Spostamento Guardia Medica di Modica Alta, (PD): «Metodo inaccettabile e scelta miope”

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MODICA, 17 Giugno 2026 – Un cartello affisso nottetempo, senza alcun preavviso né comunicazione ufficiale. È così che i residenti di Modica Alta hanno scoperto il trasferimento della locale Guardia Medica, un episodio che ha subito innescato una dura reazione politica da parte del Partito Democratico. Il segretario del circolo locale, Francesco Stornello, ha definito il metodo «surreale e inaccettabile», parlando di una scelta miope che penalizza le fasce più fragili della popolazione e chiedendo con forza l’immediata restituzione del presidio al quartiere per tutelare il diritto alla salute.

La solidarietà del PD va innanzitutto ai cittadini di un quartiere storico e popoloso, caratterizzato da un’età media avanzata e dalla presenza di molte persone sole o prive di mezzi di trasporto privati. Secondo Stornello, costringere questa fetta di popolazione a raggiungere una sede lontana e di difficile accesso, soprattutto di notte, rappresenta una decisione di gravità assoluta, un vero e proprio schiaffo alla comunità locale che vede calpestato il proprio diritto costituzionale alla sanità senza alcuna transizione ordinata.

La radice del problema, pur inserendosi nella riorganizzazione territoriale prevista dal DM 77/2022 che sposta la continuità assistenziale nelle Case di Comunità, risalirebbe a precise responsabilità politiche del passato. Il Partito Democratico punta il dito contro la miopia della precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Ignazio Abbate, colpevole di non aver voluto individuare a Modica Alta una struttura idonea — come l’ex Ospedale San Martino, caldeggiato dai dem — per ospitare la nuova Casa di Comunità.

Il risultato di quella programmazione appare oggi paradossale: i servizi sanitari vengono concentrati e duplicati al Sacro Cuore, a brevissima distanza dall’Ospedale Maggiore e dal Pronto Soccorso, lasciando sguarnita e isolata la zona che ne avrebbe più bisogno. Per i democratici si tratta dell’ennesima prova di una totale assenza di visione urbanistica e demografica, un processo di desertificazione del centro storico che intendono contrastare con determinazione.

L’impegno del PD per Modica Alta si tradurrà ora in iniziative formali presso tutte le sedi competenti. L’obiettivo è spingere l’Amministrazione comunale e i vertici dell’ASP di Ragusa a trovare con urgenza una soluzione alternativa o un presidio tampone, affinché la salute resti un diritto universale e non un privilegio legato al quartiere in cui si risiede.

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