nel 2026:
sono già operative 57 strutture tra Case e Ospedali di Comunità;
altri 35 interventi risultano completati e in attesa di attivazione;
la spesa certificata ha raggiunto circa il 54% delle risorse, contro una media nazionale del 33,5%.
Qual è la vera novità?
Per decenni la sanità italiana è stata organizzata soprattutto intorno agli ospedali. Il PNRR cerca invece di spostare l’assistenza sul territorio:
meno ospedale per i casi non gravi, più servizi vicino a casa del cittadino. Questo è il senso delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e dell’assistenza domiciliare.
Se guardiamo alla provincia di Ragusa, il PNRR rappresenta probabilmente il più grande investimento sanitario degli ultimi decenni. L’obiettivo non è costruire nuovi ospedali tradizionali, ma creare una rete di assistenza territoriale che alleggerisca i pronto soccorso e segua meglio anziani e malati cronici.
Quanto vale il PNRR sanitario per l’ASP di Ragusa
Già nel 2022 l’ASP di Ragusa aveva programmato:
3 Ospedali di Comunità;
8 Case della Comunità;
3 Centrali Operative Territoriali (COT).
Gli interventi strutturali finanziati ammontavano a circa:
6,7 milioni di euro per gli Ospedali di Comunità;
12,5 milioni di euro per le Case della Comunità;
oltre 500 mila euro per le Centrali Operative Territoriali.
Le Case della Comunità previste nel Ragusano
Le Case della Comunità programmate dall’ASP sono localizzate nei comuni di:
Modica
Ispica
Vittoria
Acate
Santa Croce Camerina
Chiaramonte Gulfi
Monterosso Almo
Giarratana
Queste strutture dovrebbero ospitare medici di famiglia, specialisti, infermieri di comunità e servizi diagnostici di base.
La situazione di Modica
Modica è uno dei punti più importanti del piano provinciale.
Secondo gli aggiornamenti più recenti dell’ASP:
la Casa della Comunità di Modica è stata realizzata ex novo;
nel maggio 2026 risultava ormai prossima all’attivazione;
la struttura è destinata a diventare uno dei principali poli della sanità territoriale dell’area modicana.
A Modica è inoltre prevista una delle tre Centrali Operative Territoriali (COT) della provincia, con il compito di coordinare assistenza domiciliare, servizi territoriali e ospedali.
Gli Ospedali di Comunità già inaugurati
A fine maggio 2026 l’ASP di Ragusa ha inaugurato tre Ospedali di Comunità:
Ragusa
Comiso
Scicli
Sono strutture dedicate alle cosiddette “cure intermedie”: pazienti che non necessitano di un reparto ospedaliero per acuti ma che non possono ancora essere assistiti esclusivamente a domicilio.
Sono state inaugurate tutte le Case di Comunità.
Questo colloca l’ASP di Ragusa tra le aziende sanitarie siciliane che hanno raggiunto un avanzamento significativo delle opere previste dal PNRR.
La questione politica e amministrativa
Il vero nodo, oggi, non è tanto la costruzione degli edifici quanto il loro funzionamento.
Case della Comunità e Ospedali di Comunità richiedono:
medici di medicina generale;
infermieri di comunità;
specialisti ambulatoriali;
personale amministrativo;
sistemi informatici integrati.
La sfida sarà quindi trasformare queste nuove strutture in servizi realmente operativi e accessibili ai cittadini, evitando che restino semplici contenitori edilizi finanziati dal PNRR. È un tema che viene discusso anche a livello nazionale, perché il successo della riforma dipenderà soprattutto dal personale e dall’organizzazione, non solo dalle opere murarie.
Ma la legge non poteva immaginare l’incapacità nella scelta dei siti dove realizzare l’unica nuova Casa di Comunità, cioè quella di Modica.
Dati elaborati con l’IA e verificati dai siti istituzionali.
Leggo in un altro articolo che è stato proposto un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza : mi auguro, se si farà, che i cittadini di Modica Alta partecipino in massa, anzi propongo che tale adunanza venga svolta in un luogo più ampio, tipo il Nuovo Cinema Aurora (o luogo simile) dove potranno confluire molte persone.
Per il resto lasciate stare i commenti dei lecchini ignoranti : è “gente di niente”!
Grande Saru!
Come mai i tagli alla sanità non hanno riguardato quello che impropriamente è stato definito waccino, che è solo un siero sperimentale?
@ Peppe non ha capito una mazza.
Se vuoi curarti devi pagare, la sanità pubblica come una volta non c’è più.
Ma se vuoi credere a ciò che ti dicono fai pure. D’altronde la gente in strada c’è solo per San Giorgio, per protestare nessuno.
Se non vuoi pagare rivolgiti a San Giorgio.
Per educazione non sei in grado di dare lezioni altrui.
Sempre i soliti anzi il solito.
La sanità funzionava per vaccinare in tempo di influenza, lo inoculavano pure a domicilio h 24. E non mancavano medici e infermieri per gli idioti. Ma Ma gli idioti protestavano perché non potevano andare in vacanza. Adesso godetevi la banana
@Piero, a Modica tutto è immobile, i modicani sono completamente passivi, tutti, nessuno escluso. Nessuno dirà niente, non cambierà niente e vedrà che nessuno si ricorderà niente.
@ Piero e concetto? Italiano scocciato? Peppe?🤣
@Piero, come può ben vedere, il silenzio è quasi totale: commentano soltanto i sostenitori più stretti dell’amministrazione.
Ormai si è creato un clima di tale condizionamento che le persone temono di esprimere liberamente la propria opinione. Basta guardare i vari social: nessuno si azzarda a sollevare critiche.
Il controllo sociale, anche solo attraverso l’osservazione da parte di cerchie ristrette, frena qualsiasi dissenso.
Non siamo ancora ai livelli storici più bui del passato, ma la tendenza al conformismo forzato e alla paura comincia a preoccupare seriamente.
Fino a ieri nessuno sapeva niente
Adesso tutti sparano sentenze
Ma nessuno sa niente
Solo ipotesi illazioni
Complottisti schierati
Bene con il PNNR si è deciso di fare mille case del genere , un milione a casa uguale un miliardo ,poca cosa , due milioni a casa 2 miliardi poca cosa di fronte ai 200 miliardi del PNNR
Allora facciamo 5 milioni a casa , totale 5 miliardi ,sempre pochi sono .
Ma quanti ci sono andati a nozze ???
Opere pubbliche, prezzi pubblici, finanziamenti pubblici, Guadagno privato . Evviva chi sa vivere alla grande .