
POZZALLO, 30 Maggio 2026 – C’è un filo rosso che lega la dignità del lavoro dei docenti al futuro delle nuove generazioni. Questo legame profondo è stato il cuore pulsante della cerimonia svoltasi ieri a Pozzallo, dove a Orazio Ruscica è stato assegnato il prestigioso Premio Nazionale “Principe della Cultura” 2026 per la sezione dirigenti sindacali.
Il premio non è solo una celebrazione alla carriera, ma il manifesto di oltre trent’anni di impegno sindacale, culturale e umano spesi a difesa degli insegnanti di religione e dell’intero sistema scolastico italiano.
Nel suo discorso di ringraziamento, Ruscica ha lanciato un messaggio potente che ridefinisce il ruolo del sindacato nella società moderna: “Quando si difende la dignità di un insegnante, si difende il futuro di un’intera società.”
Un richiamo forte al valore della cultura, del dialogo e della rappresentanza, visti non come formalismi burocratici, ma come motori essenziali di crescita civile e democratica.
Lungi dall’essere un traguardo puramente personale, questo riconoscimento celebra la storia e l’identità dello Snadir. Ruscica ha infatti voluto condividere il premio con l’intera sigla sindacale, una realtà che negli anni si è imposta nel panorama scolastico.
Con il premio a Orazio Ruscica, Pozzallo ha acceso i riflettori su una verità fondamentale: investire e proteggere chi insegna è l’unico modo per garantire un futuro solido al Paese.


