Cimitero storico di Modica: il “muro del silenzio” Modica-Palermo isola il grido di dignità della città patrimonio UNESCO

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Modica, 17 maggio 2026 – Tredici anni di transennamenti, divieti di accesso e migliaia di loculi inaccessibili. Un rischio crollo certificato dal Genio Civile, constatato da Protezione Civile e Vigili del Fuoco, e ben noto sia al Prefetto sia al Vescovo della Diocesi di Noto. Il Cimitero Storico di Modica, perla culturale inserita nel patrimonio universale tutelato dall’UNESCO, è oggi ostaggio di un paradosso politico e di una prolungata immobilizzazione amministrativa che consuma la dignità della città e ferisce la memoria delle famiglie modicane.
La macchina amministrativa locale si trova da diverse settimane in una fase di totale stallo. L’Ufficio Tecnico Comunale (UTC) ha stimato in circa 1.720.000 euro la spesa necessaria nel Progetto di fattibilità. Tuttavia, a causa del dissesto finanziario in cui versa l’ente, mancano le risorse per affidare la progettazione di massima a professionisti esterni. Al contempo, lo stesso Ufficio Tecnico, drammaticamente sottodimensionato e oberato, non dispone delle forze interne necessarie per redigere il Progetto di massima, documento indispensabile per presentare la richiesta di finanziamento alla Regione Siciliana.
Di fronte alle giustificazioni verbali addotte dalla Sindaca Maria Monisteri, il Comitato Cittadino di Tutela del Cimitero esige estrema chiarezza ed esercita formalmente il proprio diritto di accesso civico per visionare e rendere pubblici due atti chiave:
1. La Direttiva o l’atto formale di incarico con cui l’Amministrazione Comunale ha ufficialmente demandato all’Ufficio Tecnico la redazione del Progetto di massima.
2. La formale risposta di diniego dell’UTC, in cui i tecnici comunali mettono nero su bianco l’impossibilità di procedere per carenza di specifiche professionalità o per il cronico sottodimensionamento dell’organico.
“Il cortocircuito – dice Piergiorgio Barone, in nome del Comitato –  diventa paradossale sul piano strettamente politico. La Sindaca Maria Monisteri, l’Assessore ai Servizi Cimiteriali Saro Viola e la Presidente del Consiglio Comunale Maria Cristina Minardo appartengono tutti alla medesima compagine politica del Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani (Forza Italia), che vede proprio il deputato modicano On. Nino Minardo nel ruolo di Commissario Regionale.
Nonostante questa evidente filiera politica favorevole, l’amministrazione di Modica non riesce a ottenere un incontro ufficiale a Palermo con il Governatore Schifani per sbloccare uno stanziamento straordinario”.
Un blocco che il Comitato ritiene ingiustificabile, soprattutto perché supportato da un fatto storico: l’intera deputazione regionale dell’area iblea ha già manifestato la massima disponibilità a fare asse comune, superando ogni barriera partitica. Gli onorevoli Stefania Campo (Movimento 5 Stelle), Nello Di Pasquale (Partito Democratico), Ignazio Abbate (Democrazia Cristiana / Nuova DC) e Giorgio Assenza (Fratelli d’Italia) sono pronti a sostenere uniti a Palermo, tramite un “Tavolo tecnico comune”, la richiesta di finanziamento straordinario per le edicole funerarie sociali.
“Siamo davanti a una situazione insostenibile — dichiarano dal Comitato — proprio perché mai come adesso tutte le forze di governo e opposizione sono pronte a lottare unite per la città, mentre l’amministrazione locale non trova la strada per farsi ricevere a Palazzo d’Orléans.”
Il Comitato chiede con forza alla Sindaca Monisteri di esercitare il proprio peso politico con assoluta urgenza. In caso contrario, verranno avviate nuove forme di lotta, incluse quelle legali presso gli organi istituzionali competenti. Il mancato intervento di messa in sicurezza delle colombaie investe direttamente le responsabilità della Prefettura e della Soprintendenza ai Beni Culturali.
L’Amministrazione Comunale è consapevole del rischio di dover rispondere di profili configurabili come omissione di atti d’ufficio, omissione di lavori in edifici che minacciano rovina e violazione del Codice dei Beni Culturali per la mancata tutela di un sito storico in area UNESCO.
Il Comitato e la città di Modica non tollereranno più rimpalli burocratici o giustificazioni di fronte a migliaia di loculi letteralmente “sequestrati” dall’incuria. La mobilitazione da questo momento si dichiara permanente.

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1 commento su “Cimitero storico di Modica: il “muro del silenzio” Modica-Palermo isola il grido di dignità della città patrimonio UNESCO”

  1. Orazio ispettore privato

    Non mi intendo di messa in sicurezza , ristrutturazioni eccetera , sono un personaggio ironico , per certi versi istrionico , deriso , beffeggiato , inviso , ignorato , incompreso , un ispettore privato frutto della fantasia. Ma libero di esprimere un parere personale , secondo me , sottolineo secondo me , se a rischio di crollo , le colombaie non possono essere ristrutturate , i milioni di euro per le ristrutturazioni al massimo serviranno a soluzioni tampone temporanee per tornare come prima entro pochi anni , necessita trasferire tutte le salme nel cimitero nuovo. I fondi da investire in futuro , se si vorrà , per il cimitero “artistico ” ; le colombaie più moderne di scarso interesse storico monumentale pericolanti vanno demolite e rimosse . La regione deve negoziare con le ditte , per il trasferimento delle salme sostenendo lo sforzo economico e esentando le famiglie a basso reddito . Vado a verificare cosa ne pensa ai mode della mia proposta

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